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Pedemontana
Sarmi: "Il Free Flow funziona, non temiamo i furbetti del pedaggio"

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Sarmi: "Il Free Flow funziona, non temiamo i furbetti del pedaggio"
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Domani Pedemontana aprirà al traffico la tratta B1, da Lomazzo a Lentate sul Seveso, allungando il percorso della A36 di altri 7,5 km. Ma per chi viaggia già sugli spezzoni esistenti ("A", tra Cassano Magnago e Lomazzo e le tangenziali di Como e Varese) qualcosa è cambiato già domenica scorsa: dal 1° novembre, infatti, la nuova autostrada è diventata a pagamento (trascinandosi dietro l'accusa di essere "tra le più care d'Italia"). A vigilare sui passaggi non ci sono caselli né sbarre, ma i portali del nuovo sistema Free Flow, una serie di varchi high-tech collocati sopra la carreggiata in grado di registrare le targhe e stabilire automaticamente il pedaggio, saldabile con Telepass, procedure digitali o "cash" presso alcuni punti (in calce ci sono tutte le informazioni). In Italia non c'è nulla di simile e in Europa queste sperimentazioni si contano sulle dita di una mano. Non sarà un invito a nozze per aspiranti "portoghesi"? Secondo il presidente di Pedemontana, Massimo Sarmi, il nuovo sistema farà il suo dovere.

Ingegner Sarmi, il Free Flow è davvero inedito?
In Italia sì. Per quanto riguarda l'Europa qualcosa di simile esiste in Portogallo, mentre in Austria è stato implementato un sistema video per il traffico pesante, con vignette a tempo e indipendenti dal consumo.

Quale strumentazione utilizzate per i varchi?
Ogni portale utilizza uno scanner laser (per misurare le dimensioni del veicolo), tre antenne a radiofrequenza (per rilevare le unità di bordo) e telecamere "intelligenti". Per ogni veicolo che passa sotto il varco, il sistema acquisisce quattro letture, due anteriori e due posteriori, ma possono essere di più in caso di mezzi che si spostano tra due corsie. I dati, poi, sono raccolti tramite fibra ottica e trasferiti a due centri di calcolo con una memoria di 30 terabyte.

foto Sarmi

Che vantaggi dovrebbe garantire il Free Flow?
È un salto tecnologico: il traffico non subisce soste forzate, mentre il sistema acquisisce informazioni in tempo reale ogni 4-5 km, permettendoci di aggiornare tempestivamente i pannelli a messaggio variabile. Stiamo entrando nel campo dei Big data e dell'Internet delle Cose: in futuro, sarà possibile aggiungere sensori per il governo del territorio e ottenere più informazioni, da usare per modelli e analisi sul traffico, o sulla logistica... Senza contare il mobile payment.

Il sistema è affidabile?
Quando il sistema rileva quattro risultati coincidenti, il passaggio dell'auto viene processato automaticamente. Se invece il riconoscimento non c'è, o è uno soltanto, la targa viene inviata a un operatore per una verifica. Nei nostri test, il 97% dei passaggi viene riconosciuto in automatico, mentre con il riconoscimento dell'operatore arriviamo quasi al 100%.

Quanto è costato il sistema dei varchi?
Siamo nell'ordine dei 20 milioni di euro.

A settembre, Quattroruote ha denunciato il fenomeno dei furbetti delle autostrade, con più di 530 mila automobilisti (soprattutto stranieri) che nel solo 2014 hanno praticato il vergognoso "salto" del pedaggio. Come pensate di ostacolare il fenomeno senza barriere né sbarre?
In caso di tir che non vogliono pagare, in Austria c'è la possibilità di collegarsi con le forze di polizia per effettuare i controlli lungo il percorso. È un'ipotesi che ho ben presente, ancora non in essere, ma che secondo me può essere approfondita, anche perché da noi i dati circolano in tempo reale. I tratti della Pedemontana non sono lunghissimi, ma non escludo di poter fornire informazioni alle pattuglie. In ogni caso, dopo ogni tragitto il cliente ha 15 giorni per pagare, trascorsi i quali arriva un sollecito di pagamento. Passati altri 15 giorni, le autorità competenti elevano la contravvenzione (da 85 a 338 euro, ndr). Chi non paga viene inserito in una memoria speciale e ci sarà sicuramente una black list per i recidivi. In più, possiamo procedere con il recupero del credito anche all'estero tramite apposite aziende: è un meccanismo che funziona. Inoltre, le future soluzioni prepagate potrebbero indurre le persone perbene, la stragrande maggioranza, a provvedere all'ingresso in Italia: mi dirà che la sola Pedemontana non è sufficiente, ma vedrà che lo faremo anche sulla Serravalle. La tecnologia c'è già ed è tecnicamente compatibile con quelle tradizionali.

Avete fatto una stima sui potenziali evasori?
Riteniamo che saranno sotto l'1%. Alla fine, i conti torneranno e sono convinto che la stragrande maggioranza delle persone pagherà. In ogni caso, i casi particolari e recidivi possono essere facilmente individuati e perseguiti.

Le tariffe della Pedemontana sono di 62 centesimi per i 3 km di Como, 1 euro per i 5 di Varese, 4,72 euro per percorrere la A più la B1. A Como c'è chi chiede di eliminare il pedaggio. Non teme che possa esserci un calo degli utenti come sulla Brebemi?
Rispetto a quando è stato introdotto il pedaggio, sulle tratte della Pedemontana abbiamo rilevato un traffico di poco inferiore. Non è detto che resti così: sulla tratta A, percorsa da 16 mila clienti al giorno, non c'è stato un calo e i valori sono corrispondenti ai nostri studi. A Como sì, siamo scesi, ma è dal 2007 che il piano economico della Pedemontana prevede il pagamento delle tangenziali: non è di certo una novità. Da quando abbiamo aperto le registrazioni per il Conto Targa, otto o nove giorni fa, abbiamo avuto già 15 mila registrazioni per 18-19 mila targhe. Sono velocità da telefonia mobile e questo è un indice di interesse. Comunque, i nostri costi al chilometro sono più bassi di quelli delle altre nuove infrastrutture: lo stesso regolatore ha applicato una riduzione del 5% alle tariffe per riflettere l'andamento dell'inflazione reale, inferiore a quella programmata.

Parliamo delle prossime tratte. Qual è la tempistica?
Per la tratta B2 (in sovrapposizione alla Milano-Meda) e la C (dalla Milano-Meda alla Tangenziale est) devono essere approvati i progetti esecutivi e reperite le risorse finanziarie. Il proseguimento dipende dalle banche, con cui speriamo di trovare una convergenza. Per ora, gli impegni di Pedemontana sono coerenti con il piano economico-finanziario.

Nei giorni scorsi il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, ha espresso "perplessità" su come sono stati fatti gli appalti. Cosa ne pensa?
Il primo e il secondo appalto della Pedemontana hanno generato dubbi amministrativi, uno dei quali è arrivato a sentenza del Consiglio di Stato. Di questa serie di eventi sono a conoscenza tutte le autorità: Procura, Corte dei Conti, Anac. E da un anno, tutta la documentazione relativa agli appalti della Pedemontana è a disposizione degli inquirenti. D.C.

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Pedemontana, come si paga

Al passaggio di un veicolo, il sistema Free Flow rileva la targa, determina la classe di appartenenza e l'importo in via automatica. Il pagamento può avvenire nei seguenti modi:

- Se il veicolo è dotato di Telepass o di un altro apparato di bordo conforme agli standard europei, il pagamento avverrà in automatico al passaggio del veicolo secondo le modalità, i termini e le condizioni del contratto tra cliente e la società erogatrice.

- Se il veicolo non ha un apparato di bordo, il pagamento potrà essere effettuato in vari modi: domiciliazione su carta di credito, conto corrente o Conto Targa. Quest'ultimo è attivabile gratuitamente sul sito di Pedemontana inserendo i dati di libretto di circolazione, documento di identità e tessera sanitaria. Per chi sceglie quest'ultima opzione entro il 30 novembre, possessori di Telepass inclusi (per questi ultimi le modalità di erogazione saranno comunicate a breve) è prevista la gratuità dei viaggi effettuati nel corso del mese, valida anche in via retroattiva. Fino al 31 gennaio 2016 è previsto inoltre uno sconto del 50% sui pedaggi. Per chi sottoscrive il Conto Targa dopo il 30 novembre, lo sconto si applica dalla data di attivazione fino al 31 gennaio 2016.

- Per i passaggi occasionali ci si può registrare su web e pagare con carta di credito o altri strumenti. Per i pagamenti è attivo anche il Call Center, al numero 0239460460. Infine, ci si può recare presso il Punto Verde di Mozzate (CO) o presso i Punti Cortesia situati lungo la rete autostradale di Milano Serravalle-Milano Tangenziali, o presso un altro punto convenzionato con Pedemontana: in questi casi, è necessario presentarsi con le fotocopie dei documenti.

- In futuro sarà possibile pagare il pedaggio direttamente con il telefonino o il tablet scaricando l’app gratuita "APL Free Flow". Entro pochi mesi, dovrebbe inoltre essere introdotto un "wallet" virtuale prepagato.

COMMENTI

  • Il free flow si è rivelato un sitema inefficiente e farraginoso. Per non condierare il fatto che il prezzo è ulteriormente aumentato e non ha paragoni con il resto della rete autostradale*. Fonte: https://calcolopedaggio.it/
  • Prezzo altissimo, sproporzionato al risparmio di tempo. Procedura per inscriversi al free flow farraginosa: 15 pagine da stampare, firmare e consegnare negli uffici preposti. Farà la fine della bre-be-mi?
  • Io avrei 2 suggerimenti da dare agli amministratori del sistema FreeFlow. 1) Mettete un cartello sul portale, come per i caselli tradizonali" che indica che quella struttura è il "casello".. così chi ci passa sotto è sicuro di doverlo pagare. Io ad esempio, non avevo capito quale dei "ponti" fosse... 2) Introducete un sistema per pagare senza registrazione, io con Il Conto Targa ci ho impiegato 2ore (in realtà dopo mezz'ora ho rinunciato e l'ho riprovato a fare 1ora dopo, per impiegarci ancora mezz'ora) .Cosi' con targa e carta di credito si fà prima e senza problemi.
  • In Svizzera le autostrade sono pedaggiate col bollino da appiccicare sul parabrezza, pure lì niente caselli e barriere. Pure lì tanti veicoli non pagano il pedaggio, sia veicoli con targa CH sia con targhe estere.
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  • Voglio proprio vedere come faranno ad esigere i pagamenti alle migliaia e migliaia di veicoli con targhe dell'est Europa che girano sulle strade italiane, gente residente e "lavorante" stabilmente nella penisola ma che usa veicoli intestati a prestanome romeni, bulgari, polacchi, ucraini etc etc, le famose imprese di recupero crediti di cui parla il tizio funzioneranno (forse) nei paesi occidentali...
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