Limiti di velocità In autostrada a 150 km/h, arriva la proposta

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Limiti di velocità
In autostrada a 150 km/h, arriva la proposta
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Alzare i limiti di velocità autostradali, su alcuni tratti, a 150 km/h. È questa la proposta che il presidente della commissione Trasporti della Camera, Alessandro Morelli starebbe per formalizzare. Il leghista ha presentato una nuova idea per il "governo del cambiamento" che dovrà però essere avallata anche dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. In realtà nel Codice della strada è già prevista la possibilità di elevare il limite fino a 150 km/h in alcune zone ma, a oggi, le concessionarie autostradali non hanno mai sfruttato questa possibilità.

Auto più sicure, guidatori più distratti. "Il ragionamento", ha spiegato Morelli, "è che gli strumenti di sicurezza stradale, attivi e passivi, hanno fatto tanti e tali passi avanti negli ultimi decenni per cui ha poco senso mantenere in vigore quei limiti oggi che i rischi sono connessi a comportamenti diversissimi". Secondo il presidente della commissione Trasporti, infatti, l'incremento della velocità non impatterebbe eccessivamente sulla sicurezza: "il punto vero è che oggi il problema è diventato la distrazione alla guida. Che in nove casi su dieci significa l’utilizzo di cellulari".

Solo per le tre corsie. L'innalzamento dei limiti si applicherebbe, come già stabilito dal Codice della strada, a quei tratti autostradali con tre corsie più corsia d'emergenza per ogni senso di marcia dotati di sistemi di controllo della velocità media. Questo a condizione che le caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, l'intensità del traffico, le condizioni atmosferiche e i dati di incidentalità dell'ultimo quinquennio lo consentano.

COMMENTI

  • Direi che le troppe chiacchiere sono proprio quelle in tema. Ancora una volta i demagoghi hanno fatto centro ed onorato il già citato pensiero di Mao. La massa (sotto il cielo) si è dissetata con una proposta (tipo benefit assistenzialista o condono e le tante illusioni di benessere e libertà propinate “dall’iride politica” dalla memoria dei tempi, per chi memoria ha) studiata ed efficacissima per tenerla occupata, disordinata ed innocua (la massa). La massa (“pipponi” perché nessuno di questi, penso, possa mai esser parte di un Popolo) è sempre stata strumento attivo nei cambiamenti , essa è ignorante della storia del suo Paese e capace solo di dare delega in bianco al “lusingatore di turno”. Ci vorrebbe più Popolo che massa, cioè pregno di memoria del passato e conscio dei propri doveri prima dei suoi diritti, quindi capace di pensare al futuro del proprio Paese. Dal marciapiede all’autostrada a N corsie, si evince quanto Popolo o massa c’è in un Paese e la qualità di chi ha ricevuto la delega, è perché sento la necessità di più Popolo che ho argomentato partendo dai dati fornitici dalla storia.
  • Non è il caso di fare troppe chiacchere fuori tema. L'innalzamento del limite è cosa giusta. Io, agente di commercio, senza incidenti da 30 anni, ho sofferto e a volte "pagato" per i limiti troppo bassi con le auto attuali.
  • Non è il caso di fare troppe chiacchere fuori tema. L'innalzamento del limite è cosa giusta. Io, agente di commercio, senza incidenti da 30 anni, ho sofferto e a volte "pagato" per i limiti troppo bassi con le auto attuali.
  • Il "governo del cambiamento", dovrebbe capire e soprattutto gli Italiani, che è ora di smetterla col “cambiare per non cambiar nulla”. È quanto, a giudicare dai suoi (Alessandro Morelli) ragionamenti troppo figli dei luoghi comuni per essere realistici, si evince. Anche che la velocità sia la prima causa di incidenti è un luogo comune falso e fuorviante esattamente come la colpa della distrazione alla guida, attribuita ai cellulari. La vera prima causa degli incidenti risiede nei comportamenti, nell’educazione civica e circolatoria (maldestramente o furbescamente gestita, per finalità non attinenti al governo della mobilità e/o copertura d’incapacità operative) e la distrazione da cellulare (figlia della lascività culturale anch’essa indotta dal Sistema) che non riguarda il 90 % del problema. Se davvero ritiene vi siano le condizioni si dovrebbe semplicemente obbligare i Gestori ad applicare la Norma del 2002, che bisogno c’è di fare una nuova proposta? Non si può in alcun caso perché: 1) Come avrebbero dovuto sapere, La Comm. Tr. e la Consulta (di cui è membro anche Quattroruote) dal 1992 ad oggi, mai nessun Gestore avrebbe permesso quella velocità e questo per una deriva (che in concreto consente a questi signori di disattendere impunemente alle prescrizioni del Codice) ancora in atto grazie al D.lgs 285/92 art 5 c. 3 (Codice del 1992): I provvedimenti per la regolamentazione della circolazione sono emessi dagli enti proprietari, per stabilire obblighi divieti e limitazioni di carattere temporaneo o permanente , con ordinanze motivate e rese note al pubblico. Questo permette oltre la mancata introduzione dei 150 Km/h di avere anche su strade dello stesso gestore curve con mezzeria discontinua e lunghissimi rettilinei con mezzeria continua (divieto di sorpasso), limiti di velocità ingiustificatamente restrittivi (vietati dal Codice se non temporanei e localizzati) e sempre concomitanti all’uso truffaldino di autovelox e Tutor alla Minniti). 2) Questo ha consentito di demolire il primo dei due elementi fondamentali del Codice per il perseguimento di una reale Sicurezza Stradale: l’uniformità territoriale della segnaletica. Sono stati scritti infinità di articoli sullo stato pietoso di questa e dei limiti di velocità in particolare, ma mai nessuno neanche Quattroruote ha denunciato chiaramente il perché di questo stato ed i responsabili, perché è vero (come scritto da E. Deleidi nel dic. 2012) che “nell’Italia dei mille campanili e delle centomila teste, ognuno finisce per fare come gli pare”, direi ovvio nel 2012 ed ancora oggi a 26 anni dall’entrata in vigore di questa norma scritta dai Concessionari esattamente come i Contratti d’appalto. Aspettiamo altri quanti 26 anni che le centomila teste si mettano d’accordo? Ed altri quanti 26 anni di strade insanguinate prima che i Signori Giornalisti e Magistrati si accorgano che non si può gestire la mobilità e la “sicurezza Stradale” con un Codice che stabilisce delle precise Norme ma nelle pieghe dello stesso autorizza centomila gestori a disattendervi? Non sarebbe più opportuno e doveroso si occupasse di questa ed altre anomalie la Commissione dell’On. Morelli? 3) Il secondo fondamentale potrebbe essere la comportamentalità che nella stesura del Codice c’era ma forse qualche manina ha operato qualche modifica (come l’art. 5 del suddetto D.lgs e qualche fortuito refuso) ha complicato l’opera di formazione comportamentale degli Italiani. Ad oggi quelle malefiche modifiche o refusi sono ancora presenti negli art. tipo posizione sulla carreggiata e corsie, uso indicatori di direzione, normativa ed uso corretto dei dispositivi ottici e di segnalazione di pericolo. Atteggiamenti ancora fortemente disattesi dagli Utenti privati, di pubblico servizio ed istituzionali come impietosamente testimoniato, pur dopo la P. a P. che doveva intercettare e correggere proprio gli errori comportamentali, dall’assenza pressoché totale nelle casistiche dei rilievi. Quindi non sono state sanate le più importanti pecche del Codice e ne è stata fatta, ripeto, un’applicazione improntata a finalità evidentemente non attinente o a copertura di responsabilità e incapacità operativa. In queste condizioni è completamente fuori logica parlare di 150 Km/h, non si potrebbero tenere in sicurezza neanche con 4 o più corsie perché i tanti “pipponi” si distribuiscono come autentiche “schegge impazzite” su tutte le corsie disponibili. “Quando è grande il disordine sotto il cielo, la situazione è eccellente”
  • Trovandomi favorevole all’innalzamento del limite di velocità in autostrada e fatte salve le altre considerazioni, mi permetto di suggerire a chi di dovere di introdurre anche delle categorie di vetture idonee a viaggiare a certe velocità. Per semplificare dici che un conto è viaggiare a 150 o 130 km/h con una Smart e un altro conto con una Audi A8. Distinzioni peraltro già previste in alcuni casi dal Codice. Si tratta di usare il buon senso . Ovvio che anche i conducenti dovrebbero avere una sorta di abilitazione alla guida “veloce”.
  • Quoto al cubo il commento di A. Buratti per la corretta (tra le poche) interpretazione del problemino, ma tanto non servirà perché dubito che I di turno (scelti tra i noi tanti) Morelli, Toninelli responsabile delle Norme e relativa applicazione e Salvini per la tutela, abbiano competenza tecnica e civica! Al massimo Toninelli partorirà la 3a Dir.va su corretta ed uniforme appl.ne della segnaletica e limiti di vel. Localizzati, dopo 1a del 24/10/2000 e la 2a del 22/04/2006 per far applicare la 1a e la 2a puntualmente disattese, mentre Salvini continuerà a far pubblicare casistiche dei rilievi d’infrazione e causalità d’incidenti con in cima la solita “velocità” piuttosto che posizione sulla carreggiata ed altre comportamentalità e magari una nuova Circolare per portare i 500 metri minimi (della 5620 di Minniti) per impiantare i Tutor a 100 metri e l’ennesima per “suggerire” agli Agenti di usare la cintura di sicurezza, piuttosto che richiamarli al rispetto del controllo della correttezza della segnaletica, velocità compresa. Tuttavia preciso che i “pipponi” , sono tali, dalla seconda corsia in su e fino a 130 Km/ora!! E che il rientro dal sorpasso vale anche sulle strade a 2 corsie, anch’esso sempre più disdegnato.
  • Beh! Finalmente si parla concretamente di rivedere i limiti fermi da troppi anni a valori "ancestrali". Aggiungo, da assiduo frequentatore di autostrade, che andare 20kmh in più non è poca roba...migliorano le medie e migliora l'attenzione perché i 130 fanno addormentare...soprattutto nella 4 corsia dopo Modena...
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  • Il problema delle autostrade italiane non è il limite di velocità ma quei pipponi che a 80-100 km/h si mettono in seconda corsia quando la prima è pressoché sempre libera. Si cominci da bastonare quelli, che sono pure pericolosi, così imparano come si circola in autostrada e vedrete che i limiti possono bastare anche quelli che già ci sono.
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  • Il problema principale è che tutti possono entrare in autostrada, anche persone che per palese incapacità o mezzo inadeguato o entrambe le cose, andrebbero fermati e respinti al casello. Purtroppo in terza corsia (a velocità non proprio codice) si prendono solo grandi spaventi e incazzature per colpa di gente che non è in grado neanche di guidare il carrello al supermercato.
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  • Finalmente ! Concordo con l'innalzamento del limite. Scendo ogni anno dalla Svizzera fino in Sicilia....ed escludendo appunto l'autostrada Siciliana (un disastro!),parte della Salerno Reggio Calabra e alcuni tratti della Bologna-Firenze......tutto il resto merita i 150 km/h. Conosco le autostrade Europee e quella Italiana e' fatta molto bene.....non demerita.
  • Era ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Vai con i 150!!!!!!!! Parallelamente andrebbe prevista una sanzione per chi viaggia a 100-110km/h sulla corsia centrale con la prima a dx vuota creando ingolfamenti sulla terza di sorpasso e potenziali situazioni di pericolo.... se autostrada semi-deserta (come spesso capita nelle ore non di "punta") vai con i 150!!!
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  • È vero 130 o 150 sulla media di un viaggio cambia poco i nulla, ma.... Premesso che il famigerato controllo automatico della velocità è pressochè inutile visto che in autostrada il limite di 130 non è continuo ma varia (vedi A1 variante appenninica e non ) idem per strade statali equiparate ad autostrade (Aurelia da Civitavecchia a dopo Grosseto) e quindi i 150 sono ancora più teorici, ma c'è ancora un altro fatto, guidare con l ansia di superare un qualsivoglia limite di velocità (velocitá che sulle auto odierne anche di categoria media sta diventando sempre meno percepibile ) sta diventando, almeno per me, la maggior fonte di stress in un viaggio.
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  • Mi capita di guidare anche per 7 ~ 9 ore e devo ammettere che a volte vorrei andare piu forte per sbrigarmi. Tuttavia il concetto di "condizioni di traffico e meteo adeguate" é piuttosto soggettivo. Quindi se a giudicare tali condizioni devono essere gli automobilisti in autonomia, allora lasciamo perdere. Teniamoci questi 130.
  • Già oltre 10 anni fa il Ministero dei Trasporti rispose alla stesa proposta del Ministro Lunardi dicendo che innalzare il limite di 130 km/h non è tecnicamente possibile perché la velocità di progetto per le autostrade è di 140 Km/h.
  • sarebbe ora, solo nei tratti a 3 corsie, con tutor e magari solo per le auto immatricolate da meno di 10 anni (quindi tendenzialmente "sicure" ) . MAGARI
  • Mai capito cosa ci trova la gente ad andar forte in autostrada, Io metto il cruise ai 134 e via andare, tanto non cambia nulla; 300 km ai 150orari sono 2 ore; ai 130 sono 2 ore e 17 minuti. Capirai che lucro. L'unico motivo per me sarebbe farla finire presto, salvo certi tratti tipo il tratto l'A22 sulla valle Isarco, autostrada dei fiori, A1 tratto appenninico dove qualcosa ci si può ancora divertire, senza fare i matti che ormai i capelli bianchi incombono. Piuttosto mi piacerebbe che ogni dannatissimo comune non murasse le strade di velox per fare soldi...il mio vecchio ha preso 4 multe in 3 mesi andando piano. E' l'unico motivo che mi fa apprezzare la guida autonoma; renderà inutili quelle gran porcate di velox che tengono in piedi certi bilanci comunali.
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  • io sono favorevole ai 150 km/h il vero grande problema è che nessuno usa la corsia più a destra libera, come previsto dal codice. sulle autostrade a 3 corsie la domenica le corsia destra à vuota , quella centrale viene usata a 100 m/H e quella a sinstra a 120 ( se non esce uno dalle centrale a 100 per superare uno che va a 90). non viene mai multato nessuno . pertanto o si controlla che tutti usano la corsia piu a destra libera o si toglie il divieto di sorpasso a destra. neanche nei tratti con la 4. corsia la situazione è migliorata.
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  • La priorità è ridurre l'impatto ambientale e quindi bisogna ridurre la velocità e portarla a 120 km/h e incentivare l'uso dei sistemi di trasporto pubblici. Aumentare la velocità è pura propaganda elettorale di un politico che promuove azioni fuori dal tempo.
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  • Effettivamente il progresso delle auto e della qualità delle autostrade potrebbe consentire di alzare i limiti, ma a mio parere si può fare in pochissimi tratti. Io bazzico per lo più in Lombardia e gli unici tratti in cui secondo me si può fare sono il tratto a 3 corsie della A7 (però manca il tutor), la A35 e la A58 (tangenziale esterna), e forse qualche tratto di A1. Tutti gli altri tratti sono troppo trafficati, con anche tantissimi camion, che vanno al max a 90Km/h. Non vorrei che aumentando l'eterotachicità, nelle condizioni di traffico che abbiamo qui, si vada a peggiorare la fluidità e quindi anche la sicurezza. Certo è che magari la presenza di tratti a 150 farebbe sfogare un po' alcuni automobilisti nervosi che dopo aver corso un po' si immetterebbero nelle tangenziali e sulle stati e sarebbero più disposti a rispettare i limiti bassi che le contraddistinguono :)
  • 150 km/h in alcuni tratti possono apparire logici, ma... Il vero problema attuale è ridurre il consumo di carburante da fonti fossili. Quando di diffonderà l'idrogeno/full electric e la guida autonoma, in teoria, a determinate condizioni, si potranno anche superare questi valori.
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