Mazda MX-5 La prova della 1.5L Skyactiv-G Exceed

Mazda MX-5
La prova della 1.5L Skyactiv-G Exceed
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È una di quelle auto, alla portata dei più, che fa venire voglia di mollare tutto e scappar via. A capote abbassata e con pochi, selezionatissimi bagagli. La Mazda MX-5 è un'icona vera, un oggetto di culto che dal 1989 riesce a perpetuare se stesso, con schiere di fan e di club in tutto il mondo. Certo, nel frattempo ha dovuto aggiornarsi, ma senza snaturarsi. E se con la generazione precedente si era forse avventurata un filo fuori dal seminato, con questa quarta serie ha saputo recuperare lo spirito originario.

Per dieci centimetri in meno. I legami con la prima generazione si ritrovano in più aspetti: non nel tipo di fari, ma nell'essenzialità, nella taglia slim - l'MX-5 è più corta di dieci centimetri rispetto alla precedente e ha il passo ridotto di due - e nella formula del peso piuma: 1.050 i chili dichiarati, 1.129 quelli della nostra 1.5L nelle condizioni di prova (con pilota, carburante e strumenti a bordo). Anche lo schema meccanico è rimasto immutato: motore anteriore longitudinale arretrato, trazione posteriore e cambio manuale. Il quattro cilindri 1.5 Skyactiv-G è stato ereditato da altri modelli della Casa e adattato alla diversa disposizione: qui, però, eroga 131 CV a 7.000 giri. Come dire: la potenza si va a cercare in alto, come una volta. Mentre sulla cugina Fiat, la 124 Spider, troviamo un 1.4 turbo da 140 CV.

Linea asciutta e sbalzi ridotti. Quanto alla linea, la MX-5 ora appare più asciutta, con sbalzi ridotti e i passeggeri collocati al centro. Il frontale grintoso spicca per i piccoli e aguzzi gruppi ottici full Led, la grande calandra e i prominenti bordi esterni del cofano e dei parafanghi. E non delude neppure la coda, dalle linee arcuate, con le luci tonde dal profilo allungato e il doppio terminale di scarico sulla destra. Il tetto è rigorosamente di tela, ad azionamento manuale. Questo a oggi, perché dall'anno prossimo sono attese novità che potrebbero ampliare la scelta.

Un tutt’uno con i comandi. Calarsi al posto di guida richiede un minimo di agilità (come per uscire). I sedili, fascianti sui fianchi e sulle spalle, con appoggiatesta e altoparlanti integrati, offrono un piano abbastanza largo e dal sostegno efficace. Se bisogna sistemare i giacconi, però, meglio puntare subito sul bagagliaio. In mezzo e dietro ai sedili ci sono sì tre vani richiudibili, ma utilizzabili più che altro per ospitare oggetti di piccole dimensioni (il classico cassetto davanti al passeggero non c'è). Lo spazio, comunque, è ben sfruttato. In generale, chi guida viene attirato soprattutto dalla strumentazione sportiva e dal grande contagiri centrale. E le cose promettono bene, perché la zona rossa inizia oltre quota 7.000...

Poco peso, tanti giri. Nell'era del turbo, l'1.5L aspirato a iniezione diretta da 131 cavalli - in gamma c'è pure il 2.0L da 160 - poteva sembrare un po' sottotono: invece ha sorpreso positivamente. Il carattere di questo motore si mette in mostra oltre i 5.000 giri quando ci si spinge fino a 7.500. Il “quattro" dispone di sufficiente coppia ai bassi regimi, ma giocoforza la ripresa in sesta si rivela più regolare che vivace. Si può comunque procedere sui 50-60 con le marce alte, un vantaggio nella guida rilassante a capote abbassata. Inoltre, grazie al frangivento di serie, il confort è accettabile fin sui 100-110. Anche se la quantità di decibel che filtra nell'abitacolo è sempre abbondante: a velocità costante, sui 100, abbiamo registrato quasi 74 decibel.  Quanto alla dinamica di guida, la roadster entra veloce in curva, merito dello sterzo pronto, anche se a tale rapidità iniziale fa seguito un rollio evidente, complice la gommatura - 195/50R16 - non troppo sportiva e la taratura “poco frenata" delle sospensioni. Risultato: la MX-5 non trova magari subito l'appoggio, ma, proprio per la scelta di assetto, è in grado di “avvertire" il guidatore. Un minimo di libertà al retrotreno resta, quindi qualche correzione va messa in conto, soprattutto sui fondi viscidi. Poi, se in pista volete escludere i controlli, sappiate che le reazioni sono veraci e bisogna saperci fare. In tutto questo, il manuale a sei marce, rapido e “corto", contribuisce al divertimento. E i consumi? La due posti beve poco: fa 13 chilometri e mezzo con un litro in città e 15 di media. Quasi come un'utilitaria.     

Andrea Stassano
(Prova su strada ripresa da Quattroruote di marzo 2016)

Pregi e difetti

MAZDA MX-5 MX-5 1.5L Skyactiv-G Exceed

Pregi

Motore e cambio. L'1.5 convince anche senza il turbo e le performance ne sono una logica conseguenza. Un pacchetto cui dà il suo contributo un bel cambio.

Consumo. Sarà la massa light, sarà l'efficienza del motore, ma se una roadster divertente consuma come un'utilitaria, la cosa fa notizia. Eccome.

Difetti

Rumorosità. Il fonoassorbente non abbonda. E poi c'è la capote: i decibel, quindi, ci sono sempre, non solo quando ci si diverte a tirare il motore.

Bagagliaio. Non che ci aspettassimo chissà che, però il vano della MX-5 è davvero piccolo e pure per due persone risulta piuttosto risicato.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
200.611 km/h (IN V)
Accelerazione
0-100 KM/H
7.8 s
400M DA FERMO
15.6 s
1KM DA FERMO
29.1 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
19.8/20.3 (IN VI)
1 KM DA 70 KM/H
32.6 (IN VI)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
39.4 m
CONSUMI MEDI
STATALE
16.7 km/l
AUTOSTRADA
15.4 km/l
CITTÀ
13.6 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

COMMENTI

  • vidi la prima miata bianca nel lontano 1993 durante un viaggio, da allora sempre amata per guidabilità e design, ma il design di questa........proprio non mi piace
  • Molto bella e performante, peccato solo per l'interno agghiacciante. Gettando via immediatamente quello schermo posticcio da nerd sarebbe tutta un'altra macchina a livello estetico.
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  • 124 per l'estetica più elegante, MX-5 per il motore.
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  • Da sempre grande estimatore di MX-5 il design di quest'ultima mi lascia un po' così, non lo trovo riuscitissimo e ne ho già vista qualcuna dal vero. Mi piace più la 124, che mi sembra una instant-classic. Sul comportamento e le prestazioni niente di nuovo sotto il sole e questo è un bene.
  • Personalmente ho sempre amato moltissimo la mx5... o Miata che dir si voglia. Anche se preferirei sicuramente la versione 2.0. Per quanto riguarda il "confronto" con la fiat 124... (non so perché si ostinino a chiamarle Abarth, a me smbra una bestemmia), e' questione di gusti. Io personalmente guido un turbo ma non vedo l ora di tornare all' aspirato... poi sinceramente va anche ammesso che questa e' un icona a livello mondiale, la 124, benche' validissima sotto molti aspetti, ha ancora una "fama" tutta da conquistare...
  • Personalmente ho sempre amato moltissimo la mx5... o Miata che dir si voglia. Anche se preferirei sicuramente la versione 2.0. Per quanto riguarda il "confronto" con la fiat 124... (non so perché si ostinino a chiamarle Abarth, a me smbra una bestemmia), e' questione di gusti. Io personalmente guido un turbo ma non vedo l ora di tornare all' aspirato... poi sinceramente va anche ammesso che questa e' un icona a livello mondiale, la 124, benche' validissima sotto molti aspetti, ha ancora una "fama" tutta da conquistare...
  • Personalmente ho sempre amato moltissimo la mx5... o Miata che dir si voglia. Anche se preferirei sicuramente la versione 2.0. Per quanto riguarda il "confronto" con la fiat 124... (non so perché si ostinino a chiamarle Abarth, a me smbra una bestemmia), e' questione di gusti. Io personalmente guido un turbo ma non vedo l ora di tornare all' aspirato... poi sinceramente va anche ammesso che questa e' un icona a livello mondiale, la 124, benche' validissima sotto molti aspetti, ha ancora una "fama" tutta da conquistare...
  • La Mx5 mi è sempre piaciuta e il Kodo Design delle attuali Mazda pure, però qui l'unione delle 2 cose mi appare non molto riuscito, c'è qualcosa di poco armonioso nel frontale e anche la coda non mi entusiasma. .... in definitiva preferisco di gran lunga la "sorella" 124, anche se, i prezzi molto più alti della versione "italiana" (scritto tra virgolette) danno da pensare, i circa 3.000 euro di maggiorazione non so se trovano giustificazione per delle finiture un pò migliori (ammesso lo siano realmente), per non parlare del listino di quella marchiata Abarth, assolutamente "fuori".....
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  • farla 10cm piu corta è stata un'ottima scelta!
  • Bella è bella, ma personalmente preferivo la versione precedente. Tuttavia rimane una vera roadster, come la Fiat 124 (che esteticamente mi piace molto): leggera, tp, capotte in tela e manuale. Auto essenziale che è puro piacere di guida. Oggi ci vorrebbero più auto emozionali come questa Mazda.
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