Un po' monovolume, un po' sportiva. Senza essere dichiaratamente né una, né l'altra. È la formula costruttiva alla base della nuova Daihatsu "YRV", interessante vettura studiata per il tempo libero e indirizzata ai giovani e al pubblico femminile. "Quattroruote" l'ha provata nella versione più ricca e completa, la "1.3 16V CX Seqtronic" da 64 kW (87 CV) a 6000 giri/min, mettendola a confronto con la "Yaris Verso 1.3 16V Sol Automatica" (63 kW/86 CV a 6000 giri), altra "piccola" assolutamente fuori dalle righe prodotta da Toyota. Che, lo ricordiamo, è proprietaria proprio di Daihatsu.
Quest'ultima Casa ha già provato in passato a mettersi in luce in un settore, il segmento "B", dove è già stato detto e visto tutto. L'ha fatto con auto originali come la "Sirion" e la "Terios", fuoristrada a misura di città, puntando su soluzioni (come il cambio automatico e la trazione integrale) difficilmente disponibili su macchine di questa categoria. Di quest'ultima "YRV", si apprezzano le medesime caratteristiche esclusive, mentre lascia perplessi il prezzo: anche se la gamma parte da circa 20 milioni di lire, il costo della versione oggetto del test (superiore ai 30 milioni) è davvero elevato. Soprattutto se messo a confronto con quello della "matrigna", la Toyota "Yaris Verso".