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A Berlino cala il sipario sull'esperienza in Formula E

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A Berlino cala il sipario sull'esperienza in Formula E
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Ancora due gare e poi calerà il sipario sull’esperienza dell’Audi in Formula E. Tutto ampiamente previsto: come annunciato a inizio stagione, infatti, la Casa di Ingolstadt reindirizzerà i propri investimenti su altri settori del motorsport, pur mantenendo a disposizione dei team clienti (come oggi avviene con la Envision Virgin Racing) il proprio know-how sulle monoposto elettriche. Ma per i colori dell’Audi Sport Abt Schaeffler, il doppio appuntamento di Berlino sarà una passerella d’addio. Possibilmente festoso, visto che, numeri alla mano, sia il campionato piloti sia quello costruttori sono ancora in gioco: l’ultima chance per arricchire un bilancio che, sin qui, conta un titolo a squadre (stagione 2017-2018, quella del debutto da team ufficiale) e un titolo piloti (2016-2017), conseguito da Lucas Di Grassi con il team Abt Schaeffler Audi Sport.

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In gara sin dal debutto della competizione. Iniziata attraverso una partnership con un team privato e proseguita con un coinvolgimento in prima persona, l’avventura dell’Audi in Formula E è della prima ora, cominciata sin dal debutto della competizione (2014) e proseguita per sette stagioni. Un viaggio che ha accompagnato il lancio della gamma elettrica della Casa, a partire dalla prima vettura a emissioni zero del marchio, la Suv e-tron quattro (2019) per arrivare alla prima sportiva a batteria, la RS e-tron GT. Una parentesi che finora ha aggiunto alla bacheca dei Quattro anelli 46 trofei. Nella stagione 2021, il punto più alto è stato la doppietta in gara 1 nell’ePrix di Puebla (Messico), con Lucas Di Grassi primo e René Rast secondo. I due si trovano, oggi, rispettivamente al 14° e al 10° posto, con ritardi di 23 e 33 punti dalla vetta: i punti in palio nelle due gare di Berlino, dunque, tengono ancora aperti degli obiettivi di classifica. Stesso discorso nel ranking costruttori, dove l’Audi è attualmente sesta a 134 punti, a 31 lunghezze dalla Envision Virgin Racing (che utilizza la FE07 di Audi Sport).

Formula E, Berlin E-Prix 2020

Tocca a rally ed endurance. Dopo Berlino, l’Audi avrà altri impegni sportivi prioritari. “Oggi la mobilità elettrica non è più una visione del futuro ma del presente. Questo significa che è tempo per noi di fare il prossimo passo anche nel motorsport” ha detto Julius Seebach, ad di Audi Sport. “Il rally ci offre l'opportunità di aprire nuovi orizzonti da pionieri e di presentare e sviluppare ulteriormente la nostra esperienza nel campo della mobilità elettrica in condizioni estreme" ha aggiunto il manager. La Casa correrà la Dakar 2022 con la RS Q e-tron, una Suv con trazione integrale e una potenza di 680 cavalli, dotata di tre motori elettrici più un quattro cilindri benzina (impiegato anche nel DTM) a fungere da range extender. Parallelamente all’impegno nel rally-raid, l’Audi porterà avanti i propri programmi nelle corse clienti e si prepara a entrare nella categoria dei prototipi sportivi LMDh (Le Mans Daytona hybrid), dal 2022 protagonista del mondiale endurance, per partecipare a competizioni di durata come la 24 Ore di Daytona e la 24 Ore di Le Mans.

Anche la BMW dice stop. Oltre all’Audi, anche una sua storica rivale, la BMW, chiuderà con la stagione 2021 la propria esperienza nella categoria riservata alle monoposto elettriche. La Casa dell’Elica ha motivato tale scelta spiegando di “aver esaurito le opportunità di sviluppo delle powertrain della Formula E, senza più possibilità di usufruire del trasferimento tecnico alle vetture di serie”.

COMMENTI

  • Ah ah, è già finita. Ci credono davvero tanto!
  • Hanno capito che la corsa delle macchinine elettriche non appassionano.