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Extreme E
Appuntamento mondiale in Sardegna per le Suv elettriche

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Appuntamento mondiale in Sardegna per le Suv elettriche
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Due Gran Premi di F.1, il Mondiale Rally, la Formula E: l’Italia è alla ribalta anche nel motorsport. Ma non è tutto: va in scena, in questo weekend, la tappa italiana di Extreme E, il campionato per Suv elettriche ideato, come la Formula E, da Alejandro Agag per sollecitare, attraverso le competizioni di vetture a batteria, l’attenzione sulle aree del pianeta più a rischio ambientale. Quest’anno si è già corso in Arabia Saudita, Senegal e Groenlandia: ora è il turno della Sardegna, che prende il posto del Brasile, costretto a rinunciare per l’infuriare della pandemia.

Grande tradizione. L’Enel X Island X Prix si terrà sabato e domenica a Capo Teulada, nella parte meridionale dell’isola, che ha una lunga tradizione nelle corse, visto che la prima disputatavi risale addirittura al 1922: i rally vi trovano casa già dagli anni 50, ma è alla fine dei 70 che quello di Costa Smeralda acquista notorietà, con la partecipazione degli squadroni Lancia. Dal 2004, la gara è valida per il Mondiale della specialità e ha visto trionfare per 4 volte Sébastien Loeb, ora alfiere del team X44 di Extreme E, quello di Lewis Hamilton. La scelta della nostra isola è stata dettata da ragioni ambientali: il riscaldamento globale, infatti, si manifesta in queste aree geografiche sotto forma di un importante rialzo delle temperature e di una crescente diffusione degli incendi boschivi, che distruggono aree verdi sempre più ampie. Negli ultimi anni, le fiamme hanno devastato aree enormi in Amazzonia, Canada, Stati Uniti, Australia e, più dalle nostre parti, in Grecia, Portogallo, Sicilia e, appunto, Sardegna. Nel bacino del Mediterraneo ci vorranno almeno 15 anni perché ricrescano i boschi distrutti dalle fiamme, insieme con capanni, macchinari agricoli ed edifici (senza dimenticare lo sterminio degli animali). In luglio, la sola Italia ha registrato oltre 13 mila incendi, che hanno interessato almeno 20 mila ettari di terreni, lasciando una ferita insanabile nei territori.

Il percorso. La gara si terrà all’interno della base militare di Teulada, su un terreno che i team si aspettano reso arido e compatto dalla siccità estiva, tanto da risultare veloce, ma cosparso di variazioni altimetriche, alberi, cespugli e altri ostacoli naturali. Il format della gara prevede sabato i round di qualifica, con sessioni mattutine e pomeridiane nelle quali i team completeranno due giri del tracciato, uno per pilota (una donna e un uomo, come da regolamento, con cambio al punto detto Driver Switch). I tempi delle due sessioni varranno per l’assegnazione di punti, ma anche per la definizione degli abbinamenti nelle gare successive: così, per esempio, gli equipaggi che risulteranno al primo, quinto e sesto posto saranno ammessi alla prima semifinale, che consentirà ai primi due classificati di accedere alla finale, alla quale prenderanno parte cinque vetture. Extra punti saranno assegnati ai piloti che risulteranno migliori nel Super Sector, valido per il Continental Traction Challenge.

Extreme E 2021 2

Gli equipaggi. In gara ci saranno 9 team, per un totale di 18 piloti, molti dei quali vere celebrità. Come definire diversamente, del resto, Carlos Sainz Sr., che divide la vettura della squadra iberica Acciona con Laia Sanz, grande dakariana (in moto)? E Sébastien Loeb, a bordo con Cristina Gutiérrez della Suv schierata da X44, il team di Lewis Hamilton? E, ancora, l’eclettico Stéphane Sarrazin, pilota Peugeot a Le Mans, rallysta, driver di Formula E con un Gran Premio di F.1 nel curriculum, disputato nel ’99 con la Minardi; Jutta Kleinschmidt, unica donna ad aver vinto finora una Dakar (nel 2001, con la Mitsubishi Pajero); Mattias Ekström, due volte campione nel Dtm e una di Rallycross; Johan Kristofferson, tre volte iridato di Rallycross, con i colori del team di Nico Rosberg. Insomma, un parterre di primissimo piano, per un campionato alla sua prima stagione.

Le vetture. L'Extreme E si disputa con le Suv Odyssey 21, realizzate dalla Spark Racing Technology e dotate di batterie prodotte dalla Williams Advanced Technology. Basate su un telaio tubolare alleggerito con l’utilizzo di niobio, lunghe 4,4 metri, larghe 2,3 e alte 1,86, impiegano due motori elettrici da 340 CV l’uno, per una potenza di picco complessiva di 550 CV e una coppia di 920 Nm; la capacità della batteria è di 40 kWh. Con una massa di 1.780 kg, le Suv elettriche accelerano da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi, raggiungono i 200 km/h, scalano pendenze del 130% e saltano con agilità, grazie a un’escursione delle sospensioni di 385 mm. La carrozzeria con elementi di fibra di lino può essere personalizzata dai team, come ha fatto per esempio la squadra di Chip Ganassi che si è ispirata all’Hummer EV. I pneumatici, sviluppati e prodotti dalla Continental con specifiche apposite, hanno un diametro di 37 pollici e pesano ognuno 34 kg; circa di 400 kg è invece la massa del pacco batterie, costituito da oltre 3.600 celle a ioni di litio, mentre la tensione dell’impianto è di 800 volt. A due eventi dalla fine (dopo la Sardegna, il 18-19 dicembre sarà la volta di Bovington, nel Regno Unito), la classifica vede al comando Molly Taylor e Johan Kristofferson del team Rosberg X Racing con 93 punti, davanti a Cristina Gutiérrez e Sébastien Loeb della X44 con 84: un confronto denso di significati, visto che le due squadre fanno riferimento a due ex grandi rivali della Formula 1 come Nico Rosberg e Lewis Hamilton…

Il paddock viaggiante. Il circus dell’Extreme E si sposta via nave: allo scopo, infatti, è stata restaurata e adattata la St. Helena, una storica imbarcazione della Royal Mail Ship ora utilizzata per il trasporto delle vetture e delle attrezzature, oltre che del personale (a bordo ci sono anche 62 cabine). Al posto dell’originaria piscina è stato installato un laboratorio per la ricerca scientifica; i motori sono stati sostituiti con nuove unità, funzionanti con combustibile a basso tenore di zolfo. L’energia per la propulsione delle Odyssey 21, invece, è prodotta mediante fuel cell a idrogeno green, ovvero ottenuto dall’acqua mediante elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili. La categoria annovera numerosi partner, tecnici e no, come, per esempio, Enel ed Enel X, Neat Burger (la catena di burger ecocompatibili sostenuta da Lewis Hamilton), il brand fashion LuisaviaRoma e Zenith, official timekeeper che, nella sua storia (iniziata nel 1865), ha sostenuto imprese estreme, dal primo volo sulla Manica di Louis Blériot del 1909 alla caduta libera attraverso la stratosfera di Felix Baumgartner. In televisione, le qualifiche possono essere seguite su sportmediaset.it, sul sito XE e sui social network, la gara su Canale 20 di Mediaset e su sportmediaset.it.

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