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Sicurezza stradale
Stretta sui monopattini: Roma riscrive le (necessarie) regole

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Stretta sui monopattini: Roma riscrive le (necessarie) regole
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Targa metallica, casco obbligatorio, 18 anni compiuti, velocità massima 20 km/h (6 nelle aree pedonali). E poi parcheggi riservati, fotografia a fine utilizzo e identificazione "indubitabile" del conducente. Una nuova delibera della giunta capitolina prevede molte delle modifiche attese, per evidenti motivi di sicurezza stradale, da automobilisti, addetti ai lavori, forze dell’ordine e da tanti che hanno incrociato un monopattino sulla propria strada. O, come di prassi, sui marciapiedi: per disoccupare decine di km dagli e-scooter abbandonati malamente dai clienti a fine utilizzo, dopo averlo annunciato la giunta Gualtieri ha emanato un nuovo e articolato bando "per l’autorizzazione dei servizi di noleggio in sharing a partire da gennaio 2023". Insomma, alla luce dello scarso numero di noleggi giornalieri rispetto alle migliaia di esemplari buttati su strada, come della non più oscurabile mole d'incidenti stradali e di feriti dovuti alla pericolosità insita nel mezzo (statisticamente contabilizzati solo in caso di intervento e trasporto con l’ambulanza di soggetti feriti al pronto soccorso, ndr), dall’amministrazione comunale di Roma arriva un concreto contributo alla sicurezza (e alla civiltà) stradale.

"La rivoluzione della mobilità". Alle traballanti pedane dei monopattini elettrici, infatti, la giunta precedente aveva demandato nientemeno che il mutamento delle abitudini dei romani in tema di mobilità personale; ma il nuovo governo cittadino, visti i risultati, compresi i danni riflessi sull’immagine della città dalla loro invasione, con l’approvazione di una delibera contenente le nuove linee guida mette fine alla narrazione degli ultimi anni secondo la quale questi oggetti, tecnicamente progettati per trasferimenti di pochi minuti in aree private o pedonali, avrebbero sostituito quelli tradizionali e contribuito così a ridurre lo smog nell’aria cittadina. "Abbiamo trovato una situazione senza regole e senza programmazione – ha detto il sindaco, Roberto Gualtieri – e per questo aperto un confronto con gli operatori che porterà a risultati tangibili. Oltre a ridurne il numero, intendiamo garantire regole chiare che limitino gli abusi e, soprattutto, che ottimizzino il servizio su tutto il territorio".

L’ultimo miglio è d’oro. Secondo il bando del Campidoglio gli operatori passeranno dagli attuali sette a tre, i monopattini su strada da 14.500 diventeranno 9 mila, di cui 3 mila nelle zone centrali e i restanti equamente divisi tra i Municipi. Sarà compito del Comune individuare le aree "no parking" e realizzare gli stalli dedicati (distanza minima tra loro 70 metri, cinque esemplari al massimo per compagnia in ognuno). Per chiudere il noleggio a Roma servirà anche fotografare la posizione del monopattino abbandonato e poi inviare l’immagine al gestore della flotta. Da rivedere ci sarebbero anche i costi del noleggio, immaginandone di nuovi per i plurisettimanali e i mensili: quelli a oggi praticati non corrispondono certo alla logica di servizio "dell’ultimo miglio", ma a un business riservato a privati le cui salate tariffe scoraggiano persino un utilizzo ricorente.

Documenti falsi. Anche l’identificazione di chi si iscrive alle piattaforme sarà un punto di forza di questa riforma, che nel merito prevede la presentazione di una carta d’identità e un accertamento "più serio" degli estremi esposti: procedure di sicurezza, evidentemente, sino a oggi sdoganate dall'allegro marketing del segmento. Il risultato è che così sono stati messi su strada un’infinità di clienti "senza identità certa" e, di conseguenza e probabilmente, meno sensibili di altri alla differenza che passa tra un segnale di "stop" e un divieto di sosta. I nodi stanno già venendo al pettine; un mese fa a Milano è stata bloccata una banda di baby hacker che con falsi profili accedeva tranquillamente agli scooter in sharing per poi sfidarsi in gare notturne, mentre Enjoy ha dovuto chiudere la pagina delle iscrizioni online: dopo due anni d'indagine, con 80 capi d'imputazione e 70 indagati per truffa e sostituzione di persona il Nucleo crimini informatici della Polizia Locale meneghina ha accertato la presenza di centinaia di falsi account.

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