Con il lancio del razzo vettore Antares previsto per il 2 novembre con destinazione la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), si apre una nuova fase della collaborazione tra la Lamborghini e lo Houston Methodist Research Institute. In questa occasione saranno infatti trasportati nello spazio cinque componenti di materiali compositi sviluppati dalla Casa italiana che verranno impiegati in una serie di esperimenti nei prossimi sei mesi. La Lamborghini sarà così la prima casa automobilistica a effettuare un'attività del genere al mondo.

Il carbonio sulle auto ma anche in ambito medico. Lo scopo è quello di testare in condizioni estreme i componenti che in futuro potrebbero essere utilizzati sulle vetture del Toro e non solo. È infatti prevista anche un'applicazione di questi materiali in campo medico grazie a un accordo siglato con l'European Research Council per poter produrre in futuro protesi ed elementi sottocutanei.

Cinque campioni alla Iss. I cinque componenti realizzati dal Centro Sviluppo Compositi di Sant'Agata rappresentano diversi tipi di tecnologie di lavorazione: tra questi vi sono un composito a fibre continue stampato in 3D con la tecnica della manifattura additiva, uno a fibre discontinue (analogo a quello utilizzato per la prima volta sulla Sesto Elemento del 2010) e campioni di tessuto pre-impregnato di resina epossidica, ovvero la tipologia più comune di produzione attuale. Al loro rientro sulla Terra i campioni verranno nuovamente analizzati dalla Lamborghini e dallo Houston Methodist Research Institute per verificarne le condizioni di degrado e valutare i risultati conseguiti.