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Formula 1
Mondiale 2021 ai nastri di partenza

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Mondiale 2021 ai nastri di partenza
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Il Mondiale di Formula 1 è ormai alle porte: questo fine settimana la categoria regina del motorsport accenderà nuovamente i motori per la gara inaugurale della stagione 2021, il GP del Bahrain. Si comincia domenica e si andrà avanti fino a dicembre, in quello che si preannuncia essere la stagione più lunga di sempre. Abbiamo già avuto un’anticipazione dello spettacolo che vedremo quest’anno, grazie ai tre giorni di test invernali che si sono svolti proprio sul circuito del Sakhir, due settimane fa. Chi si aspetta un anno fotocopia del 2020 rimarrà deluso: è vero, sarà un anno di transizione, ma per nulla scontato.

Come cambiano le auto. Uno dei grandi temi di questa stagione è il congelamento del telaio delle vetture che, essenzialmente, è lo stesso di quello utilizzato lo scorso anno. Una mossa azzeccata che ha permesso ai team di risparmiare svariati milioni di euro in piena fase pandemia che, nonostante le apparenze, ha colpito gravemente anche l’economia dell’intero sistema F.1, causando danni enormi. Chi si aspettava di vedere auto uguali all’anno passato, però, è rimasto sicuramente sorpreso: telaio a parte, infatti, le nuove monoposto si sono ugualmente evolute, soprattutto sotto il profilo aerodinamico. Il regolamento tecnico, infatti, è intervenuto su cinque aree (principalmente al retrotreno) per fare in modo che le auto avessero meno carico aerodinamico quest’anno. Per tutta risposta, i team si sono adeguati e si sono messi subito al lavoro per fare in modo di recuperare almeno parte di quel downforce perso. La lotta tecnica, quest’anno, sarà principalmente concentrata proprio sulla parte aerodinamica, il cui sviluppo è oggi regolamentato da una sorta di “Balance of Performance” sulle ore di lavoro. Infatti, da quest’anno i team hanno un monte ore da utilizzare nelle simulazioni CFD e in galleria del vento condizionato dalla posizione in classifica tra i costruttori dello scorso anno: chi ha vinto avrà un numero minore di ore per sviluppare la vettura rispetto invece chi è arrivato indietro.

Prove libere ridotte. Oltre ad aver avuto soltanto tre giornate di test, i team avranno anche meno tempo per provare durante i weekend di gara. Infatti, le due sessioni di prove libere del venerdì sono state ridotte da 90 a 60 minuti. Può apparire come una modifica banale, ma in realtà complicherà molto le cose alle squadre, perché avranno davvero poco tempo per mettere a punto le monoposto e si cercherà di recuperare il tempo perso aumentando l’impegno dei piloti di riserva che gireranno contestualmente al simulatore, per aiutare gli ingegneri a elaborare i dati. La sfida diventa ancora più interessante se consideriamo che quest’anno la F.1 avrà a che fare con una gamma di pneumatici rinnovata, pensata per sopportare adeguatamente tutte le sollecitazioni di questi mostri di potenza.

Qualifying Sprint. Nel 2021 assisteremo a uno sperimentale forma denominato “Qualifying Sprint”, che debutterà per la prima volta a Silverstone il prossimo luglio. Si tratta del vecchio progetto della "Sprint Race" che sarà formalizzato proprio nel corso del primo weekend dell'anno in Bahrain. Il nuovo format prevede l'anticipazione della qualifica tradizionale al venerdì, mentre sabato si effettuerà una mini-gara sulla distanza di 100 km che assegnerà 3 punti al vincitore, 2 al secondo e 1 al terzo. L'ordine di arrivo di questa gara darà poi vita alla griglia di partenza del Gran Premio vero e proprio, che si disputa sempre la domenica.

Rookie e cambi di casacca. Anche sotto il profilo sportivo non mancano certo le novità. Quest’anno sulla griglia troveremo tre volti nuovi: Mick Schumacher e Nikita Mazepin, compagni di squadra alla Haas, oltre al giapponese Yuki Tsunoda della Scuderia AlphaTauri. Ritroveremo anche altri volti familiari, ma che indossano ora colori diversi: Carlos Sainz è approdato alla corte di Maranello al posto di Sebastian Vettel, che è migrato verso l’Aston Martin; Daniel Ricciardo è ora un pilota della McLaren e Sergio Perez ha messo le ali, accasandosi alla Red Bull Racing. E come dimenticare il (quasi) quarantenne Fernando Alonso, rientrante in Formula 1 con la Alpine dopo due anni d’avventure tra Endurance, Indycar e Dakar.

Un lungo campionato. La Formula 1 ha programmato un fitto calendario di eventi quest'anno, con ben 23 gare: pandemia permettendo, dovrebbe essere il Mondiale più lungo della storia. Il condizionale è d’obbligo perché la situazione coronavirus è ancora incerta e i dubbi sulla possibilità di correre alcune gare – specie quelle extra-europee – sono ancora tanti. Da programma, avremo due gare in Italia: il GP dell'Emilia-Romagna a Imola, il prossimo 18 aprile, e il Gran Premio d'Italia a Monza in programma il 12 settembre. Due le novità di quest'anno: il ritorno in Olanda, con la gara di Zandvoort il 5 settembre, e il primo GP dell'Arabia Saudita il 5 dicembre, come penultima prova del campionato.

COMMENTI

  • Sarà interessante vedere quali reazioni ci saranno nell'eventualità che nella mini gara del sabato (che assegna pochissimi punti) si verificasse un incidente con danneggiamenti della/delle monoposto non riparabili in tempo per la gara vera e propria della domenica, e con la conseguente assenza dalla griglia di partenza del GP.....