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F.1, GP Bahrain

Mercedes, buona la prima: Hamilton vince al Sakhir

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Mercedes, buona la prima: Hamilton vince al Sakhir
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Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio del Bahrain, appuntamento inaugurale del Mondiale di Formula 1 2021. Il sette volte campione del mondo inglese ha dovuto remare parecchio per mettere le mani su questo primo successo stagionale e fino alla fine si è dovuto misurare con uno scatenato Max Verstappen, secondo sotto la bandiera a scacchi. L'olandese della Red Bull era riuscito a riprendersi la prima posizione a tre giri dalla fine ma ha dovuto cedere la posizione al suo rivale per non incorrere in una penalità, avendo completato il sorpasso fuori pista a curva 4. Valtteri Bottas chiude il podio del Sakhir, con il finlandese che si aggiudica anche il punto addizionale per il giro più veloce della gara.

Le parole del vincitore. Ha vinto di nuovo Hamilton, ma questa volta senza quel dominio schiacciante a cui l'inglese ci aveva abituato in passato. "Che gara difficile!", ha commentato Lewis. "Sapevo fin dall'inizio che sarebbe stato complicato, con Max che era velocissimo e per vincere dovevo fare qualcosa di speciale per vincere. Ho dovuto trovare il giusto compromesso tra velocità e gestione delle gomme. Questa è stata una delle gare più difficili degli ultimi tempi. E' solo la prima di un lungo campionato e sono molto emozionato!".

Boccone amaro per la Verstappen. Dopo aver dovuto cedere il passo a Hamilton durante la gara, a causa di una strategia diversa, Max Verstappen ha dato il massimo fino alla fine. L'olandese è riuscito a superare il suo rivale, ma avendo finalizzato il sorpasso sfruttando l'uscita di Curva 4, è arrivato l'ordine di restituire la posizione al pilota della Mercedes. A quel punto, Max non aveva più lo spunto per riprendere il suo rivale e si è dovuto accontentare della seconda posizione. "Perdere così è un vero peccato. Abbiamo avuto un problema per tutta la gara, mai del tutto risolto, che non mi ha facilitato le cose. Ma guardiamo il lato positivo: siamo in lotta!". L'ottimismo di Verstappen è giustificato: la vettura è molto competitiva e la power unit della Honda sembra ormai aver raggiunto i livelli di quella Mercedes. Ulteriore conferma della bontà della vettura l'ha data Sergio Perez: il messicano, nel corso del giro di ricognizione, ha avuto un problema di natura elettronica, ma è riuscito a tornare ai box e riprendere la gara, partendo però dalla pit-lane. Perez ha messo in scena una splendida rimonta, recuperando dall'ultima alla quinta posizione finale, a soli cinque secondi dalla McLaren di Lando Norris, quarto sotto la bandiera a scacchi.

McLaren terza forza. Lando Norris ha fermato la sua MCL35M ai piedi del podio, ma l'inglese ha confermato che la vettura ha del potenziale per stare in scia a Mercedes e Red Bull. Ricciardo, ancora in fase di apprendistato con il team di Woking, ha chiuso settimo, a sandwich tra le due Ferrari di Leclerc e Sainz. Un risultato, quello della Rossa, che sicuramente fa morale considerando il disastro del Bahrain dello scorso anno. Non è ancora abbastanza per puntare al podio, ma è pur vero che questo è solo l’inizio di un lungo campionato. Sotto la bandiera a scacchi, Charles Leclerc ha conquistato il sesto posto, mentre Carlos Sainz l’ottavo.

Debutto col botto. Debutto eccezionale di Yuki Tsunoda: il giapponese della Scuderia AlphaTauri è riuscito nell'impresa di conquistare punti nella sua prima gara nel circus, sgomitando contro piloti molto più esperti di lui. Nelle fasi finali è riuscito anche a sbarazzarsi dell'Aston Martin di Stroll, mettendo così le mani sulla nona posizione finale. Deluso il suo compagno di squadra, Pierre Gasly: dopo un incidente nelle prime fasi con Ricciardo, la sua gara è stata praticamente compromessa. Pur essendosi ritirato, è stato classificato diciassettesimo. Primo weekend disastroso, invece, per Nikita Mazepin: il russo della Haas ha perso il controllo della vettura poco dopo lo spegnimento dei semafori, andandosi a schiantare contro le barriere protettive. Ultimo Mick Schumacher, che non ha potuto fare altro che portare la sua Haas sotto la bandiera a scacchi, accusando un ritardo di un giro rispetto al vincitore.

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COMMENTI

  • Ciao Vin. Non potendo vedere il GP, mi sono visto il buon vecchio Kai ballare il cha-cha-cha. Ebbene sì, partecipa alla versione tedesca di Ballare con le stelle. Era vestito più normale del solito, un po' rigido. Sì, in Austria danno il GP su ORF, ma sono temporaneamente in un alloggio dove, a dispetto del canone pagato (300euro, mortacci loro), per vedere i canali locali o fai l'abbonamento al via cavo (17euro/mese per minimo 24 mesi) o compri un decoder per il satellite (fisso su Astra). Terró duro quest'anno, spero per il prossimo. Ho trovato un canale che lo strasmetteva alle 21.
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  • Bella gara, incerta fino all'ultima curva, poi, come hanno sottolineato anche gli altri commenti, al solito c'è poca chiarezza in certe regole d'ingaggio, Michael Masi da quando è subentrato al defunto Charles Whiting lascia spesso a desiderare nel suo operato. ......... indubbiamente la Honda ha fatto un gran lavoro e su una pista con lunghi rettilinei s'è visto bene, i giappi sono soliti lasciare quando sono arrivati al vertice e alla vigilia di raccogliere i frutti del lavoro, vendettero il loro team per una (simbolica) sterlina a Ross Brawn, team che l'anno dopo divenne subito campione del mondo e che poi ha dato vita alla attuale Mercedes. .... Fatto passi avanti enormi si diceva, come testimoniato anche dall'Alpha Tauri dove un ragazzino debuttante si è preso il lusso di entrare subito nei 10. ........ Molto bene pure la McLaren che conferma tutte le aspettative di candidarsi a 3° forza del campionato, Zak Brown, Andreas Seidl e ovviamente James Key (uno che sarebbe dovuto arrivare a Maranello) hanno ben operato pur con le grandi difficoltà economiche in cui versa la holding, a cui poi si aggiungono i 2 piloti che sono una garanzia. ........ Tra le delusioni invece non si può non annoverare la Mercedes verde (alias Aston Martin), in teoria avrebbero tutto per essere li davanti ma qualcosa non funziona, a partire dai piloti. ..... Altra delusione è stata l'Alpine, rispetto allo scorso anno, quando si chiamavano Renault, hanno fatto un bel passo indietro, temo che Alonso ancora una volta abbia puntato sul cavallo sbagliato. .......... Veniamo infine in casa Ferrari, ok il recupero di competitività della PU, ma la monoposto del 2020 era disastrosa sotto tutti i punti di vista e dato il blocco degli sviluppi, i miracoli erano impossibili da verificarsi, a maggior ragione che lo staff progettuale è più o meno lo stesso, risultato, si è entrati nei primi 10 ma i top sono lontanissimi, e temo che in piste dove contano di più il telaio e l'aerodinamica rispetto alla PU, questi si allontaneranno ulteriormente. ...... Stesso discorso per i 2 team satellite, Sauber/Alfa si è giovata della rinnovata PU, ma il resto è carente, la Haas poi è disastrosa, corrono di fatto con un progetto del 2019 e almeno uno dei due pilotini debuttanti è veramente scarso, la ex cenerentola Williams li ha scavalcati alla grande (non solo col talento Russell ma anche con Latifi che non sembra un fulmine di guerra), probabilmente Gene Haas vuole vendere la "baracca" prossimamente, attendiamo sviluppi...
  • Inizio positivo, speriamo che la competitività RB si confermi anche in altri circuiti oltre a Bahrein, così quest'anno avremo la possibilità di divertirci un po'. Tra l'altro RB ha 2 piloti potenzialmente vincenti, Mercedes no. Per Ferrari almeno pare superato l'imbarazzante gap motoristico (forse era vero quanto spoilerato da Salo..)
  • Però le regole sono poco chiare: se uno può uscire dalla pista all'esterno della curva se non è in battaglia con nessuno (quindi si presume che non ne tragga vantaggio o comunque che questo vantaggio è tollerato), non si vede perché non lo possa fare per superare un altro pilota, dove comunque in un certo senso è "forced" (uso un termine inglese perché è così chiamato nel regolamento) a farlo
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