Tecnologia

Ford BlueCruise
Viaggio "senza mani" con la Mustang Mach-e e l'F-150 - VIDEO

Ford BlueCruise
Viaggio "senza mani" con la Mustang Mach-e e l'F-150 - VIDEO
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L’hanno chiamato “Mother of All Road Trips”, quelli della Ford: un tour di 110.000 miglia (quasi 180 mila km), attraverso 37 Stati del Nord America, che è servito a testare il BlueCruise, il sistema di tecnologie dell’Ovale blu che consente di viaggiare senza mani ("hands-free") in alcuni tratti di autostrada. È il passaggio finale di un processo di sviluppo durato anni, che ha richiesto oltre 800 mila km di prove. Ora siamo ai dettagli, in attesa del lancio commerciale, previsto nella seconda metà del 2021: sui veicoli già predisposti, nello specifico quelli con il Co-Pilot360 Active 2.0 Prep Package, questa tecnologia potrà essere aggiunta anche tramite gli aggiornamenti over-the-air.  

Uscire dal laboratorio. Il road trip del BlueCruise è iniziato un anno fa coinvolgendo diversi esemplari di F-150 e Mustang-Mach-E. Lo scopo? Immergere il sistema nella vita reale, fatta di segnaletiche orizzontali sbiadite e condizioni meteo variabili, che non sempre consentono agli Adas di inquadrare la situazione in modo ottimale prima dell’intervento: "Ci sono complessità autostradali e condizioni di guida che semplicemente non è possibile replicare in un laboratorio", ha affermato Hau Thai-Tang, Chief product platform and operations officer della Ford. E quindi via sulle strade di Canada e Usa, a “fare esperienza”, memorizzare situazioni mutevoli e mettere a punto le logiche di funzionamento di un pacchetto che consentirà ai clienti di macinare chilometri con più sicurezza e relax. Ma che non intende affatto, col lavoro dei dispositivi elettronici, sostituirsi al conducente.

Un occhio sul guidatore. Il BlueCruise della Ford combina radar e telecamere e si basa sul lavoro congiunto di sistemi come il cruise adattivo con funzione stop&go, il mantenimento di corsia e il riconoscimento automatico dei limiti di velocità. E c’è anche una telecamera, integrata nella strumentazione, che punta sul guidatore assicurandosi che questi tenga gli occhi fissi sulla strada: in caso contrario, scatta il richiamo. In pratica è il sistema a indicare al guidatore quando si verificano le condizioni per togliere le mani dal volante: lo fa tramite degli indicatori luminosi blu che compaiono sul quadro strumenti.

BlueCruise

Tempi di lancio e prezzi (negli Usa). Oltre al pick-up F-150 e alla Mustang Mach-E, prossimamente altre Ford disporranno del BlueCruise, per il quale sono previsti sviluppi. Il passo successivo sarà l’integrazione nel sistema del Lane Change Assist, che consente di cambiare corsia semplicemente toccando le frecce, e del Predictive Speed Assist, che regola la velocità automaticamente in situazioni come curve e rotatorie; il tutto di pari passo a un costante aggiornamento delle mappe. Il prezzo di questa tecnologia? In linea con la tradizione “pop” dell’Ovale blu: 600 dollari (500 euro) per il software (al lancio nella seconda metà del 2021) inclusi i servizi per tre anni. L’hardware, invece, varia di costo a seconda del modello: sull’F-150 il pacchetto completo è offerto a 1.595 dollari (poco più di 1.300 euro), mentre sulla Mach-E è di serie in alcune versioni e optional in altre, proposto all’interno di una suite tecnologica da 3.200 dollari (circa 2.700 euro).

COMMENTI

  • Pubblicizziamo ste meraviglie così incitiamo i furboni come quei due (sessantenni tra l'altro) che si sono accoppati su una Tesla non guidandola.
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  • Come al solito Ford dimostra di essere all'avanguardia nella tecnica e alla portati di molti ... Resta da capire quanto siano pronti gli automobilisti ad affidarsi a questi moderni congegni elettronici e dunque a rinunciare (progressivamente) al puro ''piacere di guida''.
  • Sono bei gingilli, niente da dire. Non so se vale la pena però investire così tanti soldi sullo sviluppo di questi sistemi. Se lo fanno probabilmente lo fanno a ragion veduta e avranno ragione loro, però io resto molto dubbioso specie in relazione alle implicazioni "morali" di questi sistemi in caso di incidenti
  • Sembra interessante ma credo bisognerà al contempo avere delle autostrade certificate che garantiscano una adeguata e manutenuta segnaletica tali da non generare ambiguità interpretative da parte de lsw delle automobili