La Porsche ha dato vita al progetto PEVATeC (Porsche Engineering Virtual ADAS Testing Center). Si tratta di ambienti virtuali nei quali sarà possibile mettere alla prova i sistemi di assistenza alla guida simulando condizioni non replicabili nel traffico reale, per poter valutare il funzionamento dell'elettronica di bordo.

Un mondo virtuale dove i test sugli Adas sono replicabili. Secondo gli esperti del settore, l'intelligenza artificiale e l'hardware necessario per la guida autonoma hanno ancora molti margini di miglioramento, ma la mole di prove e di dati da analizzare è ancora enorme. Escludendo la possibilità di percorrere miliardi di chilometri per mostrare ai computer tutte le possibili condizioni di guida e le variabili presenti sulle strade di tutto il mondo, la realtà virtuale rappresenta la soluzione ideale per ridurre i costi e i tempi, mantenendo al contempo una corretta replicabilità degli eventi. Questo aspetto è necessario per poter confrontare i dati tra di loro e simulare, ad esempio, posizionamenti diversi dei sensori e differenti versioni software del medesimo sistema.

Elementi dinamici, clima variabile e oggetti realistici. La sfida maggiore per i tecnici sta nel replicare nel mondo virtuale tutti gli elementi fisici, in modo da offrire ai sensori della vettura gli stessi input che riceverebbe nel mondo reale. Il lavoro di digitalizzazione degli oggetti passerà attraverso lo studio di nuove soluzioni per rendere ancora più realistici i materiali e simulare correttamente anche le condizioni di luce e i riflessi che normalmente colpiscono le telecamere. Il progetto prevede poi simulazioni delle varie condizioni climatiche, dall'asfalto asciutto, al bagnato, fino alla neve e l'inserimento di oggetti tridimensionali dinamici come automobilisti, ciclisti e pedoni.