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Alfa Romeo Racing, svelata la C41

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Alfa Romeo Racing, svelata la C41
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L'Alfa Romeo Racing ha presentato la sua nuova monoposto con cui prenderà parte al Mondiale di Formula 1 2021. Nella splendida cornice del Grand Theatre di Varsavia, Kimi Raikkonen, Antonio Giovinazzi e Robert Kubica hanno tolto il velo alla C41, che presenta forme e colori decisamente diverse rispetto allo scorso anno.

La C41. La nuova monoposto dell’Alfa Romeo Racing è caratterizzata da una livrea particolarmente accattivante: il bianco e il rosso sono i colori tradizionali del team, sapientemente miscelati dal Centro Stile Alfa Romeo che ha dato vita a una delle livree più interessanti degli ultimi anni per questo team. Sulla vettura spicca il grande logo dell'Alfa Romeo, affiancato al Quadrifoglio, dando vita a un design classico che incarna la passione e la tradizioni del marchio del Biscione nell'automobilismo sportivo. La C41 è stata progettata sotto il coordinamento tecnico di Jan Monchaux e rappresenta essenzialmente un’evoluzione della C39 dello scorso anno: per via delle restrizioni imposte dal regolamento tecnico, infatti, la vettura eredita il telaio e gran parte delle componenti della precedente monoposto. Il team ha scelto di utilizzare i due token di sviluppo per lavorare sull’anteriore della vettura, decisamente rinnovato, in particolar modo nella zona del musetto. Jan Monchaux, direttore tecnico del team Alfa Romeo Racing, parlando della C41 ha sottolineato: "Questa vettura nasce da una situazione particolarmente insolita per la Formula 1, in cui i regolamenti hanno impedito di sviluppare una vettura completamente nuova per quest'anno. Per questo motivo, la nostra sfidante per il 2021 eredita molte componenti dalla C39, ad eccezione di quelle che per regolamento abbiamo dovuto modificate, come per esempio il fondo della vettura. Noi abbiamo scelto di utilizzare i due token di sviluppo per lavorare sull'anteriore. Sarà fondamentale lavorare bene durante i tre giorni di test a disposizione per verificare che la vettura risponda alle nostre aspettative e conoscere le nuove gomme. Siamo pronti per la nuova stagione e non vediamo l'ora di scendere in pista".

2021-alfa-romeo-frontale

Venerdì in pista. Fréderic Vasseur, team principal dell'Alfa Romeo Racing Orlen e ceo di Sauber Motorsport AG ha detto: "Il lancio della nuova vettura è sempre un momento particolarmente emozionante, perché rappresenta il culmine di mesi di duro lavoro da parte di tutti in factory e segna l'inizio di una nuova avventura. La nostra filosofia rimane la stessa: dobbiamo fare un lavoro migliore di quanto fatto fino a oggi. Abbiamo chiuso in ottava posizione la passata stagione e dobbiamo migliorare nel 2021. L'obiettivo è fare un passo avanti in ogni reparto, in pista come in factory. Vogliamo arrivare a competere nella parte alta del gruppo centrale". Le aspettative del team elvetico sono alte e c’è particolare attesa per mettere alla prova la nuova power unit della Ferrari e verificare che il processo di integrazione tra le parti sia stato davvero ottimale. La C41 andrà in pista questo venerdì a Barcellona, quando la squadra approfitterà del primo filming day stagionale per effettuare anche lo shakedown della monoposto. Poi la rivedremo in azione a metà marzo, in occasione della tre giorni di test collettivi in Bahrain.

La formazione di piloti. Ancora una volta, a difendere i colori dell'Alfa Romeo Racing avremo la coppia di piloti formata dal veterano Kimi Raikkonen e dal pupillo della FDA, Antonio Giovinazzi. Nonostante la brutta stagione dell'anno scorso, dovuta principalmente a una power unit Ferrari poco competitiva, i due piloti sono riusciti a difendersi bene. Kimi e Antonio vanno d'accordo e il clima in squadra è sempre disteso e collaborativo: un'ottima base da cui ripartire nel 2021. Anche quest'anno, il team potrà contare sulla collaborazione di Robert Kubica, in qualità di pilota di riserva.

COMMENTI

  • In ogni caso questa formula 1 è una gran palla. Non avrebbero dovuto introdurre alcun limite allo sviluppo, alcuna limitazione alle power unit alcuna limitazione ai test. Niente di niente se si vuole essere la massima espressione dell'automobilismo.Unica limitazione dovrebbero essere delle severe anzi severissime imposizioni in termini di sicurezza per i piloti al fine di ridurre nel limite del possibile le conseguenze a loro danno in caso di incidenti.
  • Certo che fare belle livree da mettere su un'auto made in Switzerland ultima in classifica è proprio un'ottima strategia di marketing, incentrata sui nuovi core value del brand: il nulla dipinto di rosso. Tavares pensaci tu e se proprio non si può fare, almeno dai ad Alfa una degna sepoltura
  • Ma quale Alfa Romeo? Giusto gli adesivi....
  • Sarà, ma io avrei visto molto bene l'Alfa Romeo in un campionato come il DTM , avrebbe fatto bene all'azienda ed al marketing, visto quel gioiellino di berlina che si trovano fra le mani.Poi, per connotare di più l'immagine di "auto da famiglia che vince le corse" , avrei indetto un campionato con la Stelvio Quadrifoglio, un Suv/crossover che date le ottime caratterisiche dinamiche avrebbe evidenziato ancora di più il carattere sportivo del Biscione. So che sembra un controsenso ma fino ad un certo punto, e nessuno fino ad ora ha proposto (forse perchè, tranne Porsche, nessuno ha un Suv con simili doti dinamiche)Fa parte del suo dna , come le belle e vincenti vetture turismo degli anni scorsi.E avrei lasciato stare la F1 per far la figura dei comprimari.
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  • La presentazione a Varsavia denota come il peso dello sponsor polacco Orlen sia ben presente. Per il resto, Vasseur questo inverno non ha nascosto l'irritazione per la più stretta collaborazione Haas/Ferrari, partita con lo spostamento di Simone Resta e culminata con lo "scippo" di Mick Shumacher che sembrava invece destinato proprio al team elvetico, irritazione che ha lasciato intravedere anche una possibile prossima migrazione Sauber sotto l'ala Renault. Molto dipenderà dalle decisioni che prenderà Tavares circa la sponsorizzazione dell'Alfa Romeo, coinvolgimento che ricordiamo, fu voluto da Marchionne ai tempi della guerra politica nello strategy group e che oggi ha perso la sua valenza. in ogni caso sarebbe importante per Ferrari mantenere l'alleanza per meglio contrastare sia politicamente che sportivamente la galassia dei team che ruotano intorno a Mercedes. ........ Circa le prospettive per il mondiale 2021 inutile farsi troppe illusioni, il congelamento dei telai non consente rivoluzioni e anche sul fronte PU le cose non vanno benissimo, Ferrari sicuramente avrà lavorato per ovviare alla penalizzazione ricevuta lo scorso anno, ma eguagliare la PU Mercedes credo sarà impossibile tenuto conto che pure gli anglo/tedeschi avranno fatto importanti passi avanti......
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