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La 9X8 è un laboratorio tecnologico

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La 9X8 è un laboratorio tecnologico
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Nel mondo delle competizioni torna il “ruggito” della Peugeot. A Monza, in occasione della quarta prova del Mondiale endurance, la Casa francese debutta nella categoria LMH con il suo prototipo ibrido 9X8. Sono 680 i cavalli sviluppati dal powertrain e il nuovo regolamento FIA LMH ha permesso ai tecnici della Peugeot di estremizzare il design della vettura. L’hypercar è unica rispetto alle concorrenti, differisce per forma e aereodinamica, oltre che per l'assenza dello spoiler posteriore (elemento imprescindibile per le auto da corsa di oggi).

Un laboratorio tecnologico. La Peugeot 9X8 è un progetto nato da un foglio bianco e definito dalla Casa del Leone come un laboratorio tecnologico. Quindi l’impegno nelle competizioni è funzionale al marchio per il trasferimento delle innovazioni sviluppate in pista sulle vetture di serie, a partire dall’aereodinamica e dal sistema dedicato alla gestione dell’energia elettrica. La 9X8 è stata completamente pensata, progettata e costruita internamente per correre nella categoria LMH. L’altra classe del Wec, l’LMDH, consente solo l’utilizzo di quattro telai standard di costruzione Multimatic, Dallara, Oreca o Ligier con l’inserimento dell’unità elettrica sull’asse motrice posteriore, che pur abbattendo i costi, limita (e non di poco) la creatività dei progettisti.

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Design estremo. La matita artefice del progetto 9X8 è Matthias Hossann, capo del design Peugeot che insieme al reparto Peugeot Sport ha diretto la realizzazione delle forme della hypercar. La vettura è stata volutamente disegnata con l'obiettivo di renderla riconoscibile rispetto alle concorrenti. Infatti, un obiettivo del costruttore è quello di farsi riconoscere nel mondo delle competizioni sia sotto il profilo tecnico sia dal punto di vista estetico, così come testimoniano la mancata presenza dello spoiler e i particolarissimi gruppi ottici a tre elementi separati. Quest’ultimi richiamano infatti gli “artigli” del leone e permettono all’hypercar di rendersi subito riconoscibile di giorno, ma soprattutto di notte (una condizione che si riscontra spesso nelle gare di durata).

Performance in salsa ibrida. A spingere l’hypercar ci pensa un powertrain ibrido da 680 cavalli (il limite della potenza è imposto dal regolamento): la parte termica è affidata a un V6 2.6 biturbo, con bancate inclinate di 90 gradi, montato in posizione centrale posteriore. La trasmissione è assegnata a un cambio sequenziale a sette marce, mentre la trazione è integrale: mentre il sei cilindri muove le ruote dietro, il motore elettrico da 272 CV agisce sull’asse anteriore. Quest'ultimo può entrare in funzione a determinate velocità (come deciso dal regolamento per mantenere un’uguaglianza delle prestazioni): nel caso della gara di Monza il propulsore a corrente lavora nel range tra i 150 e 210 hm/h, che come spiegato dai tecnici Peugeot risulta una soluzione ideale nell’affrontare la Parabolica. Il sistema ibrido viene gestito dalla Marelli, che è anche fornitore unico per la classe per questo tipo di componentistica, con cui la Casa francese ha lavorato nello sviluppo della MGU, ossia il dispositivo che trasforma parte dell’energia cinetica sull'albero motore in energia elettrica. Passando alle dimensioni, la vettura è lunga quasi 5 metri (4.995 millimetri), alta 1,14 con un passo di 2 metri, mentre il peso a secco è di 1.030 chilogrammi. Infine, per fare “il pieno” alla hypercar servono 90 litri di carburante.

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La nuova Peugeot 408

Una giornata di anteprime mondiali. In concomitanza al debutto della 9X8, la Peugeot ha svelato in anteprima mondiale e davanti a un pubblico in presenza la nuova 408. Un’auto rappresenta un mix tra una Suv, una berlina, una crossover e prende ispirazione dal mondo delle fastback. Si tratta di un veicolo inedito per la casa con uno stile audace, caratterizzato da dettagli estetici singolari: come dimostrano i particolari geometrici dei cerchi da 20 pollici o i gruppi ottici a Led con “tre artigli” che identificano la personalità del marchio. Il look è grintoso, ma snellisce le dimensioni: centimetri alla mano la 408 è lunga 4,69 metri e larga 1,86. Passando alle motorizzazioni, l’ultima nata in casa Peugeot comprende due versioni ibride plug-in da 180 e 225 cavali e una versione a benzina da 130 cavalli. Tutte e tre vengono abbinate di serie a un cambio automatico EAT8 a 8 rapporti; sarà presentata anche la versione 100% elettrica nei prossimi mesi. All’interno troviamo invece tanta tecnologia. Il touchscreen centrale da 10 pollici ad alta definizione funziona come un tablet, è completamente personalizzabile, multi-finestra, con dei widget o scorciatoie. L’abitacolo I-Cockpit prevede l'infotainment i-Connect e il caratteristico volante dalle dimensioni ridotte, a cui si aggiungono i sedili anteriori con rivestimento di tessuto, Alcantara o pelle Nappa in base all'allestimento; mentre passando alle dotazioni di sicurezza la 408 dispone di un pacchetto completo di Adas di livello 2. La vettura ha inoltre ambizioni mondiali: la produzione inizierà a fine 2022 nella fabbrica di Mulhouse (in Francia); a seguire avverrà anche in quella cinese di Chengdu, con la vettura che si pone il fine di raggiungere i più diversi mercati su scala globale. L’arrivo nei concessionari europei è previsto invece all'inizio del 2023.

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