Tesla Model X La prova della 90D

Alessio Viola e Marco Perucca Orfei Alessio Viola e Marco Perucca Orfei
Tesla Model X
La prova della 90D
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Consideratela un intermezzo, la Model X. O qualcosa che unisce il prima e il dopo. Il raccordo perfetto tra un inizio fatto di auto di nicchia e alto di gamma (la Roadster e la Model S) e un futuro che, con l’arrivo della Model 3, si annuncia molto diverso. La famosa berlina da 35 mila dollari sarà in vendita nel 2018 e dovrebbe portare la Casa americana al traguardo del mezzo milione di auto prodotte ogni anno. Una road map verso un mondo elettrico che Elon Musk ha annunciato da tempo: una democratizzazione crescente dell’offerta nella quale s'inserisce alla grande anche la Model X.

La nuova Tesla Model X in prova!

Colpo di teatro: le Fancon wings. Con la Model X, i colpi di teatro iniziano subito: la porta del guidatore si apre automaticamente appena ti avvicini per salire e, quando sei a bordo, basta premere il pedale del freno per vederla chiudersi di nuovo da sola. Il movimento difetta forse di un po' di eleganza, ma l’effetto fantascienza è garantito, oltre che costoso: il tutto fa parte di un pacchetto da 5.200 euro, che portano il totale dell'esemplare in prova alla rispettabilissima soglia di 143.390 euro. A quel punto, la Tesla è pronta: come sulla Model S, non è previsto un tasto di avviamento. Basta mettere in Drive la levetta sul piantone e si parte. La Model X diventa ancora più istrionica quando si passa alla zona posteriore dell’abitacolo, dove le porte tradizionali sono sostituite dalle Falcon wings. Come vedete dalle immagini, si tratta di qualcosa di molto simile alle porte ad ali di gabbiano, rispetto alle quali introducono un ulteriore elemento, giocato tra funzionalità e scenografia: ciascuna è realizzata in due parti incernierate tra loro, in modo da ridurre lo spazio per i movimenti di apertura e chiusura. All’atto pratico, però, i mille sensori di cui sono dotate impediscono di completare l’apertura persino in box piuttosto larghi e, se si somma la lentezza dei movimenti, si finisce per considerare il tutto poco pratico.

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Confort e infotainment. Rispetto alla Model S si sta seduti più in alto, in posizione decisamente più dominante, e il parabrezza che sale senza soluzione di continuità fin sopra la testa è un’altra di quelle pennellate che aiutano a creare uno stacco rispetto al resto del parco circolante. Qualcosa del genere si è visto su alcune Citroën, ma alla Tesla sostengono che nessun'altra auto ha un parabrezza di queste dimensioni. Affermazione che in effetti, a guardarlo, viene facile sottoscrivere. E anche le alette parasole sono un piccolo capolavoro d'inventiva: in posizione di riposo rimangono “spalmate” sul montante e, quando servono, si ribaltano verso il centro, con un magnete che, a quel punto, le tiene salde alla zona del retrovisore centrale. Il resto dell’abitacolo, sotto il doppio profilo dell’impostazione e dello stile, ricorda da vicino quello della sorella berlina, a cominciare dalla finitura. La Model X è ben fatta, ma all'interno del “ben fatto" c'è ancora qualcosa che tradisce un senso della praticità tipicamente americano. Dettagli, cose minime, ma che in Europa di sicuro non sarebbero concesse su una supercar (ché tale è una Tesla, per prezzo e impostazione). E poi, nel solco della tradizione, c’è l’ormai immancabile schermo centrale da 17 pollici: grande, anzi enorme, ma come sempre poco adatto alla guida. Un tablet è perfetto da utilizzare in poltrona, ma su un’automobile serve qualcosa che sia pensato in maniera più specifica, tanto più quando, come in questo caso, occorre fare ricorso allo schermo per gestire sostanzialmente qualunque funzione. Oltretutto, vista la modernità della macchina, verrebbe da attendersi qualcosa di più dirompente dal punto di vista dell'interfaccia.

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Strumentazione ed elettronica. Nulla da eccepire, invece, sulla strumentazione. Al centro è dominata dalla rappresentazione della vettura, che fa capire cosa il sistema stia “vedendo” in quel momento: auto che precedono, che seguono e, in generale, l'andamento della strada. D’altra parte, la Tesla è famosa per la sua capacità di assistere il guidatore. In particolare, su questa Model X, è già montato il cosiddetto Hardware Two, ovvero il nuovo repertorio di elettronica con il quale la Casa promette una guida assistita che somiglia da vicino a una guida autonoma vera e propria. Al momento della prova, però, il tutto era ancora in modalità di apprendimento, cosa che ha impedito  persino l’utilizzo del regolatore attivo di velocità. A breve, si parla di settimane, il sistema sarà sbloccato con uno di quegli aggiornamenti software abituali per la Casa. 

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Tanta massa ben celata. Quando s'inizia a guidare, le dimensioni del corpo vettura spariscono quasi subito e questa Tesla, più di ogni altra cosa, dà la sensazione di essere ben piazzata a terra. Come la sorella berlina, è quasi diabolica nel dissimulare la sua massa: le batterie posizionate sul fondo dell'auto contribuiscono ad abbassare il baricentro e, dal punto di vista dinamico, ci si dimentica ben presto che questa è una Suv da oltre due tonnellate e mezzo. La Model X risponde con solerzia ai comandi impartiti dal guidatore, che gestisce il tutto attraverso uno sterzo rapido e progressivo. E queste buone qualità non entrano mai in conflitto con le ragioni del confort. Le sospensioni ad aria (di serie) isolano bene dalla strada e la silenziosità, se si escludono le velocità elevate, non è un problema: il motore non esiste (acusticamente parlando) e al resto pensa l'ottima profilatura aerodinamica. Le prestazioni sono di altissimo livello, con accelerazioni da vera sportiva e una ripresa che, a tratti, è persino brutale. I 90 kWh del “pieno" regalano un’autonomia notevole, per un'elettrica: oltre 300 chilometri. Quanto basta per non sentirsi troppo dei pionieri nell'uso quotidiano. Oltretutto, la crescente diffusione dei Supercharger anche in Italia consente ormai d'intraprendere viaggi di una certa rilevanza. Peccato, semmai, che sulle Tesla immatricolate da inizio 2017 il servizio non sia più gratuito: è previsto soltanto un bonus di 400 kWh (circa 1.600 km), oltre i quali si comincia a pagare (25 cent di euro per kWh). In ogni caso, i costi di ricarica restano bassi, rispetto alle prestazioni e al mood generale della vettura.

(Prova su strada ripresa da Quattroruote di aprile 2017, n. 740)

Pregi e difetti

TESLA Model X Model X 90kWh Dual Motor

Pregi

Vivibilità a bordo. Non è solo questione di spazio, che è tanto e sfruttato bene, ma di qualità della vita, assicurata da un abitacolo elegante e ben organizzato.

Prestazioni. Sarà anche una crossover da famiglia, ma va incredibilmente forte. E, soprattutto, lo fa con la massima naturalezza.

 

 

Difetti

Ergonomia. Quasi tutte le funzioni dell'auto fanno capo al grande schermo touch. Ma destreggiarsi tra i vari menu non è facile né intuitivo.

Porte posteriori. Sono indubbiamente scenografiche, ma per riuscire a essere anche pratiche hanno bisogno di molto spazio attorno.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
250.5 km/h
Accelerazione
0-100 KM/H
5.3 s
400M DA FERMO
13.6 s
1KM DA FERMO
25.3 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
4.3/5.0 (IN D)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
41.8 m
CONSUMI MEDI
STATALE
3.7 km/l
AUTOSTRADA
2.9 km/l
CITTÀ
3.3 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

Paolo Car

Gian Luca Pellegrini: che piacere vedere una risposta dal direttore. Bastava una risposta da uno qualsiasi della redazione. Sì, mi riferivo al video della Model S P90D. Mi piacerebbe davvero sapere se c'è stata qualche ragione specifica per non settare le impostazioni più performanti in pista o se è stato solo un banale errore. Anche l'affermazione della partenza a batterie fredde non è vera e non capisco su quali basi l'abbiate fondata. E non capisco neanche perché in questo articolo i consumi siano indicati in km/l, tra l'altro senza alcun riferimento a quali calcoli siano stati fatti per questa conversione. Lasci perdere i miei toni litigiosi e provocatori. Si finisce sempre così quando si discute nei commenti. :) Visto il suo interesse nei rispondere a questi dubbi, se vuole può scrivere un post sul forum e continuiamo lì così rimane visibile anche ad altri che avevano queste domande.

COMMENTI

  • Gian Luca Pellegrini: che piacere vedere una risposta dal direttore. Bastava una risposta da uno qualsiasi della redazione. Sì, mi riferivo al video della Model S P90D. Mi piacerebbe davvero sapere se c'è stata qualche ragione specifica per non settare le impostazioni più performanti in pista o se è stato solo un banale errore. Anche l'affermazione della partenza a batterie fredde non è vera e non capisco su quali basi l'abbiate fondata. E non capisco neanche perché in questo articolo i consumi siano indicati in km/l, tra l'altro senza alcun riferimento a quali calcoli siano stati fatti per questa conversione. Lasci perdere i miei toni litigiosi e provocatori. Si finisce sempre così quando si discute nei commenti. :) Visto il suo interesse nei rispondere a questi dubbi, se vuole può scrivere un post sul forum e continuiamo lì così rimane visibile anche ad altri che avevano queste domande.
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  • Per ricchi radical chic ma non risolve il problema delle emissioni di CO2. Dubbi che valgono per tutti i veicoli elettrici. -Costruire e smaltire batterie quanto costa in termini ambientali ? -Come verrà compensata la maggior richiesta di energia ?
  • Il ludicrous, ma a che cavolo serve, a fare lo sborone, bella roba, 2 o 3 accelerate e via a ricaricare la macchina, utile, dai su come se fosse na sportiva, guardatevi sto video : https://www.youtube.com/watch?v=Dphw4km60m4 Apparte la guida che fa schifo con i controlli che entrano ogni 2 secondi, ma il bello sta che parte con l 88% di batteria e in 20km arriva al 58, forse anche meno, quindi con un carica, se la si spinge si fanno 70km.
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  • @Spike Arrow: si certo, è stata Tesla a imporre a 4R di non abbassare le sospensioni e non mettere il Ludicrous, altrimenti a Massai gli veniva un infarto! LOL Ma cosa dici? E' chiaro che si sono fatti beccare a fare una caxxata in pista e non lo vogliono ammettere. Così come non vogliono ammettere di non aver provato la partenza al freddo e di essersi completamente inventati che è vietato partire in pieno a batterie fredde. E il direttore ha poco da fare il gradasso a dire che Tesla dà le auto in prova prima ad altre riviste. Ci mancherebbe.. fossi io Tesla neanche gliela darei visto che non sanno usarla e scrivono fesserie (come i consumi in km/litro). Prova a chiedere sul forum al direttore perché non hanno messo il Ludicrous e vediamo cosa si inventa! :) Dai, non farmi dire altro va. Come ho già scritto la situazione in Italia in generale è penosa, sia nella stampa che nei commenti. Continuerò ad informarmi in siti inglesi. Ciao.
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  • Ripeto , visto che non lo si vuole capire, l'indice di articolazione è riferito solo al disturbo che il rumore dà ad una conversazione, quindi non è indice della rumorosità in assoluto. La voce umana ricopre tutte le frequenze da 20 a 20000, ma naturalmente non in modo lineare. Quindi finiamola col dire che un'elettrica è più rumorosa di un'auto con motore endotermico, se non a velocità elevata per altri fattori tipo aerodinamica e durezza e larghezza delle gomme
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  • Pic 67, non ho voglia di trascrivere info che si trovano su Google in 5 min. Vai su Tesla.com e guarda quanti Supercharger ci sono tra Salerno e Parma e i tempi di ricarica. Adriano, ognuno valuta l'acquisto in base ai suoi viaggi abituali e alle colonnine che ha in zona. Comunque chi prende una Tesla e rimane con un contratto da 3 kw è un fesso e Mogliano-Misurina e ritorno lo fai con un pieno della 100D.
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  • Pic 67, un amico di mio cuggino ha detto che aveva 100.000 euro e voleva prendersi una Model X o un Cayenne, poi però ha scelto una C3 perché aveva una qualità del suono migliore. E meno male che non ha preso una Tesla! Qualche giorno dopo il suo panettiere gli ha detto di aver conosciuto uno che aveva una Tesla e per fare Salerno-Parma si è perso nelle campagne per cercare una colonnina e poi ha atteso ore e ore per ricaricare! Per fortuna aveva con sé dei panini, altrimenti avremmo letto la notizia della sua morte di fame sui giornali. :))))) LOL
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  • la supposta elettrica. Impassare da audi a fare belle macchine. O anche da hongqi
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  • Spike, non ti so dire il perché, ma in quella video prova della Model S si vede dallo schermo al minuto 7:08 e 7:10 che le sospensioni non sono state abbassate e che la potenza dei motori non è al massimo (Ludicrous). E' una cosa che hanno notato anche altri. Se qualcuno ha una spiegazione plausibile sono in ascolto. Comunque non ci faccio neanche più caso.. sia in quello stesso video che nella stampa italiana in generale si dicono così tante inesattezze sulla Tesla che si potrebbe scrivere un libro.
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  • Spike, allora non iniziare il discorso confrontandola con una C3 ai 130 kmh. ;) Per il resto sono d'accordo, la silenziosità dell'elettrico eccelle fino a velocità basse/medie. Però non tirarmi in mezzo la video prova della Model S perché li non sono neanche stati in grado di abbassare le sospensioni e mettere il Ludicrous nella prova in pista! LOL Ma è un problema comune in Italia essere un po' indietro nel parlare di eletrriche (guarda come indicano i consumi in questo articolo.....). Per le informazioni tecniche continuo a leggere siti e testimonianze in inglese.
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  • Che le elettriche siano "silenziose" è un mito da sfatare almeno all'80%. E' vero fino a che si muovono in parcheggio, ma appena la velocità supera poche decine di km/h il rumore di rotolamento dei pneumatici diventa preponderante e le elettriche diventano uguali alle altre, sia dall'interno che dall'esterno. Ne ho una conferma parziale avendo in casa una Toyota ibrida: il contributo del motore a benzina alla rumorosità complessiva è assolutamente ininfluente appena si esce dal box.
  • Un Q7 e una X5 a 65 miglia orarie hanno un indice di circa 60/61 a cranio.
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  • Adriano, guardando il confort acustico una macchina da 15.000 euro fa peggio persino della mia bicicletta da 500 euro, il che è tutto dire... Magari però facciamo le persone serie e confrontiamo auto della stessa stazza/potenza e cerchi/pneumatici. Io non ho idea dei valori acustici a 130 di nessun SUV, quindi tutto è possibile, ma confrontare mele e arance non ha senso.
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  • Per chi pensa che un'elettrica da 120.000Euro possa essere silenziosa in autostrada si dovrà ricredere visto che la X a 130km/h fa misurare un A.I. di 58 vs i 69 di una segmento B come la C3 1.2 PureTech e i 77 di un 530d. Eppure la si giudica "...la silenziosità, se si escludono le velocità elevate (ma perché i 130 sono elevati?), non è un problema: il motore non esiste (acusticamente parlando)..." Poi ha scopiazzato ma male le tendine per il parabrezza e le sospensioni ad aria che, dai rilevamenti, non danno "i risultati" di altre auto...Vista dal vivo a Bologna, nello stand Tesla dava spettacolo con le porte posteriori aperte ma poi vista con le porte chiuse risulta "pesante" (e a quanto pare non solo come linea visto che la bilancia di Quattroruote ha fatto segnare 2569kg...). Che poi le porte sì fatte "...All’atto pratico, però, i mille sensori di cui sono dotate impediscono di completare l’apertura persino in box piuttosto larghi e, se si somma la lentezza dei movimenti, si finisce per considerare il tutto poco pratico...". E poi, una volta trovato lo spazio e quando c'è col sole ok....ma quando piove?
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  • Chi si lamenta dei consumi, oltre a capire che chi compra un'auto da 100.000 euro non lo fa per risparmiare sulla benzina, dovrebbe anche confrontarli con auto di dimensioni e potenza simili. Che senso ha dire "io con la mia utilitaria spendo meno di benzina!". Ma và..? La scoperta dell'acqua calda. Anche io in scooter spendo meno di un'auto a benzina! ;) E comunque la Model 3 sarà molto più efficiente, anche se ormai chi compra una Tesla non lo fa per ragioni economiche o ecologiche ormai.
  • Auto ufficiale del Circo Orfei. Ne ho viste un paio in giro anche oggi (Austria), tanto è bella la S, tanto è inguardabile questa.
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  • Per chi parla di costi alti dei tagliandi, oltre a guardare quanto costano per altre auto simili, dovrebbe anche leggere fino in fondo e vedere che a differenza della concorrenza, si possono anche non fare i tagliandi e la garanzia rimane valida. Dal sito Tesla: "Se scelgo di non fare la manutenzione del mio veicolo Tesla, che ripercussioni avrò sulla garanzia o sul valore futuro garantito? Si consiglia vivamente di fare il tagliando della propria Tesla ogni 12 mesi oppure ogni 20 000 km (a seconda dell'eventualità che si verifica prima). Tuttavia, non seguire queste raccomandazioni non influirà sulla relativa garanzia limitata sui veicoli nuovi o su quella sui veicoli di seconda mano. Se stai pagando la tua Tesla tramite finanziamento Tesla, invece, potrai approfittare per intero del valore futuro garantito solo portando la tua vettura a revisionare nei tempi previsti."
  • Stupenda. Riguardo il touch-screen, chi la guida quotidianamente ci fa presto l'abitudine. In un paio di giorni di prova non si fa in tempo a prenderci la mano. Le Falcon Wing sono molto apprezzate per l'ampio accesso ai sedili posteriori, soprattutto per famiglie con seggiolini per bambini. Piccola nota divertente. L'articolo mette i consumi in km/litro! Litro di cosa?! :)
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  • Il Tesla/90 è capiente, ma il 100 kWh ancora di più... Il prezzo è elevato ma magari nell'usato si può trovare qualche buona occasione.
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  • naturalmente non si romperà mai ma se dovesse si può portarla dall'elettricista di fiducia o bisogna affidarsi a l'unico centro di assistenza in italia?
  • 0.25 cent a kwh vuol dire 22.5 eur a pieno ovvero ogni 300 km? Quindi anche l'argomento risparmio dei fanboy Tesla mi pare inizi a scricchiolare....
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  • un brùt scatlòun
  • Esternamente si lascia guardare, molto anonima ma ci può stare. Dentro quello schermo enorme è di una bruttura senza appello, orrendo.
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  • mi piacciono un sacco i tre sedili posteriori affiancati!
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