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Pikes Peak 2014
Dumas batte le due Mitsubishi elettriche

Pikes Peak 2014
Dumas batte le due Mitsubishi elettriche
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Alla sua terza partecipazione il francese Romain Dumas è riuscito a conquistare la Pikes Peak, che si aggiunge alle sue vittorie ad altre corse simbolo come le 24 Ore di Le Mans, Spa e Nürburgring e la 12 Ore di Sebring. Il pilota della Porsche nel Mondiale Endurance era al via con una Norma M20 motorizzata Honda HPD K20, e calzava gomme italiane molto particolari.

Gomme... da kart! La vettura francese infatti calzava gomme da 13" sviluppate dalla LeCont, specializzata nel mondo racing in gomme da kart. Si tratta della prima uscita nel mondo delle gomme radiali da corsa per l'azienda trentina, e di certo il risultato non è mancato.

Battute le Mitsu elettriche. Dumas ha chiuso i quasi 20 km di strada (caratterizzati da un dislivello tra partenza ed arrivo di 1467 metri) col tempo di 9'05"801, ed ha battuto le due Mitsubishi ufficiali di Greg Tracy e Hiroshi Masuoka (staccati di 2"387 e 6"403 rispettivamente). Si trattava di due MiEV Evolution III, che hanno dominato la classe dedicata alle vetture elettriche (oltre tre minuti di distacco al terzo classificato) e sono andate vicinissime alla vittoria assoluta.

Lontani dal record Peugeot. Lo scorso anno Sébastien Loeb con la sua 208 T16 Pikes Peak aveva chiuso col tempo di 8'13"878, primo uomo capace a scendere sotto i 9 minuti. E passato un anno è sempre un'accoppiata auto-pilota francese a vincere, ma si è tornati quasi un minuto più lenti.

Tragedia tra le moto. Il 54enne Bobby Goodin ha perso la vita per un incidente avvenuto subito dopo aver tagliato il traguardo della gara riservata alle moto in sella alla sua Triumph 675R. Subito dopo l'arrivo, il veterano ha alzato la mano per salutare, probabilmente non rendendosi conto che stava entrando nella parte sterrata del percorso a velocità molto sostenuta. A quel punto ha perso l'anteriore della sua moto, venendo scaraventato contro delle rocce che si trovavano oltre il bordo della strada. Inutili i tentativi di rianimazione cardiopolmonare andati avanti per quasi un'ora, perché poco dopo il trasferimento al Pensore Main Hospital è stato ufficializzato il decesso di Goodin. Si tratta della quinta vittima nella storia della Pikes Peak, dove non avvenivano incidenti mortali ormai dal 2005. F.C.

COMMENTI

  • Questa è l'Italia che mi piace, quella che fa nascere piccole realtà che sono grandi eccellenze nel mondo. Come la LeCont dei fratelli Cont di Rovereto, che a dispetto del nome, non è francese ma ê italianissima. Bravi!
  • Gran gomme le Lecont!!!! -:)
  • Gran gomme le Lecont!!!! -:)
  • Loeb, con la stessa auto con cui l'anno scorso ha vinto a Pikes Peak, era a Goodwood. Avrebbe dovuto tornare a Pikes Peak, vincere di nuovo (perché questo sarebbe successo) e andare a Goodwood nel 2015.... o nel 2016, perché poteva vincere a Pikes Peak anche nel 2015, e così via.....
  • Evidentemente questa gara non è sentita come "nostra". Prima era quasi sconosciuta, l'anno scorso, grazie a Peugeot, tutti ne parlavano da espertoni (tipo coppa america), quest'anno nulla. Ma mi pare che anche i concorrenti siano mancati, nessun grande nome o grandi pretendenti al record di Loeb. (o Loeb ha picchiato così duro da ammazzare la voglia di provarci)