La Quattroporte Automatica, non sostituisce ma affianca la criticata versione con cambio elettroattuato Duoselect, più adatta alla pista che alla strada. La trasformazione non è stata semplice. L'Automatica è solo apparentemente uguale alla Duoselect, perché, sotto la pelle, le differenze sono tante e sostanziali. Dentro il cofano si notano le due testate colorate di blu, invece che rosse, a indicare che l'otto cilindri ha beneficiato di una particolare messa punto che garantisce più coppia ai bassi regimi e un'erogazione della potenza, inalterata come valore massimo (400 CV), un po' meno rabbiosa.

In effetti bastano pochi chilometri per rendersi conto che il carattere di questa Quattroporte è nettamente diverso. L'abbinamento motore-cambio è perfettamente riuscito. In Drive il passaggio tra una marcia e l'altra è inavvertibile e l'andatura, specialmente se si viaggia con un filo di gas, quanto mai rilassante. Grazie ai rapporti molto più lunghi del cambio automatico (la sesta marcia sviluppa ben 51,8 km/h a 1000 giri/min contro i 36,6 della Duoselect), a 130 km/h il V8 gira a soli 2600 giri, contro i quasi 3600 di quello della Duoselect. Cosa che si riflette positivamente sui consumi di carburante, che sono mediamente inferiori del 10%, e sulla silenziosità di marcia, come hanno puntualmente avvertito anche i nostri fonometri.

Quanto a prestazioni massime la Automatica ha ben poco da invidiare alla Duoselect. Perde qualche chilometro all'ora di velocità massima, ma siamo, comunque, sempre molto vicini ai 270, eguaglia, al decimo di secondo, il tempo sullo 0-100 km/h e soltanto alle velocità superiori finisce per cedere il passo alla più sportiva versione con cambio elettroattuato. Se poi si vuole guidare davvero, basta selezionare l'opzione Sport e utilizzare il cambio manualmente spostando la leva a sinistra (a richiesta si possono avere anche i "paddles" al volante). Anche in queste condizioni il nuovo cambio non delude. Certamente non è rabbioso come l'elettroattuato ma, grazie alla gestione attiva del convertitore di coppia, che si chiude rapidamente, addirittura quasi bruscamente quando si tira al limite dei giri, e che in scalata accetta di buon grado il rapporto inferiore raccordandolo con un accenno di doppietta, la guida della Automatica è quanto mai piacevole.