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Phoenix, il servizio di robotaxi apre al pubblico

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Phoenix, il servizio di robotaxi apre al pubblico
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La statunitense Waymo ha annunciato l’intenzione di espandere il suo servizio di robotaxi a guida autonoma a Phoenix, in Arizona, aprendolo al pubblico della città americana. La società, nata da una costola del progetto Google Car, aveva inaugurato tale programma già nel maggio del 2019, proponendo inizialmente 10 veicoli attivi nella periferia del centro abitato statunitense.

Aperto a tutti. Ora, la previsione è quella di offrire un servizio di ride hailing privo di assistenti umani (anche se ciò, almeno inizialmente, non riguarderà tutti i veicoli messi a disposizione) e, nel giro di qualche settimana, di consentire a tutte le persone situate entro un’area di 80 chilometri quadrati a Phoenix di accedere, tramite l’app dedicata, alle Chrysler Pacifica realizzate grazie alla partnership con il gruppo FCA. Con il calo della domanda registrato nei mesi della pandemia del coronavirus, l’azienda intende peraltro intensificare l’attenzione sull’igiene a bordo dei propri veicoli, monitorandoli da remoto per verificare che i passeggeri osservino tutte le norme di sicurezza in vigore. Garantendo, al tempo stesso, una regolare attività di igienizzazione degli abitacoli.

Pressione sulle rivali. Il numero uno della Waymo, John Krafcik, ha annunciato che in futuro verrà coperta un’area ancora maggiore, pari a circa 160 km quadrati, mentre non è ancora dato sapere quando e in quali altri Paesi l’azienda intenda esportare il servizio. La decisione di aprire al pubblico la propria attività potrebbe portare comunque molti benefici alla controllata di Google, che andrebbe a mettere pressione su concorrenti come Cruise della General Motors, la quale sta testando i propri veicoli a guida autonoma a San Francisco ma non ha ancora approvato un’espansione analoga. Sul piano economico, prima di quest’anno la società ha raccolto oltre tre miliardi di dollari (circa 2,5 miliardi di euro) soprattutto grazie a investitori esterni.

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