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Bosch
Batterie hi-tech e meno traffico con l'intelligenza artificiale

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Batterie hi-tech e meno traffico con l'intelligenza artificiale
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La Bosch inaugura il Ces 2021 all'insegna dell'intelligenza artificiale, illustrando il futuro dei sistemi AIoT (acronimo di Artificial Intelligence Internet of Things) durante la prima conferenza del Consumer Electronics Show (per la prima volta interamente online). Oltre al mondo della mobilità, le tecnologie sviluppate dalla Bosch toccano svariati settori, dalla sanità (con test rapidi per il coronavirus e sistemi di analisi della qualità dell'aria) all'industria aerospaziale. Gli ultimi ritrovati nell'ambito della guida autonoma e della mobilità elettrica verranno infatti impiegati per lanciare sulla Luna nel 2023 dei CubeRovers, dei veicoli driverless grandi come una scatola per scarpe che esploreranno in totale autonomia il suolo lunare e saranno in grado di tornare alla propria base, dove potranno ricaricare le batterie con un sistema wireless e senza bisogno di interventi umani.

Professional Engineer Works on a Computer with a 3D CAD Software and Tests the Electric Car Chassis Prototype with Wheels, Batteries and Engine Standing in a High Tech Development Laboratory.

Più efficienza con il cloud. Tornando sulla Terra, la Bosch utilizzerà i sistemi AIoT non solo per migliorare le prestazioni dei veicoli a guida autonoma o i processi industriali, ma anche per contenere l'inquinamento. Il motto dell'iniziativa è "Sustainable #LikeABosch" e l'automotive non è l'unico target: sfruttando l'Intelligenza artificiale, infatti, i tedeschi puntano a ridurre le emissioni generate dalle fabbriche, rivolgendosi anche ai consumatori. In particolare, grazie a un sistema di gestione intelligente dell'energia, la Bosch è riuscita a contenere del 60% i consumi elettrici di un'abitazione combinando il funzionamento di un sistema fotovoltaico con una pompa di calore. Questa soluzione può essere implementata anche sulle automobili con servizi come il Battery in the Cloud che analizza il funzionamento dei sistemi di bordo per ridurre il consumo fino al 20%.

Parola d'ordine: semplificazione. Questi sono solo alcuni degli esempi di impiego dell'intelligenza artificiale, già largamente utilizzata nel mondo delle auto connesse e della guida assistita. Proprio la connettività e i sistemi driverless sono due dei settori sui quali la Bosch sta continuando a investire: la nuova divisione Cross-Domain Computing Systems, appena inaugurata, raggruppa ben 17 mila esperti che si occupano di creare sinergie a livello di software e hardware engineering per migliorare i computer di bordo, i sensori e le unità di controllo dei veicoli, riducendo la complessità dei sistemi e rendendo più rapido lo sviluppo e l'implementazione di nuove tecnologie.

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Più parcheggi, meno traffico. L'applicazione delle tecnologie IAoT non è però unicamente proiettata al futuro. L'Intelligenza artificiale applicata ai veicoli connessi, infatti, permette già oggi di ridurre il traffico e di trovare più facilmente parcheggio. L'anno scorso, la Bosch e la Ford hanno avviato un progetto pilota per combinare il funzionamento del V2X con dei sistemi AI, così da indirizzare le vetture in base alla congestione di una strada, trovando dei percorsi alternativi per evitare che si formino code. Parallelamente, la gestione dei parcheggi può essere resa più efficiente, comunicando alle vetture dove sono disponibili degli stalli liberi e riducendo così l'inquinamento: il guidatore non deve perdere tempo per trovare un posto dove lasciare l'auto e può dirigersi direttamente al luogo indicato dal sistema.

Obiettivo green. Queste, tuttavia, sono solo alcune delle soluzioni che consentiranno all'AIoT di ridurre l'impatto ambientale dell'industria e del settore dei trasporti. Secondo uno studio condotto da Accenture, infatti, l'utilizzo esteso dell'intelligenza artificiale potrebbe consentire a un Paese come la Germania di dimezzare gli sforzi necessari per raggiungere gli obiettivi degli accordi di Parigi. Per dare il buon esempio, la Bosch ha avviato una transizione green che già lo scorso anno ha portato 400 delle sedi aziendali a diventare carbon neutral. Il prossimo passo sarà quello di estendere l'azzeramento delle emissioni complessive di anidride carbonica alla filiera dei fornitori. La Bosch diventerà così il primo fornitore del mondo automotive a entrare nell'iniziativa Science Based Targets con l'ambizioso obiettivo di tagliare di un ulteriore 15% le emissioni di CO2 entro il 2030. Per questo, l'azienda tedesca ha già reso operativo in oltre 100 delle proprie sedi un sistema sviluppato dalla divisione Climate Solutions: l'obiettivo è migliorare l'efficienza energetica utilizzando proprio le potenzialità dell'intelligenza artificiale.

COMMENTI

  • Bell'articolo, Sig. Magni. L'anno prossimo se saremo entrambi al CES di persona le offriro' un aperitivo. Saluti dal Mid-West,