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Fisker Automotive
Nuove immagini della Suv elettrica

Fisker Automotive
Nuove immagini della Suv elettrica
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Henrik Fisker con i social ci sa fare, poco ma sicuro. E ormai non passa giorno, o quasi, che non ci aggiorni con un nuovo teaser sulla sua suv elettrica, che sarà svelata a di dicembre. Oggi si aggiunge una vista dall'alto del tetto, caratterizzato da pannelli solari integrati a tutta lunghezza. Un dettaglio tecnologico da non trascurare, considerando che Fisker promette di vendere la sua sport utility a un prezzo inferiore a 40.000 dollari.

Le frecce laterali sul montante posteriore. Un altro scorcio dell'auto, raffigurato in un precedente teaser, mette invece in risalto due elementi principali: la linea di cintura ascendente, che crea un terzo cristallo laterale di dimensioni ridotte e l'inedito posizionamento dell'indicatore di direzione, sviluppato in verticale sul montante per offrire una migliore visibilità da parte degli altri utenti nelle fasi di cambio di corsia. 

Passaruota muscolosi. Un altro elemento degno di nota è la presenza di maniglie a filo carrozzeria e di un parafango posteriore molto bombato, appena visibile ma sagomato già sulla portiera posteriore. Questa scelta stilistica di stampo sportivo è coerente con quanto visto nel frontale, che mette in forte risalto le carreggiate e gioca sulla presenza di griglie frontali molto ampie ma non realmente necessarie, trattandosi di una vettura ad alimentazione esclusivamente elettrica. Che promette 480 km di autonomia grazie alle batterie da 80 kWh e che verrà costruito - ci dice sempre Henrik Fisker via social network - utilizzando materiali riciclati, tra cui detriti oceanici.

COMMENTI

  • Per i detrattori "a prescindere" delle auto elettriche, ma possibile che non capiscono che il concetto di rifornimento deve essere ribaltato? non si deve fermare l'auto per ricaricarla (a meno di eccezioni) ma ricaricarla quando è ferma!! A meno di lunghissimi viaggi (ma chi fa davvero centinaia km quotidianamente sono una minoranza di automobilisti), le automobili passano più ore da ferme che in viaggio!! Basta sommare la pausa notturna con la pausa lavorativa e tutte le altre pause maggiori di 1 ora (pasti, shopping), insomma è evidente che la maggioranza delle auto passano più tempo da ferme che in moto! Qundi è evidente che non si debba pensare al vecchio "distributore" (luogo dove ci si ferma solo per rifornire) ma ad una rete diffusa di punti di ricarica dove le auto devono comunque sostare!! E non per forza per fare il "pieno" se il giorno dopo debbono fare tragitti urbani o comunque non lunghi. E' profondamente sbagliato pensare alle soste di ricarica come eventi in cui tutti devono fare il pieno e farlo in poco tempo. Fermo restando che per i viaggi lunghi debbano invece prevalere i veicoli ibridi plug-in o quelli ad idrogeno in prospettiva!