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Controlli rafforzati in vista del weekend

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Controlli rafforzati in vista del weekend
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Si rafforzano le misure per il contenimento della pandemia da coronavirus. Mentre il governo valuta i termini di un’ulteriore stretta sulla mobilità durante le festività, il Viminale concentra l’attenzione sul fine settimana del 19-20 dicembre - l’ultimo prima dell’entrata in vigore delle limitazioni previste dal Dpcm Natale - alla luce del prevedibile aumento degli spostamenti: il ministero degli Interni ha infatti annunciato un’intensificazione dei controlli su tutta la rete stradale e autostradale per assicurare il rispetto delle norme anti contagio. Allo scopo di evitare assembramenti, poi, le forze dell’ordine potenzieranno i presidi nelle stazioni, nei porti e negli aeroporti, ma anche presso i ristoranti, i locali e nei luoghi di intrattenimento.

Attenzione alle regole in auto. La decisione è stata presa dopo la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal ministro Luciana Lamorgese. Per il rafforzamento del controllo sul territorio, il Viminale ha messo a disposizione circa 70 mila rappresentanti delle forze dell’ordine, coadiuvati da militari dell’esercito, polizia municipale e protezione civile. Chi intende muoversi in auto, dunque, dovrà prestare particolare anche alle regole sul trasporto delle persone a bordo, che impongono, se gli occupanti non sono conviventi, di lasciare libero il posto a fianco del guidatore e di portare al massimo due passeggeri in seconda fila, distanziati da una seduta se la vettura è a cinque posti. Tutti hanno l'obbligo di indossare la mascherina, pena una multa che va da 400 a 1.000 euro. Non sussistono limitazioni, invece, per persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, e viene meno l'obbligo della mascherina.

In arrivo un giro di vite sulla mobilità. Intanto, Palazzo Chigi sta valutando ulteriori restrizioni per il periodo che va dalla viglia di Natale all’Epifania. Nuove misure appaiono scontate, ma i termini sui limiti sono ancora oggetto di negoziazione tra chi, all’interno dell’esecutivo, sostiene una linea più rigorista e chi invece è propenso a concedere delle deroghe, soprattutto in materia di mobilità. Al momento si profilano due ipotesi principali: quella di una zona rossa nazionale nei giorni festivi e prefestivi tra il 24 dicembre e il 3 gennaio e quella di un lockdown nazionale generalizzato dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021.

COMMENTI

  • Non sia mai che il cittadino si senta troppo libero. Torno su un concetto: se queste misure le avesse prese un governo di colore politico differente, avremmo gl'intellettuali di tutta Italia mobilitati contro le restrizioni.
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