No, la Aston Martin "DB 7 Vantage" non è una concorrente né della Ferrari "550 Maranello" né della sorella più grande "456". Non per altro, ma perché i modelli non sono direttamente confrontabili. Al di là del prezzo, che è assai inferiore (pur non essendo da hard discount, con un listino fissato a 247 milioni di lire), è una questione d'impostazione, chiamiamola così, filosofica: pur contando sulla bellezza di 309 kW, la "Vantage" preferisce non puntare sulle prestazioni assolute, quanto su una guidabilità e su una souplesse di marcia che il vellutato dodici cilindri di 6 litri è dispostissimo a concedere in ogni frangente. E' una macchina fatta per andare veloci, velocissimi, in autostrada o sui percorsi poco tortuosi, giacché nell'handling stretto dimostra un certo impaccio, dovuto al peso e agli ingombri. E', anche, una macchina per masochisti, disposti a sopportare una posizione di guida irrazionale e la messe di tastini in stile "Mondeo". Ma l'esclusività e il prestigio, quelli, non si discutono.