Land Rover Sterrati, guadi e... asfalto con la Discovery Sport

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Siamo andati in Sardegna per provare la Land Rover Discovery Sport, Suv media, realizzata sul pianale allungato dell'Evoque allungato, che si va a posizionare un gradino sopra all'attuale Freelander. Non si tratta, dunque, della versione sportiva della Discovery 4, che resta più grande come dimensioni e, in definitiva, è semplicemente un'altra cosa.

Come va. Ma torniamo in Sardegna. In due giorni, con la Discovery Sport abbiamo coperto 1.700 chilometri. Un test intenso in cui sono emersi, in particolare, la capacità di neutralizzare gli effetti negativi di una percorrenza tanto sostenuta in così breve tempo e una grande versatilità. Sull'isola il meteo non si è rivelato clemente, ma proprio per questo è stato possibile verificare il comportamento della Land su fondi ad aderenza diversa e in condizioni mutevoli. Prova superata senza problemi dalla nostra Suv, in versione SD4 HSE, proposta con gommatura M+S su cerchi da 18", ed equipaggiata con il 2.2 turbodiesel da 190 CV (ora sostituito a listino dal 2.0 TD4 da 180 CV). La Discovery Sport non è una off-road dura e pura: manca di marce ridotte, non vanta l'altezza da terra regolabile ed è priva, sull'esemplare provato, di sospensioni adattive. Le sue specifiche di base, però, restano di pregio: sospensioni anteriori MacPherson, un raffinato schema multilink al retrotreno, dall'ampia escursione, luce a terra di oltre 21 centimetri e angoli di attacco, dosso e uscita, rispettivamente, di 25, 31 e 21 gradi. Con la possibilità di superare pendenze nell'ordine dei 45 gradi. In opzione viene poi offerto il sistema Active driveline, in grado di passare in automatico, secondo le situazioni, dalla trazione 4x4 alla 4x2, e viceversa, sommando i vantaggi di entrambi gli schemi. Inoltre, i programmi di guida del Terrain response si possono gestire mediante una "striscia" di tasti posizionata sulla console con risultati convincenti dal punto di vista della trazione sulle salite e della capacità di disimpegnarsi, anche grazie alla prima corta del cambio automatico ZF a nove marce. Fra i vari sistemi di assistenza alla guida, inoltre, la Discovery Sport dispone a richiesta del Wade sensing (rilevamento guadi): misura la profondità dell'acqua, visualizzando poi il tutto sul touchscreen e includendo avvisi sonori, per una manovra sicura.

Bene anche sull'asfalto. Non bisogna pensare, però, che la Discovery Sport si trovi a proprio agio solo sullo sterrato o a metà del guado (si può arrivare fino a 60 centimetri). Anzi, sull'asfalto emerge l'altra faccia della medaglia. Quella della sport utility alta da terra, comoda, adatta a trasportare la famiglia o, come vedremo, pure carichi extra. Una stradista autorevole, davvero poco affaticante nel lungo raggio. Infatti, se si esclude qualche lieve fruscio aerodinamico, l'abitacolo risulta ben insonorizzato e a ciò contribuisce la rapportatura molto lunga del cambio automatico, che consente di marciare a 130 orari a soli 1.800 giri. A dispetto della sigla Sport, la Discovery non è poi così cattiva e il comportamento stradale si dimostra più turistico di quello, per esempio, della Evoque. Riscontri positivi arrivano anche sul fronte dei consumi, e non era così scontato. Si possono percorrere undici chilometri con un litro in città, quasi quattordici in statale e oltre dodici in autostrada.

Spazio a bordo. L'abitacolo è alto quanto è lecito attendersi da una Land Rover, arioso e più lungo di cinque centimetri rispetto a quello della Freelander. Ma c'è qualcosa in più anche per la testa davanti e, grazie al divano scorrevole, maggiore spazio per le ginocchia nella seconda fila (proposito, per 1.330 euro si può avere anche la terza, per due persone). Ma il piacere di viaggiare su questa SD4 HSE, evidentemente, non è legato solo ai centimetri: deriva anche dalla ricca dotazione di serie, che, tra l'altro, include navigatore satellitare, impianto audio da 250 Watt, sedili rivestiti di pelle pieno fiore, con quelli anteriori a regolazione elettrica, climatizzatore automatico bizona, divano scorrevole frazionato, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, telecamera posteriore, fari allo xeno. La versatilità del modello viene confermata, più che dalla capacità standard del bagagliaio, dalla modularità della zona posteriore: grazie al divano scorrevole di ben 15 centimetri, si può scegliere come destinare lo spazio, se alle persone o al carico. Certo, a divano tutto arretrato e occupato dai passeggeri, si potranno utilizzare 392 litri: non moltissimi, pur considerando che sotto al piano si trova una ruota di scorta da 18 pollici. Ma reclinando e facendo scorrere in avanti anche soltanto una parte del divano, si avranno più soluzioni, oltre a due metri e passa di spazio fino al sedile anteriore. Niente male davvero.

In sintesi. L'impostazione di fondo, dalle parti di Solihull, ormai è chiara: i modelli di riferimento restano la raffinata Evoque e l'ammiraglia Range, poi la combinazione degli elementi (stilistici e no) viene rimodulata, con sapienza, nelle fasce sottostanti. Ne è un esempio la Discovery Sport della prova, variante che ricorda da vicino la piccola Range per il design ricercato, senza dimenticare però, nei volumi e nelle soluzioni degli interni, la funzionalità, irrinunciabile per un certo tipo di clientela. Bastino due esempi: il divano scorrevole e l'opzione a sette posti. La Sport si fa notare, senza eccessi, garantendo una versatilità d'impiego notevole, su strada e fuori, grazie a una meccanica di prim'ordine e a sistemi di trazione molto efficaci.

Andrea Sansovini
(Prova su strada ripresa da Quattroruote di maggio 2015)

Pregi e difetti

LAND ROVER Discovery Sport Discovery Sport 2.2 SD4 HSE

Pregi

Doppia anima. Non mostra preferenze: si comporta altrettanto bene in viaggio e lontano dall'asfalto. Versatilità vera, com'è nello spirito della Casa.

Prestazioni. La vivacità è notevole, a dispetto della massa: tanto che, per muoversi con disinvoltura, non è necessario spremere a fondo la meccanica.

Difetti

Indicazioni navigatore. Non è tanto questione di tempismo nel fornirle, che non è male. Il problema è la "Voce", che spesso storpia i nomi delle strade, non aiutando chi guida.

Montante spesso. L'anteriore sinistro non lascia sempre percepire correttamente la situazione nei passaggi trafficati.



Dati & prestazioni

Velocità
Massima
193,980 km/h (IN VII)
Accelerazione
0-100 KM/H
9,1 s
400M DA FERMO
16,6 s
1KM DA FERMO
30,8 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
8,8/10,1 (IN D)
1 KM DA 70 KM/H
27,4 (IN D)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
42,1 m
CONSUMI MEDI
STATALE
13,9 km/l
AUTOSTRADA
12,2 km/l
CITTÀ
11,0 km/l
-
Abitabilità
4.5
Accelerazione
5.0
Accessori
4.5
Audio e navigazione
3.5
Bagagliaio
3.5
Cambio
3.5
Climatizzazione
4.5
Confort
4.0
Consumo
3.5
Dotazioni sicurezza
4.5
Finitura
4.0
Freni
4.0
Garanzia
3.0
Motore
4.0
Plancia e comandi
4.0
Posto guida
5.0
Prezzo
3.0
Ripresa
4.0
Sterzo
3.5
Strumentazione
4.0
Su strada
4.0
Visibilità
3.5

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