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F.1, GP Stati Uniti
Verstappen batte Hamilton. Sul podio anche Pérez

F.1, GP Stati Uniti
Verstappen batte Hamilton. Sul podio anche Pérez
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Max Verstappen ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti, diciassettesima prova del Mondiale di Formula 1. L'olandese della Red Bull ha perso la leadership solamente in partenza a favore del suo diretto rivale per il titolo, ma il team di Milton Keynes ha fatto tutto alla perfezione e il pilota ha gestito ottimamente le gomme, riprendendosi la testa della corsa fino sotto alla bandiera a scacchi. A Lewis Hamilton resta la magra consolazione del secondo posto e del giro più veloce della gara, ma il distacco in classifica tra i due, adesso, è di 12 punti. A festeggiare il duecentesimo podio per la Red Bull Racing c’è anche Sergio Pérez, con il messicano in grado di rosicchiare altri punti alla Mercedes per il campionato costruttori.

Le parole dei protagonisti. Diciottesima vittoria per Max Verstappen in Formula 1, l'ottava di questa stagione: "Dopo aver perso la posizione al via, siamo stati aggressivi, ma non ero sicuro che avrebbe funzionato", ha detto l'olandese nelle interviste post-gara. "Sono felice di aver tenuto duro e sono contento di aver vinto qui, davanti a questi fan incredibili". Delusione visibile sul volto di Lewis Hamilton, che ha detto: "Prima di tutto, congratulazioni a Max. Ha fatto un gran lavoro oggi. Io sono partito meglio e ho dato tutto, ma loro erano più veloci questo weekend e più di così non potevamo fare". Sul podio anche Sergio Pérez, visibilmente provato per non aver potuto bere durante la gara: "Sì, è stata una gara difficile. A metà del secondo stint iniziavo a perdere forza, credo che a livello fisico sia stata la corsa più dura di sempre per me".

Bicchiere mezzo pieno in casa Ferrari. In una corsa sulla carta sfavorevole alle caratteristiche tecniche della SF21, abbiamo invece visto una macchina in grado di tenere un buon passo, soprattutto in confronto alla McLaren, team diretto rivale della Rossa per il terzo posto nel campionato costruttori. Charles Leclerc è riuscito a fare una bella prestazione, senza sbavature, e il quarto posto è la conferma della crescita della vettura. Peccato per Carlos Sainz: partito con le gomme morbide, ha dovuto patire durante il primo stint e ha poi avuto un contatto che ha compromesso parte della sua aerodinamica. Nel pit-stop lento, poi, ha perso parecchio tempo e – sulla carta – ha perso un paio di posizioni. La Ferrari lascia Austin rosicchiando altri punti sulla McLaren, con il team di Woking che ha chiuso portando Ricciardo quinto e Norris ottavo. Adesso, le storiche rivali sono divise da soli 4 punti.

I risultati completi della gara ad Austin >

COMMENTI

  • A dispetto di chi continua a dare la F1 per morta ed i giochi già combinati e decisi, questa stagione sta invece dimostrandosi una delle più interessanti dell'ultimo decennio, con Luigino che se metterà le mani sull'ottavo mondiale, questo sarà il più "sudato" del suo palmares. ....... Adesso anche Reinato scrive l'abusata frase "bicchiere mezzo pieno" quando si parla di Ferrari, beh! contesto questa visione della situazione, i progressi visti sono solo dei piccoli passettini mentre i 2 top team, dal budget paragonabile alla rossa, corrono a grandi falcate, aggiungiamoci pure che continuano ad esserci errori di strategia mentre i "Pit Stop" sono drammaticamente i più lenti, (ripeto, per me è un problema di materiali e metodologie operative più che di uomini), l'obiettivo del 3° posto costruttori, (ammesso che lo si raggiunga, e nemmeno quello è scontato), battendo una derelitta McLaren sull'orlo del fallimento finanziario, non potrà che essere una magra (magrissima) consolazione...
  • la vedo dura per Hamilton e per tutta la Mercedes