Sono Astrolab e Lunar Outpost le aziende finaliste scelte per la realizzazione dei rover lunari destinati al nuovo sbarco della NASA previsto nel 2028 con il programma Artemis. I progetti, da circa 220 milioni di dollari ciascuno, avranno un ruolo chiave nel programma spaziale, che comprende sia l’esplorazione sia il supporto alla costruzione della futura base permanente.
Le richieste della NASA
I veicoli, denominati LTV (Lunar Terrain Vehicle), sono stati sviluppati secondo specifiche comuni che prevedono spazio per due astronauti, un peso di circa 1.000 kg e la capacità di affrontare pendenze fino a 20 gradi. La propulsione è elettrica, mentre sono previste sia la guida remota sia quella autonoma.
900 km di autonomia
L’Astrolab CLV-1 si distingue per ingombri molto contenuti nella fase di trasporto e per una velocità massima di 9 miglia orarie (14,4 km/h). Gli astronauti sono protetti da una struttura a gabbia, mentre le ruote sono posizionate agli angoli del veicolo.
Il Lunar Outpost Pegasus è più leggero e utilizza batterie fornite da GM, con un’autonomia stimata di 560 miglia (quasi 900 km) e una velocità massima di circa 6 miglia orarie (quasi 10 km/h). Il design richiama i rover degli anni ’70, con ruote dotate di parafanghi separati e una configurazione più tradizionale ottenuta sfruttando la piattaforma FLEX.
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