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Michael Schumacher
È la personalità più influente nella storia della Formula 1

Michael Schumacher
È la personalità più influente nella storia della Formula 1
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Michael Schumacher è stato eletto come personaggio più influente nella storia della Formula 1, battendo Bernie Ecclestone in un testa a testa finale che ha visto gli appassionati votare in netta maggioranza per il sette volte campione del mondo.

Il sondaggione. Dieci giorni fa, sul sito ufficiale della Formula 1 sono iniziate le votazioni per decretare la persona più influente di tutti i tempi nel circus. Un gruppo di esperti ha dato vita a un tabellone di 32 nomi, divisi in quattro categorie: piloti, team manager, innovatori e rivoluzionari. Alla fine, a spuntarla è stato proprio Michael Schumacher che ha vinto con il 61% delle preferenze.

Molto più di un pilota. Potrebbero bastare le 91 vittorie, le 68 pole position, i 77 giri veloci e i 7 titoli mondiali a dare un’idea della grandezza del personaggio. Ma Schumacher non è solamente il pilota più vincente nella categoria, è quello che ha davvero dimostrato di essere una delle persone più influenti di tutto il circus. E la combinazione tra le due cose lo ha portato a essere uno dei più grandi di tutti i tempi, così come è stato per Ayrton Senna o Niki Lauda. Ma Schumacher ha fatto una cosa in più: è riuscito a plasmare la Ferrari, a trasformarla in una squadra vincente, grazie all’aiuto di Ross Brawn e Rory Byrne. Chiaro, tre persone non bastano: il successo della Rossa di quei tempi è merito di ogni membro del team, ma Michael ha certamente contribuito a creare un team che era quasi una seconda famiglia: ha stretto rapporti con i suoi diretti collaboratori, ha imparato i loro nomi e ne ha ricordato i compleanni. Ha valorizzato ogni singolo meccanico. L’abnegazione per il lavoro e una vera e propria devozione per la forma fisica lo hanno portato a un livello superiore rispetto a tutti gli altri. Ecco perché chi era nella sua cerchia lo adorava, mentre molto spesso i rivali lo disprezzavano.

Parla il cuore. Come sempre, in sondaggi di questo tipo, a parlare è forse più il cuore che la mente degli appassionati, ma è chiaro che tra tutte le 32 persone nominate per questa sfida, ognuno ha dato un grande contributo per rendere la Formula 1 ancora più grande. Enzo Ferrari, Bernie Ecclestone e Gordon Murray – tutti semifinalisti in questa sfida – ne sono l’esempio più lampante. Non è il sondaggio in sé a cambiare la nostra percezione di questi campioni e grandi manager, il cui operato ha certamente contributo a rendere i 70 anni della Formula 1 un compleanno speciale, seppur non festeggiato ancora a dovere. Quella stessa F.1 che spesso viene criticata, ma al tempo stesso si ama, a tal punto da non vedere l’ora di risentire il rombo delle power unit rompere il silenzio in pista.

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