I motori a benzina offrono molti vantaggi: le loro emissioni, specie per le cilindrate minori, sono relativamente contenute e, rispetto a quelli a gasolio, richiedono soluzioni più semplici per garantire la pulizia dei gas di scarico. Negli ultimi anni, con una tendenza destinata a proseguire in futuro, sono diventati più piccoli (di cilindrata) e con un minor numero di cilindri (tre, per le cubature inferiori). Tuttavia, sono in grado di garantire prestazioni pari o superiori a quelle di propulsori di cilindrata maggiore, soprattutto in virtù dell’adozione del turbocompressore, il sistema che consente di ottenere maggiori prestazioni spingendo l’aria nei cilindri a pressione più elevata mediante una turbina. Va detto, però, che la più recente evoluzione delle norme antinquinamento ha un po’ rallentato questa tendenza alla diminuzione delle cilindrate. Inoltre, i motori a benzina sono sempre più spesso utilizzati come componente termica dei sistemi di propulsione ibridi, a partire dalla loro declinazione più semplice (vedi la voce mild hybrid).

Per chi è adatto

L’auto a benzina è ideale soprattutto per chi la utilizza principalmente in città, in particolare in quelle della Pianura Padana in cui è molto sentito il problema del particolato, cosa che spinge le amministrazioni locali a porre limiti sempre più severi all’impiego delle diesel (e ciò accadrà sempre di più in futuro). Con un’auto a benzina, dunque, si corrono meno rischi d’incappare nei blocchi della circolazione dovuti a motivi ambientali; inoltre, la sua rivendibilità è maggiore rispetto al passato, proprio per i suddetti motivi che porteranno anche a un minore valore residuo delle vetture a gasolio. Se è vero che quest’ultime impiegano un propulsore più efficiente in termini di consumo, va anche detto che i vantaggi fiscali (accise inferiori) oggi concessi al gasolio rispetto alla benzina sono già stati messi in discussione ed è possibile che vengano cancellati del tutto in futuro, com’è già successo in altri Paesi. Tuttavia, vista la maggiore efficienza del diesel, i consumi in autostrada restano più alti, quindi le auto a benzina non sono consigliabili a chi accumula alte percorrenze su questo genere di percorsi (oltre i 20 mila km/anno).

Il futuro

Per molto tempo ancora i motori a benzina resteranno la soluzione di propulsione più diffusa, anche se alcune amministrazioni hanno annunciato per la fine del decennio la loro intenzione di vietare la circolazione o la vendita di tutte le auto spinte da propulsori endotermici. Prima che ciò eventualmente accada, continueranno a essere sviluppati secondo le linee di tendenza più recenti, ovvero con diminuzione del numero dei cilindri e della cubatura complessiva, con l’adozione del turbo e dell’iniezione diretta (cosa che comporta il montaggio anche del filtro antiparticolato, come per le diesel) e con l’aggiunta di un “aiutino” elettrico, come nel caso delle mild hybrid.

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