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Formula E
e-Prix di Roma: così funziona la "bolla"

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e-Prix di Roma: così funziona la "bolla"
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Il mondo delle corse vive in una "bolla". Per garantire la protezione degli addetti ai lavori e il regolare svolgimento delle competizioni, infatti, il motorsport ha dovuto adottare una serie di procedure rigorose, che riducono al minimo i rischi di contagio per gli addetti ai lavori: di pubblico, infatti, per il momento ancora non si parla, se non forse per il GP di Monaco di F.1 che potrebbe vedere una ridotta presenza di spettatori sulle tribune. Ma come funziona, in dettaglio, la "bolla" delle corse?

Dentro la bolla. L'e-Grand Prix di Roma ci ha permesso di sperimentarlo di persona. Per la stampa nazionale, la procedura in realtà è abbastanza semplice. Già prima di arrivare nella Capitale, il giornalista accreditato all'evento (una schiera sparuta, in verità, ché il sistema ha ridotto drasticamente la presenza di personale sul posto) riceve una e-mail con l'indicazione del luogo e dell'orario al quale si deve presentare per effettuare un tampone molecolare. L'operazione, prevista almeno il giorno prima dell'evento, si svolge nei locali di un albergo utilizzato allo scopo, diverso da quello in cui poi l'interessato andrà ad alloggiare. Una volta registrati al desk, ci si sottopone al prelievo del campione da parte di personale completamente vestito con una tuta di protezione. A quel punto, ci si deve dirigere all'hotel dove si soggiornerà, chiudendosi nella propria camera ed evitando qualsiasi contatto con altre persone nell'attesa dell'esito del test. Che arriva dopo circa 3 ore, per sms ed e-mail. Se è negativo, come nel nostro caso, si è ammessi alla "bolla": da quel momento, bisogna limitare i contatti alle sole altre persone accreditate all'evento, che hanno superato l'esame. In pratica, la permanenza in città si limita all'hotel, dove si dovranno consumare anche i pasti, e al circuito, dove s'incontreranno solo altre persone risultate negative al tampone. O, almeno, si spera. Comunque, in caso di permanenza prolungata il tampone dev'essere ripetuto ogni 2-3 giorni. Il sistema funziona: è lo stesso che la Fia ha previsto per tutte le categorie ed è stato utilizzato lo scorso anno per l'intero Mondiale di Formula 1, svoltosi con regolarità grazie al fatto che, alla fine, soltanto tre piloti (Perez, Stroll ed Hamilton) e pochi addetti ai lavori hanno contratto il Covid-19.

Team e staff. La stessa procedura è prevista sostanzialmente per il personale italiano delle squadre, dell'organizzazione locale, dei partner commerciali e degli sponsor dell'evento, al quale viene offerta anche la possibilità di effettuare un tampone (facoltativo) anche prima del viaggio di ritorno alla propria sede, al prezzo di 150 euro + Iva. Naturalmente le cose sono più complesse per chi arriva dall'estero ed è soggetto alle norme previste per l'ingresso in Italia a seconda del Paese di provenienza: in generale, a parte i casi per i quali vige un vero "travel ban" (divieto di viaggio) o è previsto un periodo di quarantena, è necessario sottoporsi a un tampone non più di 78 o 48 ore prima della partenza. Tutti i presenti devono poi rispettare le linee guida previste dai protocolli di sicurezza della Fia, che non sono poi tanto diverse da quelle che tutti applichiamo nella vita quotidiana: è obbligatorio indossare in qualsiasi momento mascherine del tipo FFP2, mantenere una sufficiente distanza fisica dalle altre persone, lavarsi e igienizzarsi il più spesso possibile le mani, rispettare il coprifuoco alle 22 (a meno di stringenti esigenze lavorative) e così via. Anche i pasti devono essere consumati all'interno della "bolla": in genere, si tratta di cestini individuali (non è consentito acquistare generali alimentari in supermarket o negozi di altro genere). Tutti i team hanno comunque ridotto il personale presente sul posto, per minimizzare i rischi: e squadre di back-up sono pronte a subentrare, qualora qualcuno dovesse presentare dei sintomi e non venire per questo essere più ammesso al circuito. Ai giornalisti accreditati è consentio accedere al paddock, nel rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie e di sicurezza generale previste: qualsiasi intervista dev'essere condotta alla corretta distanza e sempre indossando la mascherina.

La sala stampa virtuale. Infine, la Formula E ha organizzato anche un virtual media centre, per consentire ai giornalisti accreditati di seguire tutte le fasi dell'evento come se fossero sul posto. In pratica, collegandosi all'apposita piattaforma si possono seguire in diretta le conferenze stampa pre-gara e durante l'evento le interviste dei piloti, inviando le proprie domande: lo streaming ha però un ritardo di 5-10 secondi. Il sistema consente di dialogare anche con lo staff media dell'organizzazione e con i colleghi, dopo aver caricato il proprio profilo e una fotografia. Insomma, non è proprio come essere sul posto, ma ci si deve accontentare: in fondo, l'importante è che si continui a correre...

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