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Passi alpini
Sella chiuso al traffico: arrivano le giornate ecologiche

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Sella chiuso al traffico: arrivano le giornate ecologiche
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Dopo le città, i passi alpini: l’idea di sbarrare il traffico ai mezzi a motore continua a prendere piede. L’iniziativa, per il momento, riguarda il passo Sella, valico dolomitico tra Selva di Val Gardena e Canazei, in Val di Fassa, dove il transito ai mezzi privati è vietato dalle 9 alle 16 di tutti i mercoledì di luglio e agosto. Nove giornate in cui i tornanti possono essere scalati solo da biciclette, mezzi pubblici ed elettrici, oltre a eventuali, coraggiosi, pedoni. Scontata l’approvazione entusiastica dell’assessore alla Mobilità Florian Mussner, visto che il provvedimento è opera delle Province autonome di Bolzano e Trento, così come l’apprezzamento di Reinhold Messner, scalatore innamorato delle Dolomiti.

Antipasto. Sarà solo il primo passo verso l’introduzione di ulteriori limitazioni alla fruibilità dei passi alpini? Al momento, non ci sono ancora indicazioni precise, ma è abbastanza palese come si tratti di un test, replicabile e moltiplicabile in futuro: non a caso, Mauro Gilmozzi, assessore provinciale trentino, ha parlato, in occasione della prima giornata di chiusura al traffico, della “volontà di elaborare un nuovo modello di mobilità e di turismo per il futuro”, aggiungendo di volere “sui passi dolomitici più persone e meno macchine”.

I precedenti. La chiusura al traffico, anche se temporalmente limitata, viene presentata dunque come una soluzione alternativa a quella ipotizzata in passato, ovvero l’introduzione di un pedaggio per i veicoli in transito: nell’autunno del 2005 si dava per imminente l’introduzione di una tariffa di transito sui passi dello Stelvio e del Rombo (quest’ultimo all’epoca già a pagamento sul lato austriaco). L’idea è stata periodicamente rilanciata e accantonata, fino a prendere una piega diversa, quella delle “giornate ecologiche educative”, sul modello di quanto fatto da molte amministrazioni comunali. E.D.

COMMENTI

  • Quel che mi fa stare sui nervi è mettere sempre al centro le automobili quando quei passi sono transitati da un sacco di motociclisti magari in sella ad una moto sportiva e così rumorosa agli alti regimi da sentire il rombo in tutta la valle!
  • Mossa che aumenterà ulteriormente il turismo ciclistico, giusto provarla
  • Notizia ricorrente ai limiti della provocazione. Al di la del fatto che tutti i contribuenti italiani (non solo quelli del Trentino-Alto Adige o della Valle di Susa) pagano fior di tasse per la costruzione e manutenzione di strade e ferrovie, anche le loro, e tralasciando altre considerazioni di tipo socio-politico-economico che si potrebbero fare a proposito, chiedo: provocazione per provocazione, come reagirebbero gli altri italiani se noi modenesi chiudessimo al traffico, nei fine settimana d'estate, il tratto di autostrada del Sole tra Modena nord e Modena sud, la via Emilia e le tangenziali di Modena (e se altrettanto facessero, che so, a Livorno o ad Ancona) ?. Io abito a meno di 1 Km dal quel tratto di autostrada e vi posso garantire che l''inquinamento acustico e dell'aria è veramente forte ! Questo non è un Paese ma un accozzaglia di gente che guarda solo al giardino di casa salvo poi lamentarsi se dalle altre parti non può fare/comportarsi come gli pare.
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  • Ovvio che il transito si sposterà in quelli limitrofi che se ne accolleranno oneri ed "inquinamento" . Geniale !