Ritornano alla carica due protagoniste del nostro mercato: l'italiana lo fa col buon gusto e l'eleganza di una linea originale, la giapponese proponendo una meccanica raffinata e moderna. Dalla loro hanno l'esperienza di chi conosce i gusti degli automobilisti e hanno raccolto consensi per anni. La Lancia "Y" e la Nissan "Micra", infatti, non sono vetture qualsiasi. Hanno rappresentato la parte alta, nobile, esclusiva del segmento delle piccole. Hanno persino cambiato il concetto di utilitaria, introducendo soluzioni tecniche e stilistiche fino a quel momento riservate a modelli più importanti. E importanti sono diventate anche loro, tanto da rappresentare a lungo il nostro punto di riferimento. Di successo ne hanno avuto, queste due citycar, e proprio sull'onda del loro successo si è fatta avanti un'agguerrita concorrenza, che tenta di metterle fuori gioco in tutte le maniere: per la linea, per i contenuti e anche per il prezzo. Entrambe, però, rispondono a tono, con l'autorevolezza di chi sa come imporsi. Impegnate nel nostro confronto la "Y 1.2 16V LX" (63 kW-86 CV a 6000 giri/min) e la "Micra 1.4 16V 5 porte" (60 kW-82 CV allo stesso regime), equipaggiata, quest'ultima, con la trasmissione automatica CVT. La piccola di casa Lancia costa oltre 29 milioni di lire (un po' troppo, anche tenendo conto della presenza del navigatore satellitare), la rivale nipponica meno di 24, però con una dotazione di bordo ridotta al minimo.