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Formula 1
Alpine e Shamir Optical insieme per una visione migliore

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Alpine e Shamir Optical insieme per una visione migliore
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In Formula 1 nulla può essere trascurato, dal minimo dettaglio tecnico alla forma fisica dei piloti. Vista compresa, naturalmente. Ed è proprio a questo aspetto che l’Alpine ha voluto dedicare la propria attenzione, sottoscrivendo un accordo con la Shamir Optical Industry. Il nome dice probabilmente poco ai non addetti ai lavori, ma si tratta di un’azienda israeliana, fondata nel 1972 nel Kibbutz Shamir dell’Alta Galilea, specializzata nella ricerca sulle capacità visive e nello sviluppo di lenti oftalmiche ad alte performance. Quotata oggi al Nasdaq di New York e alla Borsa di Tel Aviv, dal 2011 vede una partecipazione azionaria al 50% dell’italiana Essilor.

Non solo in pista. Toccherà, dunque, ai tecnici della Shamir fornire accurate valutazioni visive dei piloti, Fernando Alonso ed Esteban Ocon, ma anche dei giovani driver dell’Accademia Alpine, degli uomini del team (soprattutto di quelli presenti in pista) e del personale delle sedi di Enstone e di Viry-Châtillon. “La visione”, sottolinea Davide Brivio, racing director della squadra, “è stata spesso trascurata come fattore di differenziazione delle prestazioni; osservando, invece, sport diversi, dal motociclismo allo sci fino ai rally, abbiamo invece capito come un atleta possa ottenere prestazioni migliori se non è disturbato da riflessi, sfocature e bagliori”. Gli ingegneri dell’Alpine e della Shamir, quindi, lavoreranno insieme per sviluppare nuove tecnologie per occhiali con trattamenti antiriflesso innovativi, visiere colorate e lenti anti-appannamento per i caschi del personale ai box.

Step successivi. Il programma di lavoro definito tra la squadra e l’azienda israeliana prevede una prima fase nella quale saranno definiti protocolli per migliorare le prestazioni visive dei piloti, che già risultano superiori a quelle medie e influiscono sui tempi di reazione e sulle prestazioni. Si pensi, per esempio, all’importanza di una percezione istantanea delle luci del semaforo alla partenza e della visione periferica, ostacolata dal casco, dall’Halo e dalla sagoma della vettura, della presenza di altre monoposto a fianco della propria in una staccata al limite o dell’accensione delle luci blu, gialle e rosse che oggi affiancano le tradizionali bandiere dei commissari. A questo si aggiunge la necessità di passare istantaneamente dalla visione lontana della pista e dei cordoli a quella ravvicinata degli innumerevoli comandi sul volante e, soprattutto, delle indicazioni riportate dal display di bordo. Compiti che richiedono non solo straordinarie capacità multitasking, ma anche un adattamento fulmineo del focus visivo. Successivamente, il programma di lavoro di Alpine e Shamir prevede un miglioramento delle prestazioni ottiche delle visiere dei caschi, con funzioni antiriflesso e antinebbia, grazie anche all’adozione di tinte speciali, adatte alle differenti condizioni di gara. Non dimentichiamo, infatti, che diversi Gran Premi si svolgono in condizioni d’illuminazione artificiale o al tramonto, con il sole radente che costituisce un fastidio notevole per chi guida (non solo in Formula 1…). Infine, le aziende lavoreranno per trovare nuove soluzioni ottiche utili amigliorare le prestazioni di tutto il team, concentrandosi sulle specifiche esigenze visive dei diversi membri della squadra. Del resto, la Formula 1 costituisce uno straordinario laboratorio di ricerca per tecnologie applicabili non solo alle vetture, ma anche agli uomini.

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