F.1, GP Stati Uniti Raikkonen torna alla vittoria dopo 5 anni

Davide Reinato Davide Reinato
F.1, GP Stati Uniti
Raikkonen torna alla vittoria dopo 5 anni
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Kimi Raikkonen ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti, diciottesima prova del Mondiale di Formula 1. Il pilota della Ferrari rompe un digiuno durato cinque anni, vale a dire 113 gare lontano dalla vittoria. Max Verstappen ha chiuso in seconda posizione, negando a Hamilton la possibilità di conquistare il titolo iridato già ad Austin. Lewis non è andato oltre il terzo posto, mentre Vettel è passato quarto sotto la bandiera a scacchi, con il rammarico di aver buttato alle ortiche un'altra occasione, dopo l'ennesimo incidente al via.

Iceman è tornato. Kimi ha costruito la sua gara con intelligenza fin dalla partenza: scattato ottimamente, è andato subito a insidiare il poleman Hamilton e alla prima curva lo ha superato senza alcun indugio. Il finlandese ha poi dovuto remare per potersi imporre sugli avversari, ma è riuscito a portare la Ferrari per primo sotto la bandiera a scacchi, festeggiando nel migliore dei modi il suo trentanovesimo compleanno. "Vincere è una sensazione grandiosa, meglio che arrivare secondo!", ha detto Kimi Raikkonen al termine della gara. "Però, è anche vero che non mi cambia la vita, anche se siamo qui per cercare di vincere. Un weekend interessante per il team, soprattutto perché siamo reduci da gare difficili, sono contento. Certo non è il risultato migliore per la squadra, avremmo preferito avere Sebastian più avanti, ma è importante essere tornati a lottare. Questa vittoria aiuta, quindi andiamo in Messico con entrambi i campionati ancora aperti e punteremo ovviamente a fare il massimo".

Verstappen, secondo in rimonta. Partito dalla diciottesima posizione, il pilota olandese della Red Bull ha dimostrato - ancora una volta - di che pasta è fatto. La sua è stata una gara straordinaria: al primo giro è finito largo, nel caos delle prime curve si è tenuto lontano dai guai e poi ha iniziato la sua rimonta. Sul finale ha anche tenuto testa a Lewis Hamilton, ingaggiando un duello per la seconda posizione che è andata poi a suo favore, con Hamilton terzo. Il pilota inglese oggi ha patito i problemi alle gomme posteriori, con del blistering che lo ha costretto a fare due soste, in una gara in cui i top driver hanno optato per un solo pit-stop. Il terzo posto ottenuto oggi, con Vettel quarto, gli impedisce di avere la certezza matematica del titolo: la festa è solo rimandata in Messico, la prossima settimana.

Ancora un errore per Vettel. Continua il periodo nero del quattro volte campione del mondo della Ferrari che, anche oggi, ha mancato l'occasione di tenere aperti i giochi. Dopo essere stato costretto a partire dalla quinta posizione - avendo rimediato una penalità di tre posizioni nelle prove libere, per non aver rallentato abbastanza in regime di bandiera rossa - Sebastian ha ingaggiato un duello con la Red Bull di Ricciardo ed è finito in testacoda. Ancora una volta. Scivolato nelle retrovie, ha dovuto recuperare a suon di sorpassi e alla fine ha conquistato la quarta posizione, strappandola dalle mani di Bottas.

La top ten. Buon risultato per la Renault: nonostante i distacchi accusati rispetto a Mercedes, Ferrari e Red Bull, il team anglo-francese ha chiuso in sesta e settima posizione con Nico Hulkenberg e Carlos Sainz. Alle verifiche tecniche, ci sono stati dei problemi che hanno un po' sconvolto la classifica finale: Kevin Magnussen è stato squalificato perché la sua Haas ha usato più dei 105 kg di carburante previsti durante la gara. Stessa sorte è toccata a Esteban Ocon: la sua Force India avrebbe oltrepassato il limite dei 100 kg/h di flusso di carburante nel primo giro della gara e i commissari, accertata la violazione tramite la telemetria, hanno deciso di escluderlo dai risultati finali. In questo modo, la Toro Rosso di Brendon Hartley e la Sauber di Marcus Ericsson entrano in top ten.

COMMENTI

  • @Gerardo: Ok, mi sono fatto troppo prendere la mano. Hai ragione e post della serie "tema per casa" non li butto più giù. In quanto a disquisizioni tecniche varie, essendo un forum per appassionati...penso ci stiano. Se vogliamo leggere commenti tipo. "Vettel è un bimbominchia - cacciate Domenicali - cacciate Mattiacci - cacciate Arrivabene - Raikkonen è stato in****** dalla Ferrari - Raikkonen è un paracarro - alla Ferrari sono tutti r********* - ecc." E' meglio che ci trasferiamo tutti sulla Gazzetta. Ma non penso sia il nostro caso.
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  • Francamente l'esasperazione tecnologica sta dividendo gli appassionati tra coloro che si limitano alle inf più basic e quelli che sanno anche quanti peli del c. ha l'ngegnere di macchina di questo o quello.... Poi le congetture su maggior o minor competitività lasciano il tempo che trovano. Il gp è stato bello, molto bello, perché il circuito di Austin è stupendo. Dopo Silverstone e Spa è il mio preferito, un pelo sopra Canada e Suzuka. Kimi meritava di vincere già da un paio di anni. A mondiale piloti compromesso (dagli errori di Vettel) ecco che vince. Curioso. Condivido chi dice che con alonso al posto dell'ex bimbominkia tedesco l'esito di questo 2018 sarebbe stato meno scontato. Se un qualsiasi altro pilota avesse fatto la vaccata del sabato e la partenza di vettel, sarebbe stato scaricato l'istante dopo la bandiera a scacchi.
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  • Il team di Brackley, secondo quanto riporta l’edizione italiana di Motorsport.com, avrebbe smontato i particolari cerchioni con mozzo forato che avevano risolto da Monza in poi i guai di surriscaldamento degli pneumatici posteriori di cui soffriva la W09. La trovata era stata al centro di un’intricata questione nelle ultime settimane: la Ferrari aveva chiesto chiarimento alla Federazione sulla regolarità di questa soluzione. I tecnici della Fia avevano ispezionato le macchine argento e le avevano dichiarate conformi prima del week end di Austin applicando un’interpretazione estensiva del regolamento che aveva suscitato ulteriori dubbi e polemiche silenziose. Poi, prima della gara, è arrivato l’ordine da parte della Fia di chiudere le fessure sui cerchi con il silicone. E la differenza si è vista.
  • Un grande applauso a Kimi, che qualche commentatore voleva mettere alla porta dopo Suzuka e non si capisce il perché (cit.Marco Franzelli al TG1). Credo che Kimi abbia stabilito un record: quati altri piloti hanno vinto un gp di F1 a 15 anni di distanza dal primo? Se non sbaglio il nostro amato Schumacher si è fermato a 14 (1992 Spa - 2004 Cina).
  • Come sottolineato da più parti è stata una bella gara molto combattuta ed incerta fino alla fine, si conferma ulteriormente che la tipologia dei circuiti incide in modo significativo sullo spettacolo offerto dalla F1, i lunghi trenini di monoposto che non riescono a sorpassarsi tra loro visti altrove ieri non si sono palesati. ...... Onore ovviamente a Kimi, una gara magistrale fin dalla partenza dove è stato avvantaggiato dal poter disporre di pneumatici viola UltraSoft più performanti sullo spunto da fermo rispetto ai rossi SuperSoft che avevano gli altri nelle prime 2 file, rispetto ad Hamilton ciò ha annullato pure il gap di partire dalla parte meno gommata della griglia. Successivamente Kimi ha gestito bene gli eventi e sul finale grazie anche al duello tra Lewis e Max infastiditisi a vicenda, è riuscito a portare a casa il bottino pieno. ........ ieri le strategie sono state un pò un'azzardo per tutti dopo un venerdì piovoso dove non si era potuto testare nulla, la Mercedes ha giocato la carta del "pit" con la VSC che dava il vantaggio immediato sul cronometro ma poi ha pagato la scarsa conoscenza della durata dei pneumatici sulla distanza. ......... Forse per la stella l'aver dismesso certe soluzioni ardite dal punto di vista regolamentare e il coincidente ritorno alla configurazione aerodinamica precedente da parte della Ferrari sono la ragione di questo riavvicinamento prestazionale tra le 2 monoposto, anzi, a dir la verità, viste le deludenti prestazioni di Bottas direi che la performance mostrata dalla Mercedes è più farina del sacco di Hamilton che della macchina in generale, mentre la Ferrari è apparsa forte con entrambi i piloti. .... Su Vettel, inutile ripeterlo, ma tutto il Weekend è stato costellato da errori su errori che ne hanno compromesso il risultato, ma la macchina c'era e andava anche meglio della Mercedes. il mondiale piloti è ovviamente solo rimandato ma anche quello costruttori è quasi deciso salvo sorprese che possono sempre capitare ma che risultano estremamente improbabili visto il trascorso. ........ Circa il resto, è stato ovviamente sottolineato ma Verstappen quando guida e non gioca agli autoscontri risulta essere un gran talento, forse il più puro in chiave degi anni a venire, di contro in casa Red Bull continuano a ripetizione gli strani guasti per Ricciardo, che non lo supportano più come prima è palese ma arrivare a boicottarlo come sostenuto da più parti mi pare un "non sense" da tutti i punti di vista. ....... nella lotta degli altri ieri la Renault ha dato una bella spallata alla Haas, l'ennesima stupidaggine di Grosjean (non impara mai 'sto ragazzo) e la squalifica di Magnussen (era dagli esordi della regola che non si verificava più un'infrazione sul flussometro della benzina) rischiano di compromettere la classifica degli americani. ..... Force Stroll (ex india) al solito concreta e competitiva (problema flussometro a parte), e solita notte fonda per tutti gli altri con l'aggravante che ieri Alonso non ha neppure potuto finire il primo giro per la pochezza tecnica di certi piloti che partono in fondo griglia....... Aspettiamo il Messico dove con ogni probabilità Hamilton festeggerà l'ennesimo mondiale col sombrero e la cerveza......
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  • Vettel è disastroso e firmare una decisione sbagliata. Ci manca Fernando Alonso, ha almeno combattuto e ottenuto i massimi risultati che poteva con quella Ferrari così deludente. Con questa macchina, Fernando Alonso avrebbe vinto il titolo. Vettel può vincere solo quando ha una macchina che è due secondi più veloce rispetto ai rivali. E dubito che la Ferrari possa fare una macchina del genere. Quando sei un pilota della Ferrari, non è possibile effettuare ridicoli in pista.
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  • Finalmente ieri abbiamo visto il Raikkonen che avremmo voluto vedere in tutte le gare. Spettacolare nella difesa della posizione prima del pit stop e veloce e intelligente dopo. Onore al merito anche per Verstappen, per il quale non nutro simpatia ma che indubbiamente è talentuoso. Quanto a Vettel... va ba', stendiamo un velo pietoso
  • Ormai scrivo da un po' di tempo su Quattroruote, e penso, sinceramente, di aver molto imparato, molto più di quanto io abbia dato agli altri (in quanto ad osservazioni/opinioni) appassionati (bene o male, siamo sempre i soliti) di automobile. Ma per quanto riguarda la F1, lasciate stare. Seguo da troppo tempo questo sport, per non capirne. Ieri ho avuto la riprova (se ce ne fosse ancora bisogno...) di quanto sostengo. La nuova Ferrari di Marchionne, ha iniziato il 2017 con una monoposto frutto di un'interpretazione (finalmente) più aggressiva dei regolamenti. In pratica non ha lasciato a Newey e Co. l'esclusività di interpretare i parametri a proprio piacimento. Ed i risultati si sono visti. Purtroppo la SF70 era un'arma troppo sbilanciata verso i circuiti tortuosi, pagando dazio in quelli più veloci. E nel complesso è sempre stata sensibilmente inferiore alla MB. Arriviamo al nostro agrodolce 2018. A Maranello ci hanno preso gusto ed hanno aggirato i regolamenti non solo in quanto a coni anti-intrusione o fondi flessibili, ma hanno lavorato pure sulla propulsione. Ed hanno inventato il giochetto della batteria sdoppiata (purtroppo...irregolare). Quanta pena mi facevano i soliti invasati del "Germany do it better" che sostenevano la supremazia tedesca in quanto a tecnologia ibrida: ignorando le elementari leggi della fisica, non osservavano le micro bocche di raffreddamento Ferrari (le più piccole del lotto), che testimoniavano l'esatto contrario. La Ferrari aveva qualcosa in più proprio dalla parte elettrica. Supremazia che è stata annullata dopo Spa, in quanto su pressione MB e RBR, la federazione ha introdotto sistemi di misurazione più efficienti per l'uso della batteria. Nel frattempo avevamo osservato un recupero MB (gravata da congenite problematiche alle ruote posteriori) che aveva ottenuto da Pirelli l'utilizzo per alcune gare di coperture "custom". Tanto per cambiare. Proprio dopo Spa il team grigio butta nella mischia cerchi, cestelli e sistema di sospensione posteriore (frutto di un ulteriore investimento di 30M di dollari...) che la trasforma: emblematico il dominio a Singapore, da tempo circuito indigesto. Ai soliti adoratori del marchio tedesco, spiace informare che tali migliorie sono tutte frutto di aziende italiane (il resto è tutto inglese...)...della serie, forse non lo sapete, ma anche a casa nostra abbiamo eccellenze tecnologiche. Siccome tali soluzioni sono cmq molto sul filo del regolamento, MB, prima di subire reprimenda dagli organi preposti, ed a mondiali ormai vinti (l'ipocrisia di Stoccarda...è semplicemente incredibile...) tolgono alcune soluzioni recentemente introdotte sulla monoposto...e ritorna a vincere una Ferrari. Ieri abbiamo visto una scuderia lavorare in maniera impeccabile (con addirittura finte entrate ai box), guidati da un Inaki Rueda che dopo Monza aveva perennemente la testa sotto ghigliottina. Come già detto: come può uno stratega colmare un gap velocistico che di botto è diventato di 0,5 sec al giro?? Ovvio che si tenta l'impossibile e si rimediano solo figuracce. Il mondiale va di nuovo alla Mercedes (siamo alle formalità). Perché? Perché a Stoccarda hanno un'ottima monoposto, e dal punto di vista del motore termico, hanno il miglior motore (seppur di poco) frutto di un lavoro iniziato molto prima degli altri. Hanno tanti soldi da spendere (o finanziatori, dato che sono indebitatissimi...) perché spendere altri 30M a stagione in corso...non è da tutti. Hanno una squadra interamente votata ad Hamilton (hanno superato pure il vergognoso: "Rubens let Michael pass...for the champioship..."). Hanno un Hamilton all'apice della carriera: fa il Senna il sabato ed il Prost alla domenica...indomabile. La Ferrari perde perché...la soluzione della batteria sdoppiata era sinceramente troppo border line. Tolto questo stratagemma, è cascato il palco. Il team è giovane ed è venuto a mancare improvvisamente il punto di riferimento (Marchionne). Non può permettersi di spendere tanto quanto a Stoccarda: hanno perso importanti sponsor, mentre Montezemolo ha lasciato molte vittorie con altrettanti debiti (ingaggi al limite della follia...). Hanno Vettel. Tanti, troppi hanno criticato aspramente Raikkonen. Ma Raikkonen è sempre stato così: un meraviglioso incostante. Così ha costruito il suo mito. Un mondiale e tanta festa. Se si fosse impegnato di più (e con più fortuna) avrebbe ottenuto molto di più...ma ai tifosi piace proprio per questo. Vettel no. Quest'anno ha rivelato la sua natura: velocissimo, abile ad indicare agli ingegneri la via da seguire...ma assolutamente inaffidabile sotto pressione. Sbaglia, sbaglia e sbaglia. Si gira, sbatte. Verstappen (da troppi denigrato) è maturato moltissimo: ieri ha fatto una gara magistrale, tenendosi dietro Ham (più veloce) in maniera decisa ma sicura. Ed ha portato a casa un ottimo 2°. Con Vettel, con questo Vettel, la Ferrari non vincerà mai un mondiale. Le prestazioni velocistiche dei 3 top team sono troppo vicine per ammettere certi errori. La MB sta concludendo il 2018 con la consapevolezza di avere il miglior volante. RBR quello più promettente. Ferrari quello più caldo...
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  • bè...i tanti errori in ferrari, ora che siamo quasi alla fine del campionato, sono stati effettivamente la causa dell probabile perdita del campionato. Vettel, come detto da molti e spesso in passato(quando criticato alla redbull), è certamente un ottimo pilota con strada libera avanti...e cosi ha vinto n campionati.....in mezzo alla mischia, come capitava anche in red bull, è quel che è...
  • E' stata una gara bellissima. L'evoluzione che però vorrei accadesse in F1, è quella di avere più di 2 squadre molto forti come Ferrari e Mercedes. Ricordo i tempi in cui anche squadre come Wiliams, McLaren, Renault, combattevano allo stesso livello con Ferrari e Mercedes. Il campionato era molto più equilibrato e lo spettacolo era migliore.
  • Ecco la Ferrari che avremmo sempre voluto vedere. Peccato che sia arrivata quando ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla. Ennesimo contatto con la Red Bull, dove ad avere la peggio puntualmente è stata la scuderia italiana (possibile che con tutte le collisioni che si sono viste quest' anno nemmeno la fortuna abbia favorito la Ferrari almeno in una occasione?). Poi messaggio a Vettel: ci hai stancato. Il tuo non-autocontrollo vallo a sfogare da un' altra parte. Invece menzione di merito ai piloti Red Bull: pur con una vettura leggermente inferiore a Mercedes e Ferrari, vendono sempre cara la pelle.
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  • BRAVO KIMI!!! E brava la Rossa!!! Se solo avessero creduto un pò di più in te. Ma la Ferrari ha sempre avuto un pilota leader ed uno scudiero.
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