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Audi e-tron GT
Lichte, Pint, Di Grassi: la parola agli artefici

Audi e-tron GT
Lichte, Pint, Di Grassi: la parola agli artefici
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"Per me è un'auto molto speciale, perché ti capita una volta nella vita di disegnare un modello così importante. E poi una gran turismo ha sempre qualcosa in più: quando ero piccolo e disegnavo una macchina, era comunque una sportiva. Oggi che per lavoro ne ho disegnate più di cento, posso dire che l'Audi e-tron GT è la più bella che mi sia capitato di fare". Firmato Marc Lichte, capo del design dei Quattro anelli, che insiste su un concetto evidentemente molto caro, già emerso in una recente intervista con Quattroruote.

Reinterpretazione della gran turismo. La protagonista della presenza (ovviamente virtuale) della Casa tedesca al Ces 2021, però, non è una sportiva come tutte le altre, perché prima di tutto rappresenta un nuovo, decisivo passo per l'Audi nel campo delle elettriche. "Prima della e-tron GT abbiamo presentato soltanto modelli alti sul fronte delle zero emissioni. Qui non parliamo semplicemente di una berlina sportiva, ma di un modello che, nonostante la presenza delle batterie, riesce a essere sette centimetri più basso della A7 Sportback". "Questa caratteristica", ha osservato Lichte "la rende una reinterpretazione più audace del concetto stesso di gran turismo, perché unisce prestazioni da supercar a un corpo vettura con quattro porte e quattro posti".

L'aerodinamica prima di tutto. Il lavoro, come sempre accade per i modelli elettrici, ha dovuto tenere conto non soltanto dell'abitabilità interna, ma anche di un altro aspetto cruciale: quello dell'aerodinamica. "Su un'elettrica è fondamentale per incrementare l'autonomia", ha spiegato Lichte "e qui abbiamo progettato con grande attenzione tutti i particolari, dal profilo air curtain che pulisce il flusso nella zona del passaruota anteriore fino al diffusore posteriore. Si potrebbe dire che subito dopo aver disegnato i primi sketch siamo andati in galleria del vento con gli ingegneri per impostare le basi del corpo vettura".

Audi RS e-tron GT prototype

L'interazione tra uomo e macchina. Significativo, considerata la crescente interazione tra uomo e macchina, è stato anche lo sforzo riposto nella progettazione degli interni: "Definirei la plancia della e-tron GT come la più tridimensionale che abbiamo mai realizzato. E poi abbiamo voluto mettere al centro il guidatore, su un'auto come questa: lo si capisce dall'impostazione complessiva dell'interfaccia utente, che è prima di tutto ergonomica, raggiungibile e driver-oriented".

Pelle, addio. Da non dimenticare, trattandosi di un'elettrica, l'aspetto della sostenibilità: "Premium è da sempre sinonimo di rivestimenti in pelle, nell'abitacolo, ma qui abbiamo per la prima volta un interno completamente privo di quel materiale: i rivestimenti dei sedili sono di un tessuto riciclato, proveniente dalle bottiglie in Pet e i tappetini sono fatti di nylon, a sua volta riutilizzato. Credo che oggi questo sia il nuovo lusso".

Audi RS e-tron GT prototype

Siegfried Pint: le tre chiavi della dinamica Audi. Trattandosi di una sportiva, tuttavia, non può essere stato che quello motoristico uno degli aspetti centrali: "Il nostro scopo", ha spiegato Siegfried Pint, responsabile dello sviluppo powertrain "era quello di fare una gt ad alte prestazioni che avesse un Dna Audi, e dunque un comportamento dinamico controllato, preciso e naturale".

I numeri. "Qualche numero tanto per inquadrare le performance: sulla versione RS la potenza complessiva dei due motori raggiungerà i 475 kW (646 CV), la coppia verrà suddivisa nel rapporto di base 33:67 tra i due assi, anche se poi la ripartizione sarà modificabile in tempo reale dall'elettronica e ci saranno le quattro ruote sterzanti. L'impianto elettrico da 800 volt, inoltre, ci consentirà di accettare una potenza massima di ricarica di 270 kW in corrente continua".

Il comportamento su strada. Il risultato su strada del lavoro svolto in fase di progetto è riassumibile così, secondo l'ingegnere: "Sin dalla realizzazione del primo prototipo marciante abbiamo cercato un assetto molto neutro, ma tendente al sovrasterzo in fase di rilascio dell'acceleratore. Abbiamo definito un comportamento molto improntato all'agilità che ci consente nel misto stretto di lavorare con poco sterzo e poco freno, come se si stesse danzando con l'auto".

Anticipazioni sul sound. Per un'elettrica dalla personalità così spiccata era doverosa una caratterizzazione sonora all'altezza: "Abbiamo due tipi di sound: quello esterno che ha essenzialmente una funzione di avviso pedone e che comunque sarà sorprendente per i clienti e poi c'è quello interno che cambia a seconda della modalità di guida. In Confort l'auto è estremamente silenziosa, ma se si sceglie la modalità Dynamic si ottiene una combinazione molto interessante tra un sound che riecheggia quello di una sportiva termica e una forte componente futuristica".

Audi RS e-tron GT prototype

Lucas Di Grassi: il travaso dalle corse. Nel progetto della e-tron GT, sottolinea la Casa, è stato significativo l'apporto proveniente dal motorsport: "Sono in Audi da dieci anni e quindi ho visto termico, ibrido ed elettrico", racconta Lucas Di Grassi, che corre per il marchio in Formula E, "quindi anche per noi piloti è un periodo molto stimolante. Una cosa c'è sempre stata: il travaso dalle corse alla serie, che non è di soluzioni in senso stretto, ma di processi, tecnologia, materiali e software.

I segreti: software e baricentro basso. "In Formula E", prosegue Di Grassi "si impara tantissimo sui software e in certi aspetti più profondi della e-tron GT rivedo molto di quello che è l'esperienza nei campi di gara. Se dovessi scegliere un paio di punti di contatto più evidenti indicherei la maneggevolezza garantita dal torque vectoring e la modalità di gestione della frenata rigenerativa. C'è anche un aspetto più legato alla dinamica del veicolo", ha concluso il pilota brasiliano "ed è il baricentro basso, che è il fattore che ti permette di curvare, accelerare e frenare in maniera davvero efficace. La sua combinazione con l'elettronica è il segreto dell'agilità della e-tron GT".

COMMENTI

  • Da un'azione di marketing ad una di marchetting.
  • "i rivestimenti dei sedili sono di un tessuto riciclato, proveniente dalle bottiglie in Pet e i tappetini sono fatti di nylon, a sua volta riutilizzato. Credo che oggi questo sia il nuovo lusso" Certo, come no. IO sono certo che questi rivestimenti, ad Audi, costano ben meno di quelli in pelle. Ovviamente, per il cliente il costo non cambia. Per il ersto non c'è niente da fare, manco quando disegnano le elettriche riescono a togliere un metro di sbalzo davanti.
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  • un papocchio lungo e noioso che non si riesce a leggere fino in fondo dal tanto che è intriso di melenso asservimento al mkt audi. una galleria di immagini dedicata inspiegabilmente al pilota, come se il suo aspetto interessasse a qualcuno. auto senza senso e senza utilità. una pagina da dimenticare