Fiat 500L vs Opel Meriva vs Toyota Verso Monovolume a confronto

Fiat 500L vs Opel Meriva vs Toyota Verso
Monovolume a confronto
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Gira e rigira, in un’auto a fare la differenza è sempre il motore. Dalle prestazioni ai consumi, dal confort fino al carattere, (quasi) tutto dipende da cosa lavora nel cofano. In particolare, le tre monovolume di queste pagine, Fiat 500L, Opel Meriva e Toyota Verso sono tutte equipaggiate con un giovane diesel di 1.6 litri.

Caratteristiche. A ben vedere, l’unica a sfoggiare un cuore del tutto inedito è la Meriva: interamente di alluminio, il propulsore è stato sviluppato in Italia nel centro tecnico GM Powertrain Europe di Torino. L’1.6 CDTI (Euro 6) sostituirà progressivamente l’anziano 1.7 di origine Isuzu ed è stato realizzato con l’obiettivo di limitare al minimo il consumo e le emissioni e rientra nei limiti Euro 6. L’unità propulsiva della Verso, invece, non è una novità assoluta, ma lo è per la Casa giapponese: si tratta del motore BMW siglato N47C16, fratello minore del due litri di lega leggera che dal 2007 equipaggia molti modelli di Monaco. La Toyota lo ha adottato in sostituzione del suo 2.0 D-4D, abbattendo così di 20 kg il peso, del 20% i consumi nel ciclo di omologazione e estendendo a 20.000 km gli intervalli di manutenzione. La 500L, infine, monta la più recente evoluzione del noto 1.6 Multijet presentato nel 2008. Il propulsore, che ha basamento di ghisa e distribuzione bialbero 16 valvole con comando a cinghia dentata, eroga 120 cavalli e 320 Nm. Tra le peculiarità di questa nuova versione, denominata Multijet II, il turbocompressore Honeywell a geometria variabile e il common rail di terza generazione.

Fiat 500L. Il terzo motore a gasolio a fare la sua comparsa sulla 500L è quello che promette maggior divertimento, grazie ai suoi 120 cavalli. E, in effetti, rispetto all’1.3 MJT da 85 CV e alla prima versione dell’1.6 (da 105 CV, ancora a listino), è un altro andare. Il miglioramento più evidente è nello scatto, dove si limano 7-8 decimi nello 0-100, rispetto al pari cilindrata, mentre in uscita dal chilometro si balza dai 141 all’ora dell’1.3 MJT a 152. Non siamo certo su una sportiva, ma lo spirito della monovolume Fiat è cambiato. Fin dai primi metri si apprezza la prontezza del nuovo propulsore, un po' ruvido nell’erogazione, ma con buona spinta e un apprezzabile allungo. L’inedito carattere della 500L, però, emerge anche da un altro particolare: lo sforzo frizione, molto contenuto sulla versione meno potente (7,5 kg), ora sale addirittura a 12,5 kg. Alla guida si viaggia bene, nonostante una certa rigidità delle sospensioni, soprattutto quelle anteriori, immersi in un ambiente piacevole per rifiniture e qualità generale. Lo sterzo è leggero e ben manovrabile, specie alle basse velocità e in manovra, grazie alla funzione City, anche se non brilla per precisione. Il cambio garantisce innesti non troppo contrastati, ma che richiedono una spinta decisa, soprattutto quando si cercano quinta e sesta, tutto a destra. La 500L in prova è una Beats, versione speciale firmata dal rapper Dr. Dre, e si distingue per il potente impianto stereo (520 W distribuiti su otto canali, con processore digitale del suono), oltre che per la livrea bicolore grigio opaca/nera (un optional da 1.000 euro) e dalle pinze dei freni rosse. In fin dei conti, però, la sostanza è la stessa della Trekking, da cui deriva. Il che vuol dire una leggerissima spruzzata di dettagli off-road, come i paraurti pronunciati e con inserti metallici dietro, ma soprattutto un’altezza da terra maggiore (15 cm), pneumatici quattro stagioni e il dispositivo Traction+ di serie. In pratica, fuori dall’asfalto se la cava discretamente grazie all’hardware del sistema Abs/Esp, in grado di simulare il comportamento di un differenziale autobloccante fino a 30 km/h e tra l’altro, riesce a ottenere risultati soddisfacenti nelle frenate a fondo misto. Nei test di stabilità, invece, emerge un po’ di sottosterzo.

Opel Meriva. A parte i pochi ritocchi estetici del leggero restyling di mezza età, concentrati tra fari e paraurti, la novità che rilancia la Meriva come monovolume più brillante nella sua categoria sta, come anticipato, nel cofano. L’1.6 CDTI, coi suoi 136 CV, è il turbodiesel più potente di questa cilindrata e diciamo subito che, in pista, mantiene tutte le sue promesse. Ma non è solo questione di prestazioni. Intendiamoci, quei 10,1 secondi nello 0-100 km/h sono un gran tempo, e pure in ripresa i numeri sono da prima della classe, ma è tutto l’insieme delle qualità di guida che colpisce positivamente. Il nuovo propulsore, a ben vedere, causa qualche scossone di troppo soltanto nei momenti di riavviamento dello Start&Stop e risulta abbastanza silenzioso per viaggiare in buone condizioni di confort. Rispetto al vecchio 1.7 CDTI, assicura una migliore risposta, più piena, già ai bassi regimi, per allungare oltre i 2.000 giri, fino alla zona rossa, in modo regolare e rapido. Si va con piacere, insomma, ben supportati da un telaio abbastanza rigido (e da una gommatura sportiva), in grado di affrontare con disinvoltura curve e controcurve, dimenticandosi di essere al volante di un’auto spaziosa, da famiglia. A proposito dello sterzo, convince per precisione e capacità di comunicare quel che accade sotto le ruote, però nella guida di tutti i giorni, specialmente alle basse velocità, risulta un pochino pesante. Una piccola scomodità riguarda anche la leva del cambio, arretrata sul tunnel e un po’ inclinata all’indietro, con una manovrabilità non ideale nell’inserimento di seconda, quarta e sesta. Gli innesti sono comunque precisi e veloci. Il punto di forza della vettura, in ogni caso, resta l’originalità dell’abitacolo e di come vi si accede, attraverso le porte controvento posteriori. Infine, sono stati migliorati i sistemi di flessibilità interna: il FlexTrail, in particolare, che offre vani intercambiabili scorrevoli sui binari tra i sedili anteriori, e il FlexSpace, che trasforma il divano facendo traslare i sedili laterali indietro e verso l’interno, per offrire la massima comodità a due passeggeri.

Toyota Verso. Rispetto al 2.0 D-4D giapponese montato in precedenza mancano una dozzina di cavalli e, soprattutto, la coppia necessaria per riprendere con vivacità senza scalare marcia (da 310 Nm passa a 270). Il passaggio all’1.6, però, era inevitabile, anche su una monovolume di media grandezza come la Verso. La Toyota, fortissima sull’ibrido, ma meno sui piccoli turbodiesel, grazie a uno scambio di tecnologie con la BMW ora può contare sull’1.6 bavarese per tornare all’attacco. Tra i pregi del propulsore, ci sono l’erogazione morbida e l’ottimo equilibrio generale, che rende la guida sempre gradevole, senza bisogno di tanti cavalli. Il feeling è poco sportivo, ma per le andature turistiche è l’ideale: l’accelerazione è più o meno uguale rispetto a prima (perde due decimi nello 0-100, per poi migliorare di uno all’uscita del chilometro da fermo), mentre la velocità massima è sempre poco sopra i 180 km/h e il regime a quella autostradale risulta addirittura un po’ più basso (2.300 invece di 2.450 giri), con vantaggi anche per il confort. La rumorosità del quattro cilindri più piccolo, tra l’altro, risulta inferiore anche in fase di massima accelerazione, mentre le vibrazioni sono ridotte al minimo. In effetti, la vettura risulta ideale per chi ama la guida rilassata e senza stress: comandi che richiedono poco sforzo, volante leggero, ma sufficientemente comunicativo e pronto, leva del cambio in posizione alta, vicino al volante, e dagli innesti morbidi e precisi. La giapponese, però, rispetto alle due concorrenti della nostra prova è una sette posti e, tra l’altro, di quelle dove la terza fila è di serie e può essere utilizzata anche da due adulti senza eccessive difficoltà. Con il restyling, che ha portato un nuovo design nel frontale, più “orizzontale”, e le luci a Led diurne, è migliorata anche la dotazione multimediale. Non manca la telecamera posteriore, che s’inserisce automaticamente con la retromarcia, mentre lascia perplessi la posizione della presa Usb, “nascosta” sul fianco destro del mobiletto centrale e, dunque, difficilmente raggiungibile dal guidatore.

Pregi e difetti

FIAT 500L 500L 1.6 MJT 120 CV Beats

Pregi

Prestazioni brillanti, consumi ridotti e spazio abbondante a bordo.

Difetti

Frizione pesante, sterzo poco sensibile e impreciso al crescere della velocità.



OPEL Meriva 2ª s. Meriva 1.6 CDTI 136 CV S&S Design Ed.

Pregi

L'iniezione di cavalli migliora le prestazioni e permette di godersi le qualità dinamiche della vettura.

Difetti

Sospensioni rigide e confort solo discreto con la gommatura sportiva della Design Edition.



TOYOTA Verso Verso 1.6 D-4D Style 7 posti

Pregi

Ottime percorrenze, gradevolezza di guida, assenza di vibrazioni.

Difetti

Ripresa lenta in sesta.



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Dati & prestazioni

 
FIAT 500L 1.6 MJT 120 CV Beats
  • FIAT 500L 1.6 MJT 120 CV Beats
  • OPEL Meriva 1.6 CDTI 136 CV S
  • TOYOTA Verso 1.6 D-4D Style 7 posti
OPEL Meriva 1.6 CDTI 136 CV S
  • FIAT 500L 1.6 MJT 120 CV Beats
  • OPEL Meriva 1.6 CDTI 136 CV S
  • TOYOTA Verso 1.6 D-4D Style 7 posti
Velocità
Massima
179,173 km/h (IN VI)
188,322 km/h (IN VI)
Accelerazione
0-100 KM/H
12,1 s
10,1 s
400M DA FERMO
17,8 s
17,2 s
1KM DA FERMO
34,0 s
31,7 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
16,7 / 18,5 (IN VI)
16,6 / 18,4 (IN VI)
1 KM DA 70 KM/H
31,6 (IN VI)
31,4 (IN VI)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
42,7 m
41,0 m
CONSUMI MEDI
STATALE
17,07 km/l
16,2 km/l
AUTOSTRADA
14,7 km/l
14,4 km/l
CITTÀ
14,5 km/l
14,7 km/l

Pagelle

 
FIAT 500L 1.6 MJT 120 CV Beats
  • FIAT 500L 1.6 MJT 120 CV Beats
  • OPEL Meriva 1.6 CDTI 136 CV S
  • TOYOTA Verso 1.6 D-4D Style 7 posti
OPEL Meriva 1.6 CDTI 136 CV S
  • FIAT 500L 1.6 MJT 120 CV Beats
  • OPEL Meriva 1.6 CDTI 136 CV S
  • TOYOTA Verso 1.6 D-4D Style 7 posti
Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

Confronta queste auto

valeri dario giacomo

A distanza di 2 anni e mezzo dall'acquisto della toyota verso 1.600 diesel e dopo circa 40.000 km vorrei lasciare le mie considerazioni sulla stessa: auto di buona sostanza; piacevole da guidare, riposante con una tenuta di strada e una stabilità superiori alle aspettative; motorino che va e consuma il giusto; confortevole e ricca di spazio. Affidabile. Difetti ? il navigatore con aggiornamenti delle mappe veramente vecchi e con logiche di percorso a volte "imbarazzanti" (non vale quello che costa) ma sopratutto la finitura della plancia fonte di continui e fastidiosi scricchioli. Per quanto riguarda l'assistenza Toyota, come sempre nulla da eccepire (ci sarà un motivo se è la terza Toyota che acquisto) se non ritardi sulla risoluzione di un richiamo della casa madre.

COMMENTI

  • A distanza di 2 anni e mezzo dall'acquisto della toyota verso 1.600 diesel e dopo circa 40.000 km vorrei lasciare le mie considerazioni sulla stessa: auto di buona sostanza; piacevole da guidare, riposante con una tenuta di strada e una stabilità superiori alle aspettative; motorino che va e consuma il giusto; confortevole e ricca di spazio. Affidabile. Difetti ? il navigatore con aggiornamenti delle mappe veramente vecchi e con logiche di percorso a volte "imbarazzanti" (non vale quello che costa) ma sopratutto la finitura della plancia fonte di continui e fastidiosi scricchioli. Per quanto riguarda l'assistenza Toyota, come sempre nulla da eccepire (ci sarà un motivo se è la terza Toyota che acquisto) se non ritardi sulla risoluzione di un richiamo della casa madre.
  • buonasera...io e mia moglie son due mesi che giriamo concessionari e leggiamo prove quattroruote, commenti, ecc...non siamo per niente intenditori di motori ne esageratamente viaggiatori..ogni tanto una gita fuori porta ma abbiamo intenzione di iniziare a fare qualche viaggetto.. siamo orientati su una monovolume diesel......abbiamo valutato meriva, verso, scenic xmod limited...avremmo bisogno di un parere per quanto riguarda la qualità dei motori e la sicurezza, al di là del prezzo e della bellezza...grazie
  • Evidente la superiorità della Verso e l'inferiorità della Fiat
  • Sono 3 auto completamente diverse ... Prima di tutto la Toyota fa parte del segmento C e non B, anche se pure la Meriva in realtà è a cavallo tra i due ... La 500L inutile negarlo è la più simpatica delle tre: linea sbarazzina e ma poco personale, cioè a metà strada tra C3 Picasso, Mini Countryman e con il muso della 500, interni con finiture discrete, molto chic - è molto amata dalle donne - ma materiali poveri e rigidi, non è neppure molto comoda da guidare visti i sedili piccolini e la posizione di guida studiata male. Comunque, tra prezzo medio, sconti altissimi e finanziamenti a tasso 0 o ridotto, ha sempre avuto successo in Italia. La Toyota è certamente la meno riuscita con il suo stile molto giap troppo lontano da quello europeo, un motore non suo, interni poco concreti e dai materiali poveri ma, a differenza dell'italo-serba (la 500L è costruita da una società mista Fiat e governo Serbo) pure le finiture sono sottotono, specie nei fissaggi delle viti. Infatti, è anche poco venduta. La Meriva è quella certamente più personale e copiata delle tre- basti vedere la Ford ... - che ora rivendica la leardeship del segmento - è l'unica costruita in più di un milione di unità - grazie al nuovo 1.6 della General Motors Italia di Torino. Finiture accurate, materiali di categoria superiore, il motore migliore dei tre, soffre tuttavia la concorrenza in casa della fortissima Mokka. In più, vista il raffinato ma complicato e pesante telaio dei sedili posteriori, il peso finale ne risente ma è certamente la più adatta ai lunghi viaggi e alle famiglie, specie per chi ha bambini piccoli da far sedere dietro ... Riassumendo, non capisco la presenza della Toyota nel confronto, ma se dovessi dare una classifica finale al confronto direi sicuramente: 1. Meriva, 2. 500L, 3.Toyota
  • questo allestimento della 500L è il migliore, come ho gia detto. ha la grinta della trekking senza quelle pietose striscioline di plasticaccia attorno ai passaruota, di infima qualità. Certo che la Verso è fuori concorso, è di un'altra categoria, oggettivamente. La meriva l'ho guidata a lungo come rent, per me è validissima, sedili comodissimi, ottima abitabilità, finiture eccellenti, difetti: rumoroso l'isuzu, ma qui il motore è nuovo (e torinese...) e l'affollamento dei tasti. In confronto la 500 è un baraccone di pessima qualità
  • questo allestimento della 500L è il migliore, come ho gia detto. ha la grinta della trekking senza quelle pietose striscioline di plasticaccia attorno ai passaruota, di infima qualità. Certo che la Verso è fuori concorso, è di un'altra categoria, oggettivamente. La meriva l'ho guidata a lungo come rent, per me è validissima, sedili comodissimi, ottima abitabilità, finiture eccellenti, difetti: rumoroso l'isuzu, ma qui il motore è nuovo (e torinese...) e l'affollamento dei tasti. In confronto la 500 è un baraccone di pessima qualità
  • Possessore di una corolla verso da 12 anni, sento avvicinarsi il momento della sostituzione e l'impresa non è facile perchè avendo testato la qualità Toyota la scelta non è facile. La mia auto è ancora affidabile quindi avrò il tempo per valutare...
  • Ogni auto ha la sua bellezza puo' piacere o no e comunque in famiglia abbiamo una meriva turbo 120cv bifuel e fino ad oggi con 31000 km in meno di 2 anni,ci piace e ci soddisfa,comfort,spazio,la comodita' dell'apertura porte,sono tra i suoi punti migliori
  • la 500 e' la piu' bella ed equilibrata oltre che giovanile
  • Ecco perché si vedono così tante 500L in giro... con questa orrida concorrenza, oggettivamente è impossibile pendere per le altre...!!!
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  • Sempre e solo FIAT
  • La Meriva senza ombra di dubbio sarebbe la mia scelta.
  • E aggiungo, sono auto dalla vocazione turistica, studiate per le famiglie, fare gli smanettoni al semforo, con auto simili...lascio a voi ogni commento.
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  • Sulle prestazioni: personalmente sono abbastanza stufo di leggere l'ormai obsoleto 0-100km/h. Metterci 10 o 12 secondi è la stessa cosa. Nessuno ( ameno che non si vada in pista) è in grado di valutare simili differenze. Dipende anche da come si guida il mezzo. Sicuramente se fossi io collaudatore otterrei valori diversi (nè migliori, nè peggiori, diversi). Idem per la velocità massima, fra limiti, traffico e stato delle autostrade viaggire a 170-180km/h per lunghi tratti, non è semplice. Secondo me il parametro da valutare non è la velocità massima, ma il confort di marcia a 130-150km/h, silenziosità, stabilità, consumi ed emissioni. Il resto serve a poco. Tornano allo 0-100, secondo me è molto più importante avere dati sulla ripresa nelle varie marce. La coppia. Posso tenere la VI viaggiando a 60km/h e riprendere senza scalare?
  • Se vuoi comprarti una macchina del genere, ciel non sportiva o particolarmente bella, ma comoda e senza problemi, la scelta più intelligente e la Verso.
  • Ho gusti difficili, non amo le monovolume (ero pronto a scaricare bombe) ma leggendo i post di chi mi ha preceduto mi sono risollevato il morale trovandoli perfettamente allineati. Potrei optare per la 500 ma solo turandomi il naso e se evito dieci frustate.
  • Non so come si comportano opel e toyota, ma so che la 500L è fatta in serbia: pagano l'operaio serbo 1/3, appiccicano sulla macchina la bandiera italiana, e la vengono a vendere qui. Pertanto è l'ultima che andrei a comprare. Che ci volete fare non sono un patriota!
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  • La più carina e originale è forse la Fiat.. anche se ha prestazioni penose (la vorrei vedere in sorpasso in salita a pieno carico..).. la Toyota è la solita anonima lavatrice giapponese, mentre la Opel è semplicemente orrida (però ha le prestazioni migliori).
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  • Che tripletta di auto sf..ortunate! Intendo i brand (Toyota, Opel e Fiat) ... manca solo Peugeot e Renault.. ecco perché la gente poi compra le anonime VW.
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  • Se proprio dovessi comprarne una, andrei verso la toyota visto la pagella, ma sono una più brutta dell'altra...
  • Indeciso tra 500 e Verso.... entrambe buone auto, 500 più personalità Verso più spaziosa. Meriva resta brutta anche dopo il restyling....
  • Toyota Verso tutta la vita!
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