La prova confronto fra le Alfa Romeo Giuia Quadrifoglio, BMW M3 e Mercedes-AMG C 63 S
Prove su strada

Le più belle guidate

Giulia, M3 e C63: super berline a confronto - VIDEO

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ALFA ROMEO Giulia (2016) Listino

Prezzo
€ 81.500
Motore
V6 benzina 2.891 cm3
Potenza max
375 kW/510 CV

BMW Serie 3 (F30/F31) Listino

Prezzo
€ 115.000
Motore
L6 benzina 2.979 cm3
Potenza max
317 kW/431 CV

MERCEDES Classe C (W/S205) Listino

Prezzo
€ 91.697
Motore
V8 benzina 3.982 cm3
Potenza max
375 kW/510 CV

Insieme, queste tre berline oltrepassano i 1400 cavalli di potenza e sanno far sognare gli appassionati di auto sportive, anche se hanno due porte in più. Stiamo parlando delle Alfa Romeo Giulia QuadrifoglioBMW M3 e Mercedes AMG C 63 S che abbiamo confrontato nel 2017 e che vi riproponiamo per la nostra rassegna Le più belle guidate, dedicata alle auto più entusiasmanti che abbiamo provato negli ultimi anni. Nel caso vi foste persi il confronto (pubblicato su Quattroruote di giugno 2017), allora è arrivato il momento di gustarvelo, anche con la pagella e i dati rilevati dal nostro Centro Prove, che in questa occasione sono scaricabili gratuitamente.



Si possono ancora amare le macchine. Magari non tutte, di certo non tutte allo stesso modo, ma ciò non toglie che l’oggetto automobile possa ancora entusiasmare, suscitare desideri, muovere passioni: è esattamente quello che accade con le tre berline che si sfidano in queste pagine. Sorelle maggiori di modelli di grande diffusione, a guardarle con l’occhio della razionalità. Un condensato di sentimenti (meccanici, ça va sans dire) se, invece, le si osserva da un’altra prospettiva. Che poi, diciamolo, è quella per la quale sono state pensate e volute: nessuno mette in fila quattro o cinquecento cavalli per risolvere banali problemi di mobilità, se non quelli di chi si aggira per luoghi come il Nürburgring. E in questo senso, se ti va bene, fai come la Giulia Quadrifoglio, che ha strappato all’Inferno Verde uno straordinario sette-minuti-e-trentadue-secondi.

2020-04-03 18_07_47

Ritiro a domicilio. Per quanto ci riguarda, la sfida si è svolta su un Ring meno noto a livello planetario, ma a noi decisamente più congeniale: quello di Vairano. Anche se, a ben guardare, tutto ha avuto inizio in maniera un po' diversa. Con un viaggio: un Milano-Monaco di Baviera che la Giulia, in compagnia della C 63 S, s'è bevuta tutta d'un fiato, dimostrando che i quarti di sportività non le impediscono di continuare a essere (anche) una comoda berlina capace di gestire senza problemi trasferimenti di una certa rilevanza. L'importante è non formalizzarsi troppo in tema di consumi, anche perché con tutti quei cavalli dentro il cofano sarebbe ridicolo pensare di farlo. Scopo della trasferta in terra germanica? Mettere le mani su una M3 un po' diversa dal solito: l'esemplare 1 di 500 di una 30 Jahre M3, serie in tiratura limitata per celebrare i trent'anni della più rappresentativa delle M. Oggetto perfetto per i nostri scopi, visto che è dotato di trenta cavalli supplementari (sarà un caso o sono davvero uno per anno?) e di un assetto ancora più raffinato e incisivo del solito. Appena il tempo per qualche foto di prammatica all'ombra del Quattro cilindri (il grattacielo di 22 piani che ospita il quartier generale BMW), e via: ci aspettano le Autobahn, il Brennero e l'A4 (l'autostrada, non l'Audi, ché la RS4 ancora deve arrivare). Cinquecento chilometri lungo i quali la M3 si dimostra un pochino meno confortevole delle rivali. Non è questione di rigidità delle sospensioni, ma di silenziosità del motore, oltre che di quella che verrebbe da definire un'attitudine generale: la bavarese, più delle altre, sembra aver dimenticato la sua natura primaria (e originaria) di berlina a quattro porte. E, per concludere le considerazioni per così dire stradali, veniamo ai motori: i loro tentativi di seduzione sono continui, diuturni e ti fanno sentire un moderno Ulisse alle prese con le Sirene. Il trucco per resistere? Ascoltarne il suono, che già attorno ai 2.500/3.000 giri ha tutta la pienezza che serve per collocare le tre sfidanti molto lontano dalle equivalenti versioni turbodiesel che siamo abituati a vedere. Vairano, invece, è il luogo perfetto per liberare le briglie a questi gioielli, che strappano il motorista alla sua natura primigenia d'ingegnere e lo trasformano in una sorta di artista dell'evo moderno. Tre architetture diverse che portano a risultati strepitosi: l'Alfa ha una prontezza non comune e uno charme che lo fa assomigliare a un aspirato. La spinta è grandiosa, al punto che, per completare il quadro, ci starebbe bene qualche decibel in più. Argomento per il quale non si fa invece pregare il sei in linea della M3: questa versione per il trentennale prevede uno scarico specifico e... si sente. Lungo l'intero arco del contagiri, veemenza e colonna sonora vanno di pari passo e innamorarsi di questo motore diventa questione di istanti. Più razionali, invece, i sentimenti per il V8 della Mercedes. Appena lo cerchi con il piede destro spinge fortissimo, ma quando arrivi lassù manca quel qualcosa che distingue una fonte di energia enorme da un motore sportivo: intorno ai 6.000 giri o poco più in là, infatti, la mano scivola sul paddle di destra e si passa alla marcia successiva. E il V8 riprende a spingere con tutta la veemenza dei suoi 700 sveglissimi Newtonmetro. A proposito di cambio, ad Affalterbach (patria delle AMG a una mezz'oretta di macchina da Stoccarda) varrebbe la pena che dessero un'occhiata alla concorrenza: il loro sette marce automatico vorrebbe guadagnare in sportività grazie alla peculiare presenza di una frizione tradizionale al posto del convertitore di coppia, ma nella pratica non riesce a essere puntuale e preciso come il doppia frizione della BMW o l'otto marce ZF della Quadrifoglio. I quali sono molto diversi tra loro da un punto di vista tecnico e filosofico, per così dire, ma entrambi possono essere serenamente considerati il riferimento in materia, con la tedesca che offre pure la possibilità di modificare, in maniera indipendente dal resto, il carattere delle cambiate. Cosa che nelle due rivali è invece inscindibilmente legata ai settaggi generali della vettura. A questo proposito, resta il solito problema della Giulia, sempre troppo composta anche in Dynamic.

Prova su strada ripresa da Quattroruote di giugno 2017, n. 742

Pregi e difetti

ALFA ROMEO Giulia (2016)

Giulia 2.9 T V6 AT8 Quadrifoglio

Pregi

Handling e prestazioni. Livello straordinario, reso ancora più notevole dalla naturalezza con cui l'Alfa offre tutto questo.

Difetti

Tarature Esp. Sarebbe benvenuto un settaggio intermedio tra l'Esp off e il troppo conservativo Dybamic.

BMW Serie 3 (F30/F31)

M3 "30 Jahre M3"

Pregi

Dinamica di guida e motore. Serve un pochino più d'impegno rispetto all'italiana, ma anche la BMW è ai vertici assoluti.

Difetti

Confort. Fra le tre sfidanti, è quella che più ha dimenticato l'originaria natura di berlina quattro porte.

MERCEDES Classe C (W/S205)

C 63 AMG S

Pregi

Equilibrio generale. Meno efficace delle rivali, ma con un giusto mix tra sportività e fruibilità quotidiana.

Difetti

Cambio. Rispetto alle concorrenti, il sette marce manca di puntualità ed è poco resistente alla fatica.

Velocità

Massima

Accelerazione

0-60 km/h
0-100 km/h
0-130 km/h
0-160 km/h
0-200 km/h
400 da fermo
Velocità d'uscita (km/h)
1 km da fermo
Velocità d'uscita (km/h)

Ripresa

(a min/max carico)

70-90 km/h
70-100 km/h
70-120 km/h
70-130 km/h
70-140 km/h

Frenata

100 km/h a minimo carico

Consumi in D

90 km/h
100 km/h
130 km/h

Percorrenza media e Autonomia

STATALE
AUTOSTRADA
CITTÀ
MEDIA RILEVATA
MEDIA OMOLOGATA
ALFA ROMEO Giulia 2.9 T V6 AT8 Quadrifoglio
304,2 km/h
ALFA ROMEO Giulia 2.9 T V6 AT8 Quadrifoglio
2,1 s
3,9 s
5,7 s
8,1 s
12,5 s
11,9 s
194,8
21,6 s
245,8 s
ALFA ROMEO Giulia 2.9 T V6 AT8 Quadrifoglio
1,9 s
2,4 s
3,6 s
4,2 s
4,9 s
ALFA ROMEO Giulia 2.9 T V6 AT8 Quadrifoglio
39,0 m
ALFA ROMEO Giulia 2.9 T V6 AT8 Quadrifoglio
12,8 km/l
11,9 km/l
9,4 km/l
ALFA ROMEO Giulia 2.9 T V6 AT8 Quadrifoglio
10,0 km/l
582 km
9,8 km/l
567 km
7,4 km/l
429 km
8,8 km/l
511 km
12,2 km/l
708 km
BMW M3 "30 Jahre M3"
283,6 km/h
BMW M3 "30 Jahre M3"
2,5 s
4,3 s
6,2 s
8,7 s
13,4 s
12,3 s
191,7
22,1 s
242,6 s
BMW M3 "30 Jahre M3"
2,2 s
2,7 s
4,0 s
4,7 s
5,4 s
BMW M3 "30 Jahre M3"
37,7 m
BMW M3 "30 Jahre M3"
13,7 km/l
12,5 km/l
9,7 km/l
BMW M3 "30 Jahre M3"
10,7 km/l
643 km
10,1 km/l
606 km
7,4 km/l
443 km
9,0 km/l
542 km
12,0 km/l
720 km
MERCEDES C 63 AMG S
291,3 km/h
MERCEDES C 63 AMG S
3,0 s
4,9 s
7,0 s
9,4 s
14,5 s
12,9 s
188,9
22,9 s
231,2 s
MERCEDES C 63 AMG S
2,5 s
3,0 s
4,4 s
5,1 s
5,9 s
MERCEDES C 63 AMG S
42,1 m
MERCEDES C 63 AMG S
11,3 km/l
10,8 km/l
9,0 km/l
MERCEDES C 63 AMG S
8,8 km/l
580 km
9,3 km/l
612 km
6,3 km/l
419 km
7,8 km/l
515 km
12,2 km/l
805 km
LEGENDA
  • N.P. - Rilevazione non possibile
 
Posto guida
Plancia e comandi
Strumentazione
Climatizzazione
Visibilità
Finitura
Accessori
Dotazioni di sicurezza/Adas
Abitabilità
Bagagliaio
Confort
Motore
Accelerazione
Ripresa
Cambio
Sterzo
Freni
Consumo
ALFA ROMEO Giulia 2.9 T V6 AT8 Quadrifoglio
BMW M3 "30 Jahre M3"
MERCEDES C 63 AMG S

Listino & costi


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COMMENTI

  • L'Alfa è superiore non solo alla F30, F31 ed F32, ma anche alla G20 uscita dopo. Non ha caso, per uguagliarne le prestazioni, BMW deve fare assetti più esasperati e rigidi. I motivi della superiorità Alfa sono: 1- Sospensioni anteriori a quadrilateri deformabili, con la finezza dell'asse di sterzo semi-virtuale e geometria dello sterzo con Ackerman negativo per una prontezza senza pari. La serie 3, passata fino alla attuale g20 ha il McPherson tipo utilitaria. Per avere i quadrilateri deformabili, bisogna pagare più soldi e comprare una serie 5. 2- Massa più contenuta, sia nelle versioni base che in quelle più potenti. Ulteriore finezza è l'albero di trasmissione in fibra di carbonio che pesa 12 invece di 20kg. Oltre ad avere massa inferiore ha ovviamente momento di inerzia inferiore e quindi rende il motore più pronto. L'albero di trasmissione della Giulia è in un sol pezzo. Quello in acciaio BMW è in 2 pezzi e giocoforza ha un cuscinetto di supporto centrale che trasmette rumore ed eventuali vibrazioni in abitacolo. In caso di smontaggio, la posizione delle 2 metà deve essere contrassegnata reciprocamente pena annullamento dell'equilibratura, sulla Giulia il problema non si pone. 3- Motore 6cilindri a v di 90 gradi, come negli anni 90 la 155 dtm ultima evoluzione e attualmente le formula 1. La v aperta a 90 rende il baricentro ancora più basso e permette di realizzare un motore 6 cilindri con 3 soli perni di biella (ciascuno comune alle bielle dei pistoni dei 2 cilindri contrapposti su ciascuna delle 2 file della V). Questo consente di fare un motore più corto, ad ulteriore beneficio del momento di inerzia della vettura. La BMW ha un 6 cilindri in linea che rappresenta una soluzione votata alla riduzione dei costi e non alle prestazioni. Nessuno userebbe mai un 6 cilindri in linea su una vettura da corsa, a meno che non imposto a TUTTI dal regolamento. A riprova, quando il DTM negli anni 90 aumentò il frazionamento da 4 a 6 cilindri, BMW si ritirò mentre Mercedes ricavo' un 6 cilindri a v di 90 gradi ricavato dai sui 8v. BMW è tornata in DTM quando il frazionamento è passato da 6 ad 8 cilindri. Se fosse rientrata con un 6 cilindri in linea mentre Mercedes e Alfa avevano i 6 cilindri a V, avrebbe potuto recitare solo il ruolo di comparsa
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  • BMW NR 1. come sempre . se avessero provato la M4 della stessa fascia di mercato della giulia gli dava 1 giro. con la gts che sciambola! poi qualcuno va da solo al nring e fa il record con macchine fuori controllo. Pagliacci
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  • Magari sarebbe interessante discutere MA non vedo le risposte.
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  • Giulia ha dato di 2 secondi sul giro di pista alla AMG....ho detto (o meglio ho scritto) tutto.
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  • bè..mi tornano in mente tanti commenti letti di qua e di là di supremazia tecnologica tedesca...bè un'alfa che straccia la concorrenza tedesca ad un prezzo nettamente piu basso di tale concorrenza è una vera alfa. Mancano i led....ah si ecco la supremazia tecnologica....Inutile, il progetto giulia, di uno sconquassato costruttore, ha messo in luce quanto indietro sia la concorrenza tedesca dal punto di vista tecnico.....resta tanto ancora da fare per alfa nel conquistarsi una clientela e poi non è solo di tecnica che si vive...ma tant'è.
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  • alla bmw mancano 79cv!
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  • BMW 115000 euro, Alfa 81500 Euro, con la differenza ti compri una Giulietta per tutti i giorni...
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