Jaguar F-type La prova della coupé S 3.0 V6

Jaguar F-type
La prova della coupé S 3.0 V6
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Nel garage di Vairano, abbiamo a disposizione la Jaguar F-type Coupé, da provare a quasi un anno di distanza dalla sorella Spider. Aperta la basculante si scorge già la coda: dapprima gli scarichi centrali, poi il logo S, che identifica la versione di 3.0 V6 più potente, quella da 380 CV. Quindi, l’elegante portellone, corredato dal lunotto allungato, che lascia intravedere un bagagliaio vero. Rispetto alla Spider, infatti, si rinuncia all’open air ma si guadagna in versatilità. Le maniglie apriporta fanno capolino, quindi, scavalcato il brancardo, scivoliamo in basso, a meno di 20 centimetri dal pavimento.

Come si muove in città. Schiacciamo il pulsante Start e questa volta, a schizzare verso l’alto, sono le nostre pulsazioni. La F-type si destreggia piuttosto bene negli spazi stretti, grazie al buon diametro di sterzata. Semmai, non si vede bene quel che succede vicino alle ruote, perciò siamo costretti ad alzare un po' il piano di seduta. Guidandola in città, in Drive si passa subito e in modo fluido alle marce superiori, poi il 3.0 sfodera un bel tiro già sui 2.000-2.500 giri. E il kick-down? Basta sfiorare e agisce al volo. Problemi zero, quindi, anche nel tragitto casa-ufficio anche se l’assetto, pure in Normal, non è stato pensato per coccolare gli occupanti. Le sospensioni adattative lavorano, la taratura però è rigida e, per di più, l’esemplare monta una gommatura super ribassata su cerchi opzionali da 20˝ (di serie ci sono i 19).

Percorsi extraurbani. Fuori città, dov’è possibile, il Giaguaro prova quantomeno a sgranchirsi. Passiamo in modalità Dynamic: motore, cambio automatico (lo ZF a otto marce), sospensioni, sterzo, tutto risponde al massimo, attivato in contemporanea. Volendo, per i più smanettoni, si può anche memorizzare un setup personalizzato. Il V6 passa a una sonorità da pelle d’oca: gli scarichi attivi creano sempre l’atmosfera. Siamo in manuale, dita sul paddle, seconda, terza, quarta. Superati i 5.000 giri, spinta e progressione diventano entusiasmanti e i decibel “buoni” invadono l’abitacolo. Poi, a quota 6.700, quando interviene il limitatore, le scintille si spengono. Più s’insiste col piede destro, più la cambiata in salita diventa cattiva, con tanto di “calcio” sul sedile. Solo, i paddle solidali al volante risultano un po’ piccoli (oltre che di un bizzarro color ruggine); quindi, in curva vanno un po’ “cercati”. Altra cosa: in manuale, premendo a fondo l’acceleratore, può capitare che intervenga il kick-down. Certo, su strada i limiti si possono soltanto intuire. Ed è giusto che sia così. Si pennellano anche belle traiettorie. Ma i controlli elettronici vanno lasciati inseriti, perché la F-type può sfoderare un bel caratterino: il retrotreno allarga, e bisogna correggere. Niente di particolare, per chi è un po’ avvezzo. Poi, ci pensa l’elettronica a sedare i bollenti spiriti.

In pista si scatena. Si può dire, però, di aver capito la F-type solo quando la si strapazza a fondo. Meglio dunque passare in pista dove la Coupé “risolve” lo 0-100 col launch control in 4 secondi e sette. Ottimo tempo, in linea con quello della F Spider, che pesa solo sette chili in più. Ecco, la massa: in effetti, i 18 quintali e mezzo in condizioni di prova ci sono sembrati eccessivi per una coupé di tre litri, costruita con largo impiego di alluminio. In ogni caso, la F-type è piaciuta per l’equilibrio, le performance alla portata di molti, il carattere. Senza che i margini di sicurezza siano mai venuti meno. Lo conferma quel lieve sottosterzo che affiora nei curvoni, a segnalare l’avvicinarsi del limite: il tutto, seguito da un appoggio sicuro. Insomma, un comportamento efficace, non nervoso, che trova la sua ragion d’essere anche nella misura del passo: 262 centimetri per la Jaguar, quando, per esempio, la Porsche Cayman si “ferma” a 248 e la 911 addirittura a 245. Razzo su strada, ottimo in pista: il V6 ha fatto un figurone anche a Vairano, così come i freni, potenti e resistenti, e il cambio, un filo meno rapido solo in scalata. Consumi? Nell’uso stradale si fanno in genere i 9 km con un litro. Ma in questo speciale club la cosa non fa scalpore.      

In sintesi. Ti prende, la F-type, e lo fa con armi diverse da quelle antiche del marchio. Con lo stile, azzeccatissimo pure nella versione chiusa, e gli interni moderni ed essenziali. A fare la differenza, però, sono le doti da sportiva vera, abbordabile ma coinvolgente, grazie alla taratura dell’autobloccante. Per l’impostazione e l’assetto (rigido) attirerà una clientela giovane, comunque ben diversa da quella che guarda all’XK. Ha il merito di aver inaugurato una nicchia, a cavallo tra le Porsche Cayman e 911, e tutto sommato la personalità per competere con le coupé di Zuffenhausen non le manca. Peccato che il prezzo sia competitivo soltanto in apparenza. 

Pregi e difetti

JAGUAR F-type spider F-Type 3.0 V6 aut. Convertibile S

Pregi

Dinamica. Livello di guida molto raffinato. Ci si sente un tutt'uno con la macchina, e lei sa ricompensarti con adrenalina vera.

Bagagliaio. A differenza della Spider, il vano posteriore è più che sufficiente. E facile da raggiungere.

Difetti

Visibilità. Guida rasoterra e posizione dei retrovisori non vanno d'accordo. In manovra, poi, bisogna affidarsi alla telecamera e ai sensori di parcheggio.

Prezzo. Quello di listino è competitivo, ma aggiungendo gli accessori "irrinunciabili", il conto finale può lievitare.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
270,104 km/h (IN VII)
Accelerazione
0-100 KM/H
4,7 s
400M DA FERMO
13,0 s
1KM DA FERMO
23,7 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
5,0 / 5,2 (IN D)
1 KM DA 70 KM/H
22,3 (IN D)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
40,0 m
CONSUMI MEDI
STATALE
10,4 km/l
AUTOSTRADA
9,7 km/l
CITTÀ
7,9 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

STEFANO MANTELLI

mi distacco un po dal coro.....non si puo dire che sia brutta e non si può dire non sia una buona auto come meccanica prestaz...ecc....ma la trovo abbastanza anonima...muso senza grinta e dietro che vuole essere retrò...ma lo trovo anch'esso poco grintoso..... sebbene poco confrontabili perchè ormai "vecchie" a confronto di questo nuovo modello..trovo le sue concorrenti maserati e aston martin piu affascinanti......

COMMENTI

  • mi distacco un po dal coro.....non si puo dire che sia brutta e non si può dire non sia una buona auto come meccanica prestaz...ecc....ma la trovo abbastanza anonima...muso senza grinta e dietro che vuole essere retrò...ma lo trovo anch'esso poco grintoso..... sebbene poco confrontabili perchè ormai "vecchie" a confronto di questo nuovo modello..trovo le sue concorrenti maserati e aston martin piu affascinanti......
  • Spesso per i designer il posteriore è il lato più difficile da "risolvere". Qui trovo che abbiano fatto davvero un ottimo lavoro. Volendo cercare il pelo nell'uovo avrei preferito 2 terminali di scarico separati ai lati, piuttosto che il doppio buco centrale un po' troppo invadente. Comunque bellissima.
  • ci vuole il v8 da 551cv!
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  • ho appena letto i commenti: 'sta volta siamo tutti d'accordo.
  • questa è bella davvero
  • in questo momento è l'auto che più mi piace nel panorama automobilistico. esteticamente e non solo. Se a voi fa schifo arancione, me la prendo io....
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  • Eccezionale, un'estetica senza tempo. Mi accodo a Vin, il rosso-arancio su una Jag non c'entra nulla, meglio il classico Verdone inglese. Non condivido la scelta del V6 più potente, è fin troppo x una Jaguar: meglio il V6 base, più compassato x lo stile di guida che uno dovrebbe avere x una Jaguar. Molto simile come impostazione e proporzioni alla GranCabrio, che malgrado abbia quasi 8 anni sul gobbone ancora fa girare le teste quando passa. Però le preferirei questa, quasi ad occhi chiusi.
  • Una delle più belle automobili disponibili oggi sul mercato, con una meccanica di prim´ordine.
  • Questo V6 è pazzesco. Che musica dagli scarichi! Altro che i tristi 6 in linea teutonici che hanno bisogno degli amplificatori nell'abitacolo...
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  • Bellissima, ....anche se.... il colore rosso su una Jag lo eviterei.....
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