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Wagener: "L'Hyperscreen della EQS farà sembrare vecchie tutte le auto esistenti"

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Wagener: "L'Hyperscreen della EQS farà sembrare vecchie tutte le auto esistenti"
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"Da un punto di vista di design, credo che l'idea stessa dello schermo sia rivoluzionaria. Prima d'ora non avevamo mai fatto una plancia interamente virtuale né interamente costituita da un unico cristallo. Per me rappresenta il punto di passaggio dal mondo fisico al mondo digitale, oltre che una finestra su quest'ultimo. Nessuno aveva mai tentato niente del genere prima d'ora e anche per questo l'Hyperscreen farà sembrare vecchie tutte le auto oggi esistenti". Non usa mezzi termini Gorden Wagener, direttore del design della Mercedes, quando parla dell'ultima incarnazione dell'Mbux, il sistema di interfaccia che sta segnando un'epoca, quella digitale, del costruttore di Stoccarda.

Stella del Ces 2021. La nuova creazione della Stella, al centro di una tavola rotonda su Teams con la stampa internazionale, sembra in effetti una delle principali protagonisti dell'edizione 2021 del Ces: il suo "case" trasparente largo 1,41 metri - sostanzialmente da una bocchetta d'aerazione all'altra, copre tutta la larghezza dell'abitacolo - non può lasciare indifferenti.

Khan: "Eccellente esempio di design. "Credo si tratti di un eccellente esempio di design", sottolinea Sajjad Khan, il direttore di ricerca e sviluppo del gruppo tedesco. "Il cristallo della EQS non soltanto racchiude tre schermi che rappresentano il massimo della tecnologia Oled, due da 12,3 e uno da 17,7 pollici, ma è anche un vetro con diversi angoli di curvatura nei vari punti della sua superficie, tecnologia gorilla glass e la sezione centrale sopra lo schermo più grande che è dotata di feedback aptico".

Mercedes Travel Knowledge. Quello che più sta a cuore al 47enne dirigente pakistano, che dall'anno scorso siede anche nel cda di Daimler, è però l'intelligenza del sistema: "La nuova funzione Mercedes Travel Knowledge valuta i dati delle mappe e quelli che raccoglie nei dintorni con i sensori e fornisce informazioni su edifici, punti di riferimento, locali o intere città che possono essere richieste tramite indicazioni anche molto generiche, come per esempio "Hey Mercedes, come si chiama quel ristorante a sinistra?". Grazie all'architettura aperta di Mbux offriremo questa funzione immediatamente non solo sulla EQS, ma anche sulla Classe S".

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Sviluppo fatto in casa. L'Hyperscreen, spiega Khan, è in grado di fare molto di più: "Lo schermo ha una funzione di auto-dimming che abbassa la luminosità in base alle condizioni di luce, al livello di carica della batteria e alla necessità di autonomia per il tragitto impostato". Tutto sviluppato in casa, come precisa Wagener: "Si tratta di un lavoro condotto all'unisono dal centro stile di Stoccarda, da quelli californiani di Carlsbad e Sunnyvale e da quello cinese di Shanghai. Ma non è soltanto l'hardware a essere frutto di uno sviluppo interno: lo stesso discorso vale per software e middleware, dunque anche per il concept stesso dell'interfaccia zero layer, che è stata voluta dal nostro reparto user experience".

Zero layer. L'idea di zero layer (espressione che può essere tradotta come "strato zero" e che significa l'assenza di una homepage fissa e tradizionale, in luogo della quale l'intelligenza artificiale porta di volta in volta in primo piano il contenuto più rilevante in ogni frangente) viene da lontano e costituisce il cuore stesso dell'Hyperscreen: "Già nella prima versione dell'Mbux che avevamo portato al Ces di Las Vegas nel 2012 c'erano i semi della nuova architettura software".

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La sicurezza al centro. E si tratta di un concetto fondamentale anche in termini di sicurezza: "Tutto quello che abbiamo progettato lo abbiamo incentrato sull'obiettivo di ridurre al minimo la distrazione", spiega Sajjad Khan. "Qui, oltre ai comandi vocali e gestuali di nuova generazione, oltre al nuovo head-up display in realtà aumentata, c'è questa nuova idea per la struttura di Hyperscreen che contribuirà in maniera determinante. E che abbiamo pensato perché risulti perfettamente attuale anche fra quattro o cinque anni, quando la guida autonoma sarà una realtà pienamente operante su certe strade".

Perché su EQ. Non è un caso se l'enorme lavoro che c'è dietro l'Hyperscreen, anche in termini di ricerca dell'effetto estetico finale (Wagener lo ha definito "un'ala ricurva dove il software sembra danzare sull'hardware"), sia stato concentrato sul marchio Mercedes EQ: "Volevamo offrire qualcosa di speciale al pubblico più appassionato di tecnologia. Mercedes EQ si rivolge a una clientela molto specifica e per questo abbiamo cercato un effetto molto diverso da quello della nuova Classe S. Vi assicuro che sarà fantastico".

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Le future applicazioni dell'Hyperscreen. La sua introduzione su altri modelli, che pure è già stata esplicitata, verrà valutata di caso in caso: "Si tratterà sempre di una questione di business case, sulla gamma tradizionale Mercedes-Benz", spiega Sajjad Khan. "Se ha senso lo introdurremo gradualmente, ma anche se abbiamo l'obiettivo di essere all'avanguardia della tecnologia in ogni segmento, dobbiamo anche offrire sempre valore per gli azionisti. Dunque tutto dipenderà da un mix di fattori: domanda dei clienti, fattibilità tecnica e sostenibilità economica".

COMMENTI

  • preferisco comunque qualche sana manopola (specie per aria e radio) piuttosto che un 40 pollici
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  • Come ha giustamente notato dal bravo Piccotti in basso, qualora non solo dovesse rompersi ma anche graffiarsi ( E non e' difficile con dei bambini davanti , ma anche avendo una borsa da donna o una valigetta sul sedile passeggero con o senza passeggero appunto ) alle varie concessionarie Mercedes stapperebbero lo Champagne. Ancora peggio andrebbe per chi la acquista usata. Bello ma inutile. Queste si che sono armi di distrazione di massa e la Tesla e' la capostipite purtroppo. E la guida autonoma non e' la soluzione per il semplice fatto che non esiste e per diversi decenni a venire almeno in EU non esistera'. Dunque come sempre si mette il carro danti ai buoi.
  • Mah! in tempi dove un orologino da polso fa da smartphone e pure il caffè e la panna montata, lo stupore non sarà certo per un display a tutta larghezza della plancia, bisognerà vedere se davvero dietro di esse ci cela un'AI di livello superiore alla concorrenza e mai visto fin'ora in un'auto, livello tale da rendere superfluo il contatto tattile dei comandi relativi alle condizioni di guida.
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  • Sicuramente spettacolare. Non mi pare pero' cosi' importante. La tecnologia di un'auto non e' giusto un bellissimo schermo curvo a 56 pollici. Questa e' forma non sostanza. Sarebbe meglio MB si concentrasse su gestione batteria (dove e' indietro di anni), guida autonoma (dove non ha nessuna tecnologia e usa fornitori esterni) per esempio.
  • Preferisco andare al cinema.
  • Come se fosse l'unico elemento che può connotare un'auto...
  • Urka, bello è bello ma.... le Case hanno dimenticato che chi guida deve tenere gli occhi sulla strada????
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  • Non oso immaginare il costo di rimpiazzo di quella unita' se il vetro si incrinasse in caso di scoppio degli airbag
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