Viabilità

Monopattini elettrici
Roma, scure sullo sharing: stop alla sosta selvaggia e meno mezzi

Monopattini elettrici
Roma, scure sullo sharing: stop alla sosta selvaggia e meno mezzi
Chiudi

A sette mesi e mezzo dal suo insediamento, la giunta Gualtieri prova a mettere ordine nel caos monopattini che affligge Roma. A dicembre scadranno le attuali concessioni triennali agli operatori dei mezzi in sharing e l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità, Eugenio Patané, ha in mente un deciso giro di vite: noleggi solo per i maggiorenni, velocità massima di 6 km/h nelle aree pedonali della città, come peraltro prevede il Codice della strada - il problema, semmai, è far rispettare questa norma - e fotografia obbligatoria del monopattino correttamente parcheggiato al termine di ogni locazione.

Meno mezzi e meno operatori. Tutto ciò sul fronte delle modalità di utilizzo. Ma ce n’è anche per i fornitori. La bozza di bando messa a punto dall’amministrazione, infatti, prevede un targhino metallico di identificazione su ogni mezzo (su alcuni, peraltro, vi è già anche se decisamente poco visibile), una drastica riduzione dei mezzi a disposizione - che passeranno dagli attuali 14.500 a un massimo di 9 mila in maniera da aumentarne la frequenza di utilizzo minimizzando i tempi di sosta e, quindi, di ingombro del suolo pubblico - e degli operatori, che scenderanno dagli attuali sette ad appena 3 con non più di 3 mila monopattini ciascuno. Secondo l’assessore, infatti, solo 5 mezzi su cento, in media, sono effettivamente noleggiati in città e, quindi, è necessario uno sfoltimento. Si farà poi ordine sulla distribuzione dei mezzi, con una distanza minima di 70 metri tra i “parcheggi” di uno stesso operatore e con un massimo di 5 esemplari per ogni stock. E ancora: tetto massimo alle tariffe, che non dovranno superare i 12 euro l’ora. Ciascun operatore, infine, dovrà tenere costantemente sotto controllo la propria flotta, con due monitoraggi l’ora.

Per ora è solo una bozza. Questi i contenuti – piuttosto severi - della bozza di bando anticipata alle aziende di sharing dal Campidoglio. Che, da parte sua, si impegna a individuare aree dove realizzare specifici stalli per la sosta e zone “no parking” a ridosso dei monumenti della città. Per il momento, come detto, si tratta solo di una bozza di regolamento che sembra lasciare spazio a margini di trattativa con gli operatori. I tempi, però, sono stretti, visto che l’amministrazione avrebbe intenzione di varare il nuovo bando 2023-2025 con largo anticipo rispetto alla data dell’1 gennaio 2023.

COMMENTI

  • A Roma ci sono 2.7 milioni di autovetture che parcheggiano male e ovunque senza mai essere multate, che eccedono in velocità ovunque e senza mai essere controllate e multate. Ma il problema sono 14000 monopattini. Totò direbbe “mamifacciailpiacere!”