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Transizione elettrica
Dagli iniettori di gasolio alle fuel cell, così la Bosch sta cambiando pelle

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Dagli iniettori di gasolio alle fuel cell, così la Bosch sta cambiando pelle
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Dagli iniettori dei turbodiesel che sconvolsero la percezione delle auto a gasolio, assieme al mitico "common rail" (inventato dal gruppo Fiat con l'Elasis, ma industrializzato dai tedeschi), alle fuel cell a idrogeno, alle ibride plug-in, alle elettriche. La Bosch, gigante delle forniture di sottosistemi e soluzioni tecnologiche per i costruttori auto, è un caso paradigmatico di come i componentisti stiano - chi prima chi dopo - cambiando pelle, cercando di rimanere protagonisti delle trasformazioni in corso. Un esempio di questa attitudine camaleontica viene proprio dalla vetrina, all’ultimo IAA Mobility di Monaco, di un’intera gamma di soluzioni per il mondo delle due e quattro ruote, dagli Adas alla guida autonoma, dal know-how per raggiungere la massima efficienza dei sistemi rigenerativi di energia all’Internet delle cose, passando per la smart city. Senza disdegnare soluzioni apparentemente banali, ma assai utili, come un cavo di ricarica multiuso.

Facilita la ricarica. L’ultima trovata per facilitare la vita agli automobilisti "elettrici" arriverà a partire dalla metà del 2022. Si tratta del primo cavo con tecnologia integrata per una ricarica flessibile senza scatola di controllo (quel "mattone" che, da solo, pesa circa 3 Kg): in sostanza, si è alleggerito del 40% rispetto ai cavi di ricarica convenzionali, permettendo di eliminare zavorra inutile dal bagagliaio. Tra i suoi punti di forza, la tecnologia di controllo e sicurezza integrata consente un monitoraggio affidabile della potenza e della temperatura di carica, la possibilità di usarlo a casa o in viaggio, grazie all’adattatore di tipo 2 e alle spine domestiche, che rendono superfluo un secondo cavo di ricarica. Una piccola cosa, all’apparenza, ma appunto in grado di fare la differenza nella quotidianità. All'estremità del cavo, la spina domestica con adattatore ospita il controllo della temperatura e un dispositivo di protezione, che garantiscono che non si verifichino sovraccarichi o surriscaldamenti anche durante la ricarica in una presa di corrente domestica fino a 2,3 kW.

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Elettromobilità dalla A alla Z. Sempre sul fronte della mobilità elettrica, in particolare quella al servizio delle case automobilistiche, l’obiettivo più ambizioso riguarda i sistemi fuel cell a idrogeno, in arrivo nel 2023, mentre il presente comprende sistemi di rigenerazione di energia dai freni, in grado di lavorare a temperature ottimali grazie all’uso di semiconduttori Sic (carburo di silicio), che garantiscono maggiore densità ed efficienza, ovvero minore dispersione di energia. A completare il portafoglio, al servizio delle officine, attrezzature e software per la diagnostica e corsi di formazione tecnica sulla tecnologia dell'alta tensione.

Smart in the city. All’ultima edizione di Citytech, l’evento dedicato al futuro della mobilità, Bosch ha presentato anche una soluzione per monitorare e migliorare la qualità dell’aria, sistemi di ricarica e navigazione e innovazioni per la sicurezza, con il sistema di assistenza alla guida per i tram, sviluppato dalla divisione Engineering. A ciò, si aggiungono due servizi basati su cloud: l’Environmental Sensitive Traffic Management (ESTM) che, tramite simulazioni, consente di creare mappe delle emissioni provenienti da traffico veicolare, e l’Eco-Loop, un sistema di mappatura in tempo reale dell’aria che include tutti i possibili agenti inquinanti del territorio in esame. In pratica, questa soluzione permette, per esempio, di prevedere quale effetto avranno le emissioni da traffico sulla qualità dell’aria in determinate condizioni meteo. Inoltre, i dati rilevati possono essere utilizzati per intervenire sulla gestione del traffico e capire come e in quale misura la deviazione del medesimo o la modifica delle fasi semaforiche possano contribuire a migliorarne il flusso e, quindi, la qualità dell’aria.

Percorsi pianificati. A proposito di elettromobilità, grazie al Convenience Charging della Bosch, si possono effettuare previsioni realistiche e una pianificazione del percorso che tiene conto di diversi fattori, come le soste di ricarica necessarie. Quanto al Tram Forward Collision Warning, si tratta di un sistema costituito da una telecamera, un sensore radar e una centralina, che allerta il conducente sul pannello di controllo e, nel caso di intervento mancato o tardivo, frena automaticamente il convoglio fino ad arrestarlo, così da impedire o almeno ridurre quanto più possibile l’impatto.

Showcar. In futuro, sempre più veicoli saranno alimentati da una batteria, connessi con gli altri utenti della strada e con l'ambiente circostante, semi-autonomi nella guida, e in grado di fornire servizi personalizzati alle persone a bordo. La tecnologia Bosch spazia dal sistema Automated valet parking, sviluppato con la Mercedes-Benz (che, grazie all'interazione tra l'infrastruttura di parcheggio intelligente e la tecnologia di bordo, guida autonomamente il veicolo al parcheggio), a tutti gli elementi costitutivi dei sistemi elettrificati, tra cui l'eAxle, che combina elettronica di potenza, motore elettrico e trasmissione in una sola unità, l’Advanced Driving Module, abbinato a soluzioni dei partner per formare un modulo completo per gli assali anteriore e posteriore, il controllo dei flussi termici per migliorare l'efficienza della batteria e assicurare che tutti i componenti lavorino nel range di temperatura ottimale, e ovviamente le centraline elettroniche.

Tra sport e casa. Per la pista, Bosch si pone l'obiettivo di diventare il fornitore leader di soluzioni di elettrificazione dei sistemi di propulsione anche per le auto da corsa elettriche. Un passo in questo senso è la partnership con il team Dragon/Penske Autosport di Formula E. Sul fronte domestico, il gestore di energia intelligente di Bosch consente di ridurre le emissioni di CO2 delle abitazioni e risparmiare sui costi energetici. Fungendo da interfaccia tra una pompa di calore Bosch e un sistema fotovoltaico, ottimizza l'impiego dell’energia generata con l’impianto fotovoltaico domestico e la distribuisce in maniera intelligente in tutto l'edificio.

Intelligenza artificiale. Oltre a telecamere e sensori radar e a ultrasuoni, la Bosch sta sviluppando anche un LiDAR a lungo raggio, nell'ambito di un pacchetto completo di hardware, software e servizi che consente ai veicoli autonomi di determinare la propria posizione con precisione e che include anche un servizio di mappatura stradale multistrato basato su cloud, il quale impiega i dati di sensori radar e video e dati di movimento del veicolo per creare livelli aggiuntivi per mappe ad alta risoluzione. Le Volkswagen Golf 8 stanno raccogliendo questa mole di informazioni sulle strade d’Europa.

Ridondanti per sicurezza. Naturalmente, e ciò vale in particolare per le funzioni legate alla guida autonoma, la Bosch prevede una ridondanza multipla. Per esempio, per lo sterzo elettrico: nel caso di un malfunzionamento, il sistema è in grado di conservare il 50% della propria funzionalità. il fornitore tedesco ha integrato anche un’architettura ridondante nel design dei suoi sistemi frenanti: se il servofreno elettromeccanico oppure l'Esp dovessero non funzionare, il componente non compromesso può frenare il veicolo. Inoltre, i servizi di previsione delle condizioni stradali forniscono informazioni sulle condizioni stradali e su rischi come aquaplaning, ghiaccio e neve prima che questi si verifichino. In tal modo i veicoli robotizzati possono anticipare le situazioni, adattando il drive-mode, scegliendo un percorso diverso o anche chiedendo al guidatore di prendere il controllo.

Tutti connessi. Un capitolo a sé riguarda la connettività, tra i veicoli e con l'ambiente circostante. E l’auto intelligente può incontrare la smart home: con il sistema di infotainment MBUX di Mercedes-Benz, per esempio, è possibile controllare le applicazioni Smart Home di Bosch tramite il comando vocale dall’interno del veicolo. Tapparelle, termostati, interruttori della luce sono così tutti quanti gestibili dall’auto, tramite la voce.

Un avviso ti allunga la vita. Con il sistema wrong-way driver warning, basato su cloud, la Bosch ha sviluppato una soluzione che avverte non solo il guidatore che procede nel senso di marcia sbagliato, ma anche tutti gli altri utenti della strada che si trovano nell'area di pericolo. Bastano pochi secondi, quindi molto prima di quanto si possa fare attraverso i notiziari radio o i cartelli elettronici in autostrada. Come app per smartphone, questo servizio conta già 2,5 milioni di utenti attivi in 20 Paesi europei.

COMMENTI

  • mi domando perchè insistere con le batterie se la soluzione esiste da anni e si chiama idrogeno? auto a propulsione elettrica ad emissioni zero e ricarica del serbatoio in 5 minuti, facilità di reperibilità del prodotto... boh... non capisco...
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