Viabilità

Milano
Slitta la stretta sull'Area C

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Slitta la stretta sull'Area C
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Anche se la campagna vaccinale sta raggiungendo l’obiettivo dell’80%, l’emergenza sanitaria non è terminata e il contingentamento della capienza sui mezzi pubblici costringe le pubbliche amministrazioni, centrali e locali, a proseguire con la politica delle proroghe e delle deroghe rispetto agli obblighi in vigore fino a marzo 2020, o di prossima entrata in vigore. È il caso di Milano, che ha deciso di rinviare ancora il divieto di accesso alla cosiddetta Area C per le auto più vecchie e inquinanti (Euro 2 a benzina, Euro 3 e 4 diesel con filtro antiparticolato di serie, da Euro 0 a 4 diesel con filtro after market ed Euro 5 diesel) che avrebbe dovuto entrare in vigore l’1 ottobre. Con un’ordinanza contingibile e urgente, Palazzo Marino ha stabilito che il divieto “è posticipato sino al termine dell’emergenza sanitaria”, in quanto la circolazione di tali veicoli, spiegano dal Comune, “rappresenta un’opportuna misura funzionale a fronteggiare l’emergenza sanitaria, tenendo conto sia dell’esigenza di continuare a garantire idoneo distanziamento sociale che di utilizzo del mezzo privato ove necessario”.

Altri 3 milioni di incentivi. Ma c'è di più: con la prospettiva di svecchiare il parco auto circolante, l’amministrazione comunale ha annunciato la prossima pubblicazione di un nuovo bando per accedere a contributi all’acquisto di veicoli ibridi, elettrici, a idrogeno e bifuel con rottamazione di un veicolo per trasporto persone da Euro 0 a Euro 3 a benzina, oppure da Euro 0 a Euro 6 a gasolio. La somma messa sul piatto dal Comune ammonta a 3 milioni di euro, che si aggiungono agli 8,5 spesi nel 2020. I fondi saranno disponibili fino al 31 dicembre o fino a esaurimento. Potranno accedere al contributo i cittadini maggiorenni residenti a Milano e, come nelle precedenti occasioni, il contributo sarà cumulabile con gli incentivi statali.

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