Tecnologia

Suv: la tecnica
Con l'elettrico si apre un nuovo capitolo

Suv: la tecnica
Con l'elettrico si apre un nuovo capitolo
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Nella versione apicale, la Suv ha precisi requisiti tecnici: quattro ruote motrici; una notevole distanza da terra, che richiede la capacità di distribuire i pesi per ottimizzare l’altezza del baricentro; una ripartizione di coppia tra avantreno e retrotreno fondamentalmente sbilanciata sulle ruote posteriori, ma comunque facilmente variabile; un’importante coppia a terra a velocità molto bassa per la marcia su fondi particolarmente viscidi o sabbiosi, così da evitare eccessivi slittamenti con conseguente distruzione del fondo (le ruote motrici sono inefficaci in caso di buche profonde, dato che la Suv è ormai “spanciata”). Altrettanto importante, poi, è offrire interni spaziosi, comodi, facilmente accessibili e possibilmente con pavimento piatto, ricchi d’infotainment e di regolazioni elettroniche a tutto campo. Per tutti questi motivi che la piattaforma elettrica specifica diventa supercompetitiva.

L’esempio della Kia EV6. La Suv coreana, che appunto nasce su una piattaforma elettrica specifica, ha il pavimento piatto e una grande disponibilità di volume abitabile per l’assenza di cambi, ripartitori di coppia, scatola marce ridotte, alberi di trasmissione, differenziali intelligenti per torque vectoring e sport drifting. Tutto questo e molto di più viene attuato attraverso i motori elettrici e la loro gestione elettronica attraverso comandi automatici oppure disponibili sul sistema d’infotainment. Smanettare sui digit per assettarsi il veicolo come si vuole è puro piacere. Ai tempi della prima Range ci volevano gli attrezzi da meccanico. Oggi pensa a tutto l’intelligenza artificiale.

Solo vantaggi in produzione. Con appena due tipi di batterie, 58 e 77,4 kWh, la EV6 copre ogni esigenza di stoccaggio di energia necessaria all’alimentazione dei due motori elettrici: soltanto posteriore per i modelli a due ruote motrici, anche anteriore per la 4WD. La facile intercambiabilità dei motori sulle linee di produzione consente di allargare l’offerta senza pesare sui costi di produzione, offrendo un ventaglio di potenze da 125 kW della 2WD con batteria da 58 KWh ai 430 kW della GT 4WD con accumulatore da 77,4 kWh. 

Vero piacere di guida. La diatriba è attualissima: al volante di un’auto elettrica ci si annoia? Nel caso delle Suv a emissioni zero, con piattaforma specifica, si ha coppia a terra sbilanciata sul posteriore, quindi sovrasterzante in ingresso curva, in modo da facilitare l’inserimento, fino al punto di permettere, per chi lo voglia, di effettuare tutta la curva di traverso. L’architettura elettrica permette poi di realizzare un comportamento riallineante in uscita curva accelerando, grazie alla trazione anteriore. E la gestione dei differenziali per il torque vectoring oppure il drifting diventa un gioco da tablet.

Massa su, baricentro giù. Pur pesante, la batteria è piatta e situata nella parte più bassa della piattaforma. Va da sé che la massa aumenta rispetto a una piattaforma con motore termico, ma l’altezza del baricentro del veicolo si abbassa. Insomma, i vantaggi sono maggiori degli svantaggi. Inoltre, la coppia a terra di un motore elettrico, quella che agisce sul contatto pneumatico-asfalto, grazie al rapporto di riduzione dei riduttori che generalmente vale 11:1, diventa la sua coppia di targhetta moltiplicata appunto per 11. Non solo: è già disponibile a 0 giri, appena si tocca il pedale dell’acceleratore (grazie a questo non serve la frizione). Quindi le partenze al semaforo possono essere brucianti e, visto che la coppia è massima quando i motori elettrici sono allo spunto, in salita su terreni a bassa aderenza non c’è più bisogno di sgasare. Le ruote motrici, girando lentamente, riescono a non slittare anche su fondi scivolosi, quindi non scavano buche in partenza, riducendo molto il rischio di “spanciare”. Il tutto senza mettere in conto l’emozione di percorrere un sentiero sconnesso in mezzo al bosco senza il rumore del motore.

Le ibride plug-in. Dal punto di vista della trazione, per i motivi appena elencati, sono da preferire i modelli con il motore elettrico sull’asse posteriore. Ottimi sia per il fuoristrada sia per l’ambiente.

COMMENTI

  • Purtroppo ho notato questo servizio dopo varie settimane. Ineccepibile. I detrattori qua sotto sono semplicemente ridicoli.
  • Caro MASSAI, capisco che tu sei un giornalista tecnico, ma dai commenti degli altri... si capisce che il "messaggio" non è arrivato. Elogi i punti migliori della vettura, descrivi nel dettaglio i vantaggi del veicolo... ma pareri e opinioni, secondo me o vanno rimossi per fare un servizio asettico, oppure vanno sottolineati per fare un servizio emozionale. Tu hai fatto un guazzabuglio. Sempre secondo il mio parere personale.
  • <> Non è che ci si annoia, aspettare un'ora per la ricarica (parziale) è terribile.
  • Allucinante... le conclusioni tratte sono semplicemente allucinanti... marchetta senza senso.
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  • Tutto bellissimo peccato che per ottenere questi risultati si aumenta di molto il peso dei veicoli e questo va a discapito dei consumi anche se le elettriche hanno un rendimento che può superare il 90 %.0