Ferrari 458 Una sfida... "Speciale"

Ferrari 458
Una sfida... "Speciale"
Chiudi
 

Guarda il video su QuattroruoteTV

"La Ferrari 458 Speciale è ben altro che una 458 con una striscia tricolore in più. Guidatela e capirete i progressi che abbiamo fatto". Alle parole di Roberto Fedeli, guru della tecnica Ferrari, si sono aggiunte quelle degli ingegneri e dei collaudatori di Maranello, che ci hanno investito con una tempesta di dati, numeri e grafici, per dimostrare come gl’interventi effettuati avessero reso l’auto non soltanto (ancora) più veloce, ma anche ugualmente efficace nelle mani del professionista e come del semplice appassionato. E siccome noi di Quattroruote siamo fatti così, pignoli e rigorosi, abbiamo deciso di verificare, cronometro alla mano, se davvero l’enorme lavoro svolto sull’intera meccanica abbia annullato questo gap prestazionale.

Il guanto di sfida. Detto e fatto. Sulla nostra pista di Vairano abbiamo messo a confronto Davide Fugazza, uomo senza rivali fra i cordoli di questo circuito e il nostro direttore, Gian Luca Pellegrini, che già sei anni fa aveva compiuto analogo test su una 430 Scuderia (ma in casa Ferrari). La sfida è semplice: girare il più forte possibile, cercando di non "stampare" la 458 da qualche parte... Il primo a scendere in pista è Fugazza. Le "scarpe" sono delle Michelin Sport Cup 2, progettate apposta per la Speciale e appena "pelate", il tempo è fresco e leggermente umido: le condizioni per cercare il record assoluto sono quasi perfette. Il nostro top driver ha pochi timori reverenziali e al quarto giro stacca il miglior tempo, in 1’12”499, con il manettino in posizione tutto off. Quelli della Ferrari storcono il naso, dicono che secondo loro il tempo della Lamborghini Gallardo Trofeo (1’11”851) si può battere: forse, ma non con queste gomme, che, pur eccellenti, non sono le Pirelli PZero Trofeo R praticamente da corsa che calzava la Gallardo. Prima sorpresa: col manettino in posizione Ct Off, il tempo di Fugazza peggiora di appena un respiro, fermando gli orologi a 1’12”720.

In Race. Ma la cartina di tornasole è, in questo caso, il giornalista. Accomodati sui sedili sportivi e ancorati allo schienale con le cinture a quattro punti (di serie con i sedili anatomici), si ritrova la piacevolissima sensazione, comune a tutte le 458 (e alle Ferrari in generale), di essere una cosa sola con l’auto. Primo giro d’assaggio. Il motore, era eccezionale prima, ora è straordinario: leggermente più scorbutico in virtù dei 35 cavalli in più, tira i 9.000 senza fare una piega e ha una reattività agl’impulsi dell’acceleratore praticamente immediata. Il cambio, il solito doppia frizione a sette marce (ma c’è anche la funzione automatica, se si decide per il passeggio), rimane semplicemente eccezionale: le cambiate avvengono in un nanosecondo, conferendo un ritmo fluido e continuo anche alle andature più tirate. Manettino in Race: il cervello elettronico rimane vigile a ogni possibile perdita d’aderenza, però “taglia” un po’ troppo in un circuito tortuoso come Vairano. Tempo lento, dunque: 1'16"220.

Differenziale e controllo di trazione. Meglio provare con il Ct Off, che a detta della Ferrari è il setting ideale. Il perché è presto detto: la Speciale è la prima Rossa a integrare al differenziale posteriore E-Diff e al controllo di trazione F1-Trac un mirabile aggeggio chiamato Ssc. Il risultato su pista è che, quando la centralina avverte un eccessivo sovrasterzo, “apre” il differenziale, mentre l’F1 modula il gas per controllare la sbandata. Il tutto si traduce in perfetti drift quasi “automatici”, che vanno semplicemente assecondati con un tocco di controsterzo al momento giusto. Bastano le prime tornate, per intuire che alla Ferrari avevano ragione. Ed ecco come il direttore ha descritto i suoi giri di pista: "Cicco il punto di corda della prima curva a destra, esco un po’ di traverso, scarico tutto fino alla quinta piena, sui 200 colpetto di freno per mettere giù l’avantreno prima della S, quarta a metà, tengo la corda nel successivo destra-sinistra, entro scomposto in terza nel misto rally, altro sovrasterzo in uscita, metto la quarta nella chicane larga per sfruttare la cavalleria senza lavorare troppo col volante, apro tutto, frenatona al limite (carboceramici anch’essi da cinque stelle, quasi superfluo dirlo) fin dentro la chicane stretta, quinta/seconda in rapida successione, controsterzo, giù tutto nella leggera sinistra, traverso, traguardo. Tempo ufficiale: 1’14”655. Al secondo giro. A meno di due secondi dal nostro top driver. Che vive fra i cordoli. Che pesa 18 kg meno di me. E che mi ha anche consumato le gomme uscendo in pista per primo (qualche scusa me la sono lasciata comunque, tanto per andar sul sicuro). Scherzi a parte, il risultato è eccezionale. "Dopo due tornate con tutto off, infine, ho staccato un buon 1’15”200 (il miglior tempo ottenuto dalla 458 Italia, per avere un paragone). Poi mi sono girato, ovvio. E con dignità ho preso la strada dell’uscita. La Speciale può molto, ma a Maranello l’Esp per la temerarietà non l’hanno ancora inventato. E in ogni caso è sempre colpa di Fugazza".

In sintesi. Che questa Ferrari avesse prestazioni impressionanti era da mettere in conto; dopotutto, la 458 "normale" continua a rappresentare un benchmark mondiale di sportività. Quello che ci ha sorpreso, quindi, non sono i freddi numeri, bensì il modo in cui si sono ottenuti, come il test in pista ha dimostrato. Se quindi la Gallardo, che ancora detiene il record di Vairano, è un’automobile da corsa, i cui limiti sono inavvicinabili a chi non respira gas di scarico per vivere, la Ferrari porta tali limiti alla portata di chiunque abbia un minimo d’esperienza, grazie alla perfetta sincronia fra l’elettronica di guida e le doti meccaniche pure. Insomma, la Speciale è fatta, costruita e progettata per amplificare, esaltandola anche oltre i reali meriti, la tecnica di guida di chiunque e per offrire un’esperienza unica nel panorama delle supersportive.

Pregi e difetti

FERRARI 458 458 SPECIALE

Pregi

Comportamento stradale. È onestamente difficile pensare a un'altra auto che offra le stesse sensazioni anche in casa Ferrari, dove le eccellenze di certo non mancano. Lambo e McLaren sono senza dubbio velocissime e tecniche, ma anche un po' meno eccitanti.   

Difetti

Confort. Parlare di mancanza di comodità a proposito di una Ferrari è una ricetta perfetta per farsi ridere dietro, ma lo diciamo comunque. Tutto qui è finalizzato alle massime prestazioni, quindi scordatevi pure praticità, silenziosità e finiture sibaritiche. Per quello ci sono altre Ferrari, anche meno care.



leggi tutto

Dati & prestazioni

Velocità
Massima
325,133 km/h (IN VII)
Accelerazione
0-100 KM/H
3,0 s
400M DA FERMO
10,7 s
1KM DA FERMO
19,4 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
8,0 / 3,2 (IN VII)
1 KM DA 70 KM/H
18,7 (IN VII)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
38,3 m

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

Lino O.

Caro Direttore, premesso che è sempre e comunque colpa del buon Fugazza, credo che girare su certi tempi avendo sempre ben presente che l'auto deve essere restituita integra come quando presa in consegna, condizioni non poco la guida. Invece a Fugazza non gliene frega niente! :-)))

COMMENTI

  • Caro Direttore, premesso che è sempre e comunque colpa del buon Fugazza, credo che girare su certi tempi avendo sempre ben presente che l'auto deve essere restituita integra come quando presa in consegna, condizioni non poco la guida. Invece a Fugazza non gliene frega niente! :-)))
  • Straordinaria. ...e che forme sinuose. Davvero Speciale.
  • Questa prova risale a parecchio tempo fa: sbirciando su internet si scopre che è del 2013. Quindi tutti i riferimenti con la Gallardo squadra corse lasciano il tempo che trovano (gomme da corsa) perché poi, la sua erede, la Huracan con gomme stradali è risultata più veloce della Gallardo stessa. Detto questo il fatto che le auto moderne siano più facili da guidare rispetto alle loro progenitrici è un plauso al progresso e alle tecnologie che l'ingegneria ha saputo mettere a disposizione del guidatore. Del resto, a detta di molti del mestiere, anche le F1 di oggi sarebbero più facili da guidare di quelle del passato....
     Leggi risposte
  • Dunque se non ho capito male, il sunto del discorso è che le Ferrari di oggi (grazie alle varie diavolerie) sono divenute delle auto dove il raggiungimento dell'80% delle loro prestazioni è alla portata di chiunque, lasciando il restante 20 ai piloti esperti, mentre ricordo che nei modelli di 30 anni fa anche solo manovrare il loro cambio granitico era impresa per pochi. Le Lambo invece sarebbero rimaste più "estreme".
  • SERVIZI QUATTRORUOTE

    Scarica la prova completa in versione PDF

    A soli € 3,59 tutte le caratteristiche tecniche e le considerazioni di Quattroruote. Scegli la tua prova con un click!
    Seleziona
    • Seleziona
    • ABARTH
    • ALFA ROMEO
    • ALPINA-BMW
    • ASTON MARTIN
    • AUDI
    • BENTLEY
    • BMW
    • CADILLAC
    • CHEVROLET
    • CHRYSLER
    • CITROEN
    • CORVETTE
    • DACIA
    • DAEWOO
    • DAIHATSU
    • DALLARA
    • DODGE
    • DR
    • DS
    • FERRARI
    • FIAT
    • FORD
    • GREAT WALL
    • HONDA
    • HUMMER
    • HYUNDAI
    • INFINITI
    • INNOCENTI
    • IVECO
    • JAGUAR
    • JEEP
    • KIA
    • LAMBORGHINI
    • LANCIA
    • LAND ROVER
    • LEXUS
    • LOTUS
    • MAHINDRA
    • MASERATI
    • MAZDA
    • MERCEDES
    • MG
    • MINI
    • MITSUBISHI
    • NISSAN
    • OPEL
    • PEUGEOT
    • PORSCHE
    • RENAULT
    • ROVER
    • SAAB
    • SEAT
    • SKODA
    • SMART
    • SSANGYONG
    • SUBARU
    • SUZUKI
    • TATA
    • TESLA
    • TOYOTA
    • VOLKSWAGEN
    • VOLVO
    Seleziona
    • Seleziona