Citroën C4 Cactus La prova della 1.6 e-HDi 90 ETG6 Shine Edition

Citroën C4 Cactus
La prova della 1.6 e-HDi 90 ETG6 Shine Edition
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Indefinibile, per certi aspetti contraddittoria, senza dubbio originale. La Ciroën C4 Cactus non nasce sul pianale Emp2 delle nuove medie del Gruppo PSA, ma sulla più leggera piattaforma 1. Le misure, rispetto alla Picasso, rendono l’idea: è un pochino più lunga (4 metri e 16 cm al posto di 4 e 10), decisamente più bassa (154 cm, barre comprese, contro i 167 della Picasso), mentre, per quanto riguarda il passo, guadagna sei centimetri a vantaggio dell’abitabilità. Il resto lo fanno i particolari e le dotazioni.

Caratteristiche. Quello che salta subito all’occhio sono le protezioni laterali dette "airbump". Composte da una pelle di materiale termoplastico saldata a un supporto rigido, così da formare sacche d’aria che si possono comprimere per 20 millimetri assorbendo i piccoli urti, hanno anche una funzione estetica: ricordano gli inserti di legno delle station americane di un tempo (o la Mini Clubman d’epoca). Nell'abitacolo, invece, si punta su uno chic essenziale, anch’esso vagamente rétro, seppur tecnologico: da una parte si trovano cinghiette di pelle per tirare le portiere e sedili larghi, dall’altra i tasti sono rimpiazzati dal mega display touch, dal quale si gestisce praticamente tutto, dal climatizzatore alle impostazioni dell’auto. Lo spazio a disposizione del passeggero, inoltre, è aumentato, anche grazie al fatto che l'airbag è stato montato sul tetto, mentre il guidatore riesce a trovare la posizione corretta nonostante l’imperdonabile assenza della regolazione del piantone. Uno dei punti di forza della Citroën C4 Cactus resta l’abitabilità: lo spazio a bordo è tanto e non ci sono elementi di disturbo come tunnel o lunotto spiovente. Dietro i vetri sono a compasso, né più né meno che come sulla C1, mentre quelli davanti non hanno automatismi (bisogna tenere premuto il tasto, pure in discesa). Il divano, infine, è monoblocco, quindi non si può viaggiare in tre con un carico che passa dal bagagliaio alla cabina. Non parliamo, poi, d’inclinazione variabile dello schienale: tutte le leve e le regolazioni possibili, diffuse dalle monovolume, qui sono state scartate dal progetto per ridurre il peso. E, in effetti, il gioco funziona: tra la scelta della piattaforma, il cofano di alluminio, l’eliminazione degli alzacristalli posteriori e altre trovate - tra le quali persino la riduzione del liquido lavavetri - la Cactus pesa 200 kg meno di una C4.

Come va. La protagonista della prova è la Citroën C4 Cactus 1.6 e-HDi da 92 CV abbinata al cambio robotizzato a sei marce: un’accoppiata che funziona molto bene nella guida rilassata. Le cambiate sono lente, ma sufficientemente fluide, mentre lo Start&Stop spegne il propulsore prima ancora che ci si fermi, avvicinandosi al semaforo in rilascio, per riaccendersi appena si lascia il freno. Tutto gradevole, come già sperimentato su altre Peugeot/Citroën. Il discorso cambia un po’ se si va di fretta. Il cambio diventa fastidioso e persino usando le levette al volante non si ottengono grandi miglioramenti. In compenso, le andature a velocità costante regalano soddisfazioni sul fronte consumi. Con una guida “sobria” e senza continui kick-down alla ricerca di prestazioni improbabili, la Cactus fa anche i 20 chilometri con un litro. E si rivela una buona compagna pure per i lunghi viaggi autostradali, grazie a un confort di bordo più che soddisfacente e a un’autonomia invidiabile attorno ai 900-1.000 chilometri. Ultima nota positiva: lo spazio per i bagagli non manca e c’è pure (optional) il ruotino di scorta.

In sintesi. Mancava la classica francese sbarazzina e fantasiosa, in grado di reinterpretare l’auto e offrire qualche spunto nuovo. La Citroën C4 Cactus colpisce per la trovata degli airbump, protezioni laterali che ricordano i parabordi nautici, ma è un’auto "seria" e con molte qualità. Spaziosa, ben dotata di tecnologia, capace di assicurare lunghe percorrenze consumando pochi litri di gasolio. Merito anche di un sostanzioso alleggerimento, che però ha comportato qualche rinuncia di troppo: ai vetri posteriori, per esempio, che si aprono solo a compasso, o al volante regolabile in profondità. E persino allo schienale sdoppiato.

Pregi e difetti

CITROEN C4 Cactus C4 Cactus 1.6 e-HDi 92 ETG6 Shine Edition

Pregi

Percorrenza. L'1.6 e-HDi beve davvero poco: con il pieno di 50 litri si possono evitare soste alle stazioni di servizio per un migliaio di chilometri.

Protezioni. Se lasciate l'auto per strada e temete i graffi o i piccoli urti, la trovata degli airbump potrebbe fare al caso vostro.

Difetti

Cambio lento. Il robotizzato, con i suoi innesti tutt'altro che rapidi, non convince. Le palette, poi, risultano poco efficaci perché l'elettronica non lascia a lungo in "manuale".

Vetri posteriori. Sono a compasso, proprio come sulla piccola C1: soluzione scelta per risparmiare su peso e costi.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
167,753 km/h (IN D)
Accelerazione
0-100 KM/H
14,1 s
400M DA FERMO
19,1 s
1KM DA FERMO
34,9 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
12,9/15,2 (IN D)
1 KM DA 70 KM/H
30,1 (IN D)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
40,3 m
CONSUMI MEDI
STATALE
21,7 km/l
AUTOSTRADA
14,6 km/l
CITTÀ
18,3 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

COMMENTI

  • Vediamo quale sarà il valore dell'usato quando verrà il momento che vuoi darla in permuta ,che sia un'atra Citoen o altro..., io mi sono scottato le mani due volte con questo tipo di vetture, diciamo pure dall'aspetto non convenzionale.
  • Che auto di m***a questa Cactus, inguardabile e piena di mancanze alle quali non riuscirei a chiudere un occhio. Tutto questo ovviamente IMHO, magari a qualcuno potrà anche far innamorare.... Ma per me è uno zero
  • Caro signor Davide Lock, io credo che lei debba leggere attentamente prima di lasciarsi andare ad espressioni inappropriate, quali "TEORIA DEL CONFLITTO O MANIA DI PERSECUZIONE"...Non le viene in mente che sta subdolamente offendendo che scrive in questo forum, dandogli del MENTALMENTE LABILE? Stia molto attento alle parole, perchè hanno peso nella vita, un peso anche giuridico...E' lei che porta il suo vissuto quotidiano su queste pagine e ribatte polemicamente e puntualmente sulle esperienze degli altri, non il contrario. E' lei che ha scritto "il problema dei finestrini te lo abbiamo già spiegato, ma inutilmente"...Sono SUE frasi, non mie...Quindi è lei che deve leggere e studiare caro amico, come è chiaro da quanto scrive che non sa cosa è la MANIA DI PERSECUZIONE, ma se vuole ho un caro amico Specialista in Neurologia che può spiegarglielo, anche in queste righe...Un caro saluto ed a presto.
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  • Risponderò come se parlassi a mio figlio, 5 anni. "Io invece ho una Mercedes e ce ne faremo tutti una ragione" = (mia) ironia, sul fatto che lei avesse tirato fuori la sua Audi.. p.s anch'io conosco la mia auto.. ma non c'entra nulla. "Poi chi la ha acquistata ne decanta le lodi ovviamente (anche per giustificare l'acquisto e farsene una ragione" = ho pochi argomenti, del tutto discrezionali --> passiamo a svalutare quindi chi la acquista --> figuraccia.. alla quale è stato giustamente risposto "il suo mi sembra un commento inappropriato". Le evidenti carenze, come le è stato evidenziato da più di una persona (anche chi non ha quell'auto..) sono tali solo per LEI. Questi i fatti.. se vuole rispondere lo faccia sul merito, ossia su questi.
  • Vede Davide, io non mai fatto ironia di nulla. Mi riferivo alla sua presunta ironia, sulla sua MB che non considero affatto ironia. Forse non ha capito il senso di quello che ho scritto. A me non me fotte nulla dei marchi Audi o MB (cambio quasi sempre marca). Ho citato la mia auto, che ovviamente conosco, solo per evidenziare quali sono le prerogative che preferisco in un'auto: sicurezza, finiture, dotazioni. Poi ci può essere chi preferisce l'originalità fine a se stessa (anche in presenza di evidenti carenze) e se è contento e consapevole di ciò contento lui. Poi non mi riesce di capire quale figuraccia avrei fatto. Comunque se vuole avere ragione per forza se la prenda. La saluto e finiamola qui.
  • La nuova Visa, non c'è dubbio. Ritengo necessario però aggiungere la possibilità di ordinarla a proprio gusto senza le "pezze" di plastica, con i finestrini post. elettrici, il sedile post sdoppiato e scorrevole e il tetto di tela ripiegabile (farebbe molto Dyane). Il massimo poi sarebbe un cambio automatico decente in opzione e un paio di versioni 4x4..
  • Io presto attenzione, cari lettori...Però se il problema di qualcuno non è "spiegare" ma "convincere" il discorso diventa diverso...Le vostre SPIEGAZIONI atte a decantare le lodi della Cactus le ho capite bene, mi sembra però che qui si cerchi il CONSENSO, e questo non lo capisco affatto, come non capisco perchè qualcuno cerchi a tutti i costi (ribadisco, a tutti i costi) di convincere gli altri e di asservirli ai propri convincimenti. Rileggere e studiare, per favore.
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  • L'ironia non la ha capita Lei. Io ho fatto riferimento alla mia Audi solo perchè è un'auto che conosco, non per sentito dire. Siccome tale auto a detta di molti commentatori su questo forum e altri è considerata anonima, troppo seriosa e poco originale, ho voluto rimarcare che a me interessa prevalentemente la sicurezza, le finiture e le dotazioni e non certamente l'originalità fine a se stessa. Poi eviti di fare il saccente,poichè non sta rispondendo ad un analfabeta incapace di intendere. Io considero l'auto un bene effimero ed un mezzo di trasporto, cambio modello mediamente ogni 4 anni e quindi non ne faccio un culto. In merito alla Cactus, si legga anche la pagella stilata da Al Volante , impietosa. Comunque a me non interessa fare polemiche personali e se mi ha considerato, in qualche modo, sgarbato mi dispiace ma non era questo quello che volevo fare intendere.
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  • Davide se Le aggrada se ne faccia Lei una ragione, a me non me ne fotte un fico secco. Io ho risposto a Carlo con il quale mi sembra di aver chiarito.
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  • Ne ho vista una!!!! inguardabile. 'sta cosa vuol strappare il primato alla Prinz ed ha un unico scopo, quello di essere esposta nei saloni affinchè le altre cavolate del gruppo al suo fianco vengano esaltate.
  • Vede Carlo io ho una anonima Audi. Però dentro è un salottino con finiture di pregio ed assemblaggi impeccabili. Tutti i comandi sono al punto giusto e tutti gli accorgimenti per la comodità d'uso sono presenti. Non sarà originale ma è un'auto ben fatta non un oggetto di cui compiacersi (un'auto è prevalentemente un mezzo di trasporto). Io ho acquistato ciò che mi serviva confrontando anche la concorrenza (senza pregiudizi). Comunque non capisco l'assonanza fra una cosa originale e la bellezza e funzionalità. Lo ripeto, in passato alcune Citroen erano originali e belle, poi il quasi nulla di ché (eccetto forse la prima serie della C3). Se è contento della Sua Cactus ha sicuramente fatto un ottimo acquisto, ma non dica che quello che manca non serve in nome della presunta originalità. Se si è sentito offeso, mi scuso e La saluto.
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  • Certo per fare l'auto scontro va bene. Poi è minimalista: che figata. I finestrini post si aprono solo a compasso: ma a che serve aprirli? Chi sta dietro si arrangia. Il cruscotto è osceno come tutta l'auto: ma è originale: sigh. Sono passati i tempi in cui Citroen faceva auto originali ma belle (DS; CX; GS). Il sedile post non è frazionabile: ma a che serve frazionato: basta arrangiarsi. Auto inguardabile ed impresentabile. Poi chi la ha acquistata ne decanta le lodi ovviamente (anche per giustificare l'acquisto e farsene una ragione). Bene solo i consumi.
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  • Da circa un mese, possessore della C4 Cactus BlueHdi Shine devo dire ottima vettura, silenziosa, assetto morbido, consumi siamo sui 22Kml misto statale/urbano....mancano certi accorgimenti negli interni vedi luci di cortesia post. e luce top box...finiture buone, accoppiamenti validi. i vetri post. a compasso li trovo utili,forse meglio dei discendenti..
  • Gustibus non disputandum est. Non so perchè ma quando ho visto la cactus per la prima volta, a pella ho avuto la stessa identica sensazione di quando ho visto la Lancia Thesys. Ma quante ne venderanno? bah!
  • 150cv e trazione integrale sarebbe interessante.
  • Comincio a farci l'occhio, ma alcune combinazioni (chiaro+airbump scuro+ cerchi neri) fanno pietà. Globalmente non la comprerei mai, specie con un vetusto robotizzato di Carlo Cudega. Anche dentro, quei tastoni da lavatrice non mi piacciono proprio. Una buona soluzione sarebbe farla anche 4x4 secondo me, visto che spiritualmente incarna le Citroen di 40-50 anni fa che andavano ovunque. Sui vetri non apribili non saprei, sulla DS4 del mio collega bisogna andare in giro sempre col clima acceso d'estate, quindi la cosa mi lascia alquanto perplesso. Secondo me è una pirlata non farli scendere, visto che il costo di una manovella o il relativo peso incidono di un'unghia sul costo finale della macchina. Questi risparmi sono solo x il costruttore, ma non x il consumatore, visto che x averla degnamente equipaggiata ci vogliono 21-22000 euro (non proprio un'inezia). Apprezzabile comunque il coraggio di Citroen, dopo anni di auto scialbe (C4,C3 picasso, Aircross, DS4) qualcosina si sta muovendo
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  • che palle sta storia dei vetri a compasso. I più accaniti sono i fiattari che poi pagano come optional l'omologazione per il 5° posto o cazzate del genere.... Che senso ha avere i vetri posteriori , magari elettrici e il tastino per bloccarli lato guida????? Li fanno apribili, elettrici e bloccabili dal guidatore...ma vi rendete conto del nonsense? Se in una famiglia ci sono bambini i vetri STANNO SEMPRE CHIUSI. Se non ci sono bambini c'è l'aria condiozionata. Capisco la critica su una pseudopremium come la DS4 non certo sulla cactus o su una UP. Rispondo a davide sul divano sdoppiato: in mezzo si possono far passare oggetti lunghi come gli sci. e si può viaggare in tre con un bagaglio ingombrante; non sono situazioni così inusuali.
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  • Mi piace tantissimo pur con le sue mancanze (che comunque personalmente non mi danno fastidio). Questa doveva essere l'auto dell'anno!
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  • I vetri io li abbasso, anche i posteriori, anche d'inverno, e se accendi sempre il climatizzatore per sopperire all'aria che non entra aumentano i consumi...Ecco allora vanificata la diminuzione del peso della vettura. Quindi rimango dell'idea che alla Citroen hanno fato tutto ciò deliberatamente, come anche sulla Ds4, che infatti ha i vetri a compasso (ed un prezzo d'acquisto non "leggero"). Poi è chiaro che queste osservazioni non sono interessanti se viaggi da solo, ma con la famiglia diventano dirimenti.
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  • Ma perché i mei commenti raddoppiano da soli? Stasera proverò con le banconote da € 500.......
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  • Personalmente la linea non mi incontra molto, ma il gusto, come si sa, è personale; meccanicamente penso sia eccellente, come del resto abitudine in casa Citroen, almeno per quel che riguarda la mia esperienza personale. Sui vetri posteriori a compasso, ormai ci sono due partiti, quello "tanto chi li usa" e quello "non mi piacciono": io appartengo al secondo, e mi fa ancora più rabbia il fatto che lo spaccino come risparmio di peso, avrei preferito averli eccome. Purtroppo Citroen ormai è un pezzo che va avanti con queste economie odiose, e la cosa non la apprezzo. Nella ricerca spasmodica delle economie, però un pregio va riconosciuto a Citroen, e cioè l'aver fatto un pannello porta posteriore decente, a differenza di quanto fanno altri costruttori, pure di fronte ad altri prezzi.
  • Un'altra cosa a cui non rinuncerei è il tetto in vetro. Chi siede dietro in auto come questa e molte altre che hanno la linea di cintura alta ed il tetto molto abbassato, può soffrire di un effetto claustrofobico mica male: meglio avere uno sbocco luminoso verso l'alto. Inoltre credo sia più leggera della versione chiusa.
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  • Un'altra cosa a cui non rinuncerei è il tetto in vetro. Chi siede dietro in auto come questa e molte altre che hanno la linea di cintura alta ed il tetto molto abbassato, può soffrire di un effetto claustrofobico mica male: meglio avere uno sbocco luminoso verso l'alto. Inoltre credo sia più leggera della versione chiusa.
  • I vetri posteriori che si aprono a compasso non li digerisco proprio...Ed anche il sedile non frazionato mi sembra una eccessiva rinuncia. Se è una vettura pensata per le famiglie non può presentarsi con queste carte, indipendentemente dal look sbarazzino (che può piacere o meno). A meno che alla Citroen hanno pensato a produrre una vettura di puro e semplice effetto.
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  • Manca solo il divano posteriore frazionabile, non capisco perché in Citroen non abbiano fatto un 2/3 1/3 ????
  • Qualcuno mi spiega perche la Passat è diventato l'auto dell'anno? La Cactus mi piace assai, nella sua semplicità, divertente e elegante. Una cosa molto curiosa è quanto il colore fa cambiare il feeling della Cactus.. con colori scuri e diventa aggressivo, un po Madmax, con colori chiari e forti Mehari.
  • auto essenziale cosa non serve non ha ,un po la filosofia della panda prima serie
  • Guido da quasi un mese una 1.2 82cv shine edition e devo dire che ne sono più che soddisfatto. Consumi attorno ai 20 Km/l ed i tre cilindri che non si sentono. I vetri posteriori a compasso non sono assolutamente un limite in quanto, a pensarci bene non vengono quasi mai azionati. Uniche note negative sono la telecamera posteriore che con lo scuro diventa inservibile e la posizione dell'airbag che rende le alette parasole un po' troppo basse per quelli alti come me. Per il resto un'auto indovinata e finalmente originale. Attira moltissimo la curiosità dei passanti e dei conoscenti.
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