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Telepedaggio
Italia a rischio sanzioni dall'Ue: non apre ai fornitori europei del servizio

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Italia a rischio sanzioni dall'Ue: non apre ai fornitori europei del servizio
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L’Italia rischia sanzioni dall’Ue per il mancato adempimento di misure previste dalle normative comunitarie sull’accettazione di fornitori del servizio europeo di telepedaggio. La Commissione ha inviato una lettera di messa in mora alla quale occorrerà dare risposta con adeguate argomentazioni entro due mesi, altrimenti verrà portata avanti la procedura di infrazione prevista in caso di violazione degli obblighi comunitari.

“Garantire un accesso equo al mercato”. Nello specifico, la questione concerne l’apertura a operatori del servizio europeo di telepedaggio (SET) nelle aree sottoposte a pagamento elettronico, che, puntualizza Bruxelles, "svolgono un ruolo fondamentale nella creazione di un mercato comune per i servizi SET in Europa e nel conseguimento dell'interoperabilità per gli utenti". La Commissione ha inoltre specificato che queste norme "esigono l'immediata conclusione di trattative contrattuali tra gli esattori di pedaggi e i fornitori di servizi in modo da garantire a questi ultimi un accesso equo e non discriminatorio al mercato riservato ai fornitori di servizi SET".

Linee guida stabilite nel 2019. La costituzione di un telepedaggio unificato a livello europeo è inseguita e richiesta da tempo. Nel 2019, la commissione europea ha dato una svolta stabilendo le linee guida per l’introduzione di questo sistema di pagamento, dando ai Paesi membri tre anni di tempo per adeguare i caselli.

COMMENTI

  • altra ingerenza di questa europa franco-tedesca, per fortuna non ho mai attivato un telepedaggio o pagamento elettronico.
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