Tecnologia

Jaguar Land Rover
Allo studio un sistema che neutralizza virus e batteri nell’abitacolo

Jaguar Land Rover
Allo studio un sistema che neutralizza virus e batteri nell’abitacolo
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La pandemia da Covid-19 ha dato un impulso alla progettazione e alla realizzazione di nuove tecnologie che aiutano a prevenire la circolazione di virus e batteri all’interno dell’auto. L’ultimo esempio arriva dal gruppo Jaguar Land Rover, che ha rivelato i primi risultati di un progetto ancora allo stadio di prototipo: una tecnologia di purificazione dell’aria nell’abitacolo, testata anche sul Sar-Cov-2. Nei giorni scorsi, invece, la Honda ha introdotto sul mercato (anche come ricambio) un nuovo filtro per il clima progettato per ridurre i casi di infezione.

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In collaborazione con la Panasonic. Il sistema del gruppo Jaguar Land Rover sfrutta la tecnologia Nanoe X della Panasonic: attraverso l’impianto di climatizzazione vengono diffusi trilioni di radicali ossidrilici, la cui azione neutralizza virus e batteri presenti nell’abitacolo, denaturandone le proteine; a detta della Casa, test condotti in collaborazione con un laboratorio specializzato (Perfectus Biomed) hanno rilevato un’efficacia fino al 97%. Addirittura del 99,9% nel caso specifico del nuovo coronavirus, in base ai risultati delle ricerche condotte dal Texcell, realtà specializzata in test virali e immunoprofilazione.

HONDA MOTOR EUROPE INTRODUCES NEW PREMIUM CABIN AIR FILTER WHICH EFFECTIVELY CONTRIBUTES TO REDUCING INFECTION RISKS ASSOCIATED WITH THE SARS-COV-2 VIRUS

Quattro scudi per l'abitacolo. Se la tecnologia degli inglesi è ancora in fase di sperimentazione, quella proposta dalla Honda è invece installata sugli ultimi Model Year e può essere acquistata nelle concessionarie come ricambio originale. Questo filtro, sviluppato con il fornitore Freudenberg, sostituisce l'antipolline classico e, grazie a una struttura multistrato (quattro livelli in totale), promette di bloccare gli aerosol virali proteggendo i passeggeri dai contagi. La maggior parte dei batteri viene schermata dai primi due strati, realizzati in microfibra; il terzo strato, di carboni attivi, assorbe invece le particelle e i gas acidi, mentre il quarto, composto da una sostanza organica ricavata dalla frutta, rende inattivi gli aerosol virali imprigionati, impedendo che si propaghino nell'abitacolo. Secondo i test condotti dalla Honda in collaborazione con l’istituto di ricerca austriaco OFI, il nuovo filtro della Casa giapponese può catturare oltre il 90% di virus e batteri.

COMMENTI

  • In auto, questi filtri sarebbero efficaci se il virus arrivasse da fuori... ma nel 99% dei casi il virus si propaga da passeggero a passegero. Anche mettendo l'opzione ricircolo dell'aria non credo si arrivi a purificare un volume suffucente. Funziona molto di più aprire i finestrini 5cm per avere un ricambio d'aria continuo ed efficace