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Guida autonoma
Toyoda: "Non è ancora realistica per le strade normali"

Guida autonoma
Toyoda: "Non è ancora realistica per le strade normali"
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Akio Toyoda torna a esprimere il suo scetticismo sulle tecnologie che dovrebbero dominare il futuro dell’auto. Dopo aver lanciato un duro attacco all’elettrico, il presidente della Toyota ha messo nel mirino la guida autonoma dopo un incidente capitato all’interno del villaggio olimpico di Tokyo a una e-Palette, il robotaxi sviluppato dalla Casa giapponese e utilizzato per alcuni servizi di trasporto durante Olimpiadi e le Paralimpiadi in corso nella capitale del Giappone. “Il sinistro - ha affermato Toyoda - dimostra che i veicoli autonomi non sono ancora realistici per le strade normali".

L’incidente. Il manager nipponico ha parlato durante una conferenza stampa appositamente organizzata a seguito dell'incidente che ha visto una e-Palette colpire un atleta ipovedente, rimasto ferito in modo lieve solo grazie alla bassissima velocità del veicolo. In particolare, lo shuttle si sarebbe fermato a un incrocio e, in fase di svolta sotto il controllo manuale dell’operatore a bordo, avrebbe colpito lo sportivo a un’andatura di 1 o 2 chilometri orari. L’atleta, secondo quanto riferito da alcuni funzionari alla stessa Toyota, è stato portato al centro medico del villaggio olimpico per le relative medicazioni: dopo le cure è tornato alla sua residenza a piedi e senza la necessità di un’ulteriore assistenza, ma non ha disputato la gara in programma sabato 28 agosto.

Stop ai servizi. In ogni caso, la Toyota ha deciso di sospendere tutti i servizi effettuati con la e-Palette. Toyoda, nel manifestare le sue scuse per quanto avvenuto, ha quindi sottolineato come l'incidente dimostri le difficoltà per un veicolo a guida autonoma di operare nelle condizioni straordinarie dettate dalla presenza di persone ipovedenti o con altre disabilità all’interno del villaggio durante le Paralimpiadi. L'e-Palette, un veicolo elettrico a batteria completamente autonomo, è stato adattato specificamente per l'uso durante i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo, con grandi porte e rampe elettriche per consentire a gruppi di atleti di salire a bordo rapidamente. Il costruttore sta collaborando alle indagini della polizia locale per determinare la causa dell'incidente, ma ha avviato anche un’inchiesta interna.

COMMENTI

  • E' inevitabile che durante lo sviluppo, test ed anche in produzione, ci saranno incidenti, purtroppo anche mortali, causati per vari motivi da veicoli a guida autonoma. Anziche' bloccarsi o addirittura battere in ritirata, bisogna capire, correggere e iterare. A meno che uno proprio non abbia preso una direzione sbagliata o non abbia l'IP. Questo temo sia proprio il caso di Toyota, azienda negligente, che ha investito poco e male in R&D ed ora sconta un ritardo, forse incolmabile, in quasi tutte le tecnologie automotive dei prosimi 10-20 anni. Si riprenderanno, se sopravvivono, se e quando si passera' dalle batterie all'idrogeno.
  • Ciò dimostra sicuramente che la guida autonoma per Toyota è sicuramente di la da venire.. Non significa che altri non ci arriveranno
  • E' solo questione di tempo. L'auto connessa con le reti 5G e l'Iternet of Things saranno fondamentali perché l'ambiente (semafori, sensori di tutti i tipi e le altre auto) parleranno fra di loro e daranno ad ogni singola auto quel set di informazioni che adesso non ha; questo allevierà di molto lo "sforzo" che il software installato su ogni auto deve oggi fare per capire il contesto in cui si trova e renderà la probabilità d'errore sufficientemente bassa. Certo, un'infrastruttura come questa non si costruisce in una notte ed è perciò plausibile che si svilupperà prima nei grandi centri urbani dove la guida autonoma ha più senso. A me questo da molto lavoro (sono nei semiconduttori) ma anche molta tristezza perché mi piace guidare, non essere trasportato
  • non sono sorpreso,gli entusiasmi sulla guida autonoma sono apparsi a me ed a molti che commentano qui grandemente esagerati e molto prematuri.
  • se, per ipotesi, bond fosse la persona che insegna ad un computer come guidare, mi domando, come guiderebbe appunto il computer? male come bond, con tutte le sue incompetenze e le sue limitazioni. è questa la guida del futuro?
  • Diciamo che in molti qui nel blog lo stiamo scrivendo da tempo, la circolazione in strada aperta comporta miliardi di casistiche diverse che un computer, per quanto con grandi capacità di calcolo, difficilmente potrà coprire, la guida autonoma vera ed in sicurezza si realizzerà solo quando i veicoli in movimento potranno comunicare tra loro e questi lo faranno con le infrastrutture fisse della strada. .... Premesso ciò. la cronaca dell'articolo parla di investimento avvenuto "in fase di svolta sotto il controllo manuale dell’operatore a bordo", allora se il veicolo era in "controllo manuale", la guida autonoma qui c'entra poco....
  • "ha quindi sottolineato come l'incidente dimostri le difficoltà per un veicolo a guida autonoma di operare nelle condizioni straordinarie dettate dalla presenza di persone ipovedenti o con altre disabilità". Se esiste un ostacolo, vedi un qualsiasi pedone o un qualsiasi animale (dal gatto all' alce) non dovrebbero essere comunque vittime di un incidente simile con la guida autonoma soprattutto se l'investitore va a "bassissima velocità"! È ancora tutto da sperimentare, l'importante è che ciò avvenga non a scapito della salute altrui...