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Pure Etcr
Parte da Vallelunga il campionato per le Turismo elettriche

Pure Etcr
Parte da Vallelunga il campionato per le Turismo elettriche
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Spetta all’Italia e, in particolare, all’autodromo romano di Vallelunga ospitare, dal 18 al 20 giugno, la prima gara del Pure ETCR, il primo campionato per Turismo full electric: una novità assoluta, che allarga il novero delle competizioni motoristiche per vetture a batterie, aggiungendosi alla già consolidata Formula E e alle nuove gare delle Suv Extreme E. A sfidarsi in pista saranno, per ora, 12 piloti, a bordo di vetture di tre costruttori: la Cupra, la Hyundai e l’Alfa Romeo, approdata a questa sfida tramite l’atelier di preparazione Romeo Ferraris. In particolare, con le Cupra e-Racer saranno in lizza Jordi Gené, Mattias Ekström, Mikel Azcona e Daniel Nagy; con le Hyundai Veloster N, Tom Chilton, Augusto Farfus, John Filippi e Jean-Karl Vernay; con le Giulia by Romeo Ferraris, l’inglese Oli Webb, il monegasco Stefano Coletti, il brasiliano Rodrigo Baptista e l’unico italiano presente nella categoria, Luca Filippi. Dopo l’appuntamento di Vallelunga, il calendario prevede gare ad Aragón (9-11 luglio), Copenaghen (6-8 agosto), all’Hungaroring (20-22 agosto) e a Inje, in Corea del Sud (15-17 ottobre).

Formula originale. Il campionato Pure ETCR, promosso da Eurosport Events, segue concetti simili a quelli del TCR, adattati alle esigenze della propulsione totalmente elettrica. La soluzione scelta prevede che i piloti, divisi in gruppi, si affrontino in gare brevi e tirate (la lunghezza sarà di 8-10 km), utilizzando anche strumenti come il Power-up, sorta di overboost che li aiuterà a effettuare un sorpasso o difendere la propria posizione; in base agli esiti di queste "Battle" verranno definiti i partecipanti al round finale, che designerà, con una sfida un po’ più lunga (12-15 chilometri) il vincitore della competizione (detto "King of the weekend"). Sarà lui ad aggiudicarsi il punteggio più alto previsto (30 punti). La sfida si preannuncia calda, perché le vetture condividono il medesimo powertrain.

Grande potenza. L’impostazione tecnica comune alle auto in gara prevede infatti la presenza di quattro motori elettrici posteriori, per una potenza totale di continua di 300 kW (407 CV) e una di picco che può arrivare a 500 kW (678 CV); la coppia massima è di 960 Nm. La trazione è posteriore, con una sola marcia, mentre la batteria, raffreddata a liquido, ha una capacità di 65 kWh. Le prestazioni dichiarate sono di una velocità di punta di 270 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,2".

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Precursori. Prima Casa a impegnarsi nel nuovo campionato è stata la Cupra: le sue e-Racer, gestite in pista dal team Zengő Motorsport, vennero infatti presentate come concept già al Salone di Ginevra del 2018 e sono servite come ispirazione per l’intera categoria. Il lavoro di sviluppo ha comportato oltre 5 mila chilometri di test, condotti sulle piste spagnole di Barcellona, Calafat, Castellolí e Maiorca, oltre che a Rijeka, in Croazia; la fase finale di controllo della vettura e dei sistemi di sicurezza si è svolta ad Aragón e a Vallelunga nei primi mesi di quest’anno. Per conoscere i segreti di quest’auto abbiamo intervistato uno dei suoi piloti, Jordi Gené.

Viva le differenze. "Ci sono tante differenze tra questa macchina e le TCR - esordisce Jordi - anche se, alla fine, i tempi sul giro saranno molto simili, soprattutto in qualche circuito. Le Pure ETCR hanno potenza e coppie elevatissime, cosa che rende l’accelerazione longitudinale molto più forte, quasi brutale; invece, nelle staccate e negli inserimenti in curva, soprattutto in quelle con i tempi di percorrenza più lunghi, queste sono vetture più lente, perché molto più pesanti (1.700 contro 1.200 kg)". Questo comporta differenze nell’impostazione delle traiettorie: "Devi cercare di avere le ruote dritte il prima possibile", prosegue Jordi, "per sentire meno l’influenza della massa e poter scaricare tutta la potenza: ciò rende redditizia una guida molto pulita". Per gestire meglio l’erogazione istantanea della potenza, tipica dei motori elettrici, è prevista la presenza di un efficace traction control; qualche problema, invece, possono darlo i pneumatici, che sono semi-slick (quindi, come in Formula E, vanno usati anche in caso di pioggia). "C’è da sperare", sottolinea Gené, "che in gara non piova, perché i test che abbiamo fatto su pista bagnata hanno rivelato quanto sia difficile guidare in quelle condizioni con così tanta potenza".

Battaglia ravvicinata. Che cosa farà la differenza, visto che le macchine sono tecnicamente simili? "Il powertrain è uguale", replica Jordi, "perché batteria, motori elettrici e centralina di controllo dei propulsori sono comuni per tutti; il resto, però, è libero, quindi ognuno ha potuto lavorare su telaio, geometria delle sospensioni e aerodinamica, cercando le soluzioni migliori. Chi avrà l’assetto e la ripartizione del peso più efficaci riuscirà ad andare più forte e a usare meglio i pneumatici: c’è tanto lavoro da fare, insomma". A essere un po’ avvantaggiate, secondo Gené, sono probabilmente la "Cupra e la Hyundai, perché sono riusciti a fare più esperienza, iniziando a lavorarci prima, mentre l’Alfa Romeo è arrivata un po’ più tardi, anche se negli ultimi tempi si è avvicinata molto alle nostre prestazioni". Sarà, quindi, una bella battaglia.

COMMENTI

  • Iniziativa inutile
  • Vista in TV, sgorgava più adrenalina 40 anni fa quando si "torturava" il pulsantone delle piste Polistil...
  • Vedo positivamente queste gare ETCR (i limiti dell'attuale tecnologia a batteria sono evidenti - tuttavia i futuri sviluppi tecnologici potrebbero ridurre notevolmente il gap prestazionale tra elettrico e combustione - ritengo che siamo solo all'inizio dell'avventura elettrica). Vedo ancor più positivamente la partecipazione di Alfa Romeo sia per questioni di marketing (il pubblico deve iniziare a considerare A.R./Stellantis come valido produttore di full BEV) e dal punto di vista tecnico (da sempre le competizioni consentono lo sviluppo di nuovo know how ed esperienze da riportare poi nei modelli di produzione).
  • Se queste sono le premesse per le gare del futuro beh ciao ciao autodromi. Apprezzo il lavoro di Ferraris ma dietro ci vedo solo tanta ideologia.
  • Ridicolo una gara di 15 km, allora meglio le gare di accelerazione pure all'americana. Poi con tutti i componenti uguali? Solo variazione sul telaio e dintorni? Sempre più ridicolo.
  • Premesse veramente interessanti: gare da 15 km di lunghezza, macchine che hanno solo accelerazione ma sono lente in curva ed oltretutto devono essere guidate in modo superpulito per essere redditizie... sarà uno spettacolo