Tempo sul giro

Vairanoring
A proposito di Tesla e record - VIDEO

Vairanoring
A proposito di Tesla e record - VIDEO
Chiudi

La Porsche annuncia che la nuova Taycan ha chiuso un giro del Nürburgring in 7’42” ed ecco che, un attimo dopo, arriva un tweet di Musk che smorza gli entusiasmi dei tedeschi: il prototipo della Model S Plaid (ennesima citazione di Elon alla commedia demenziale Balle Spaziali) sarebbe in grado di staccare un 7’20” e, sempre secondo il ceo di Tesla, con qualche aggiustamento si potrebbe scendere a 7’05”. La notizia rimbalza in fretta sul web e diventa l’ennesimo spunto di discussione fra appassionati e addetti ai lavori. Perché i tempi sul giro sulla Nordschleife, da sempre, sono facilmente attaccabili per vari motivi. Primo fra tutti, talvolta sono le Case stesse che certificano la prestazione senza la supervisione di un ente super partes. E da lì partono le più disparate considerazioni in merito al livello di preparazione della vettura, alle doti di guida del pilota o al tipo di pneumatici utilizzati, fattore quest’ultimo che incide in maniera determinante sull’intera prestazione.

2019-Tesla-Model-S-P100D-15

Dal Ring a Vairano. Che le elettriche stiano diventando anche oggetti da prestazione pura, insomma, è ormai una realtà. Quindi, in attesa di saggiare le doti della Taycan e quelle della futura super Tesla presso il nostro Centro prove, vogliamo mostrarvi il giro di pista a Vairano della Model 3, che abbiamo effettuato in occasione della prova su strada pubblicata su Quattroruote di agosto. Perché a suo modo, questa versione Long Range Dual Motor AWD, ha segnato un record: è l’elettrica più veloce che sia mai passata per Vairano, sebbene il database in questo senso sia ancora abbastanza scarno. Ma una misura delle sue reali potenzialità in termini di handling ed efficienza, adesso l’abbiamo. Se non altro perché la nostra metodologia di test, certificata ISO 9001-2015, ci consente di ridurre al minimo le variabili che potrebbero incidere sulla prestazione e, soprattutto, ci permette di mettere sul medesimo piano di comparabilità tutte le vetture che proviamo: stesso tracciato, medesimi tester e strumenti di rilevazione e, non ultimo, vetture con standard di produzione, pneumatici inclusi.

2019-Tesla-Model-3-18

Model 3 consistente anche in pista. Ebbene, la Tesla Model 3 Long Range ha chiuso il giro di Vairano in 1’21”652. Per darvi un riferimento, questa versione Dual Motor da 351 CV è stata circa tre secondi più veloce della Model S Performance che abbiamo provato nel 2013 e, per un paragone nel mondo termico di simili dimensioni, circa un secondo più lenta di una BMW 330i MSport da 258 CV, meno potente ma al tempo stesso più leggera di oltre 300 chili effettivi. Il baricentro basso e la ripartizione dei pesi al 50-50 favoriscono la maneggevolezza, con la vettura che risulta rapida nei cambi di direzione e veloce nel trovare l’appoggio in curva. Abbiamo apprezzato in particolare lo sterzo, rapido e comunicativo, che fa da tramite per un avantreno molto preciso. Il retrotreno, dal canto suo, gode di una buona libertà di movimento, fatto che permette di chiudere con efficacia le traiettorie; in più, non mette mai in soggezione perché l’eventuale sovrasterzo viene frenato in maniera fluida ed efficace dall’Esp. Un po’ sottotono, invece, l’impianto frenante, con il pedale spugnoso e non molto modulabile; la resistenza è risultata adeguata all’uso intenso della pista, ma solo per il fatto che abbiamo rimosso i copriruota aerodinamici: fanno guadagnare in termini di resistenza all’avanzamento, ma non consentono un adeguato smaltimento del calore dell’impianto frenante con conseguente fading. Non abbiamo registrato invece cali di rendimento del powertrain nel corso dei vari giri di pista al limite. E questo è un buon indicatore, perché la consistenza e la ripetibilità delle prestazioni sarà la vera sfida fra le elettriche alto di gamma. Secondo quanto riferito dalla Porsche, la Taycan è riuscita a ripetere per 26 volte di fila l’accelerazione da 0 a 200 km/h (9,8 secondi) grazie a un sofisticato sistema di raffreddamento: la differenza fra il primo e l’ultimo tentativo è stata di appena otto decimi.