Ugo GobbatoUN INNOVATORE SENZA EPOCA

Ugo Gobbato UN INNOVATORE SENZA EPOCA Ugo Gobbato UN INNOVATORE SENZA EPOCA Ugo Gobbato UN INNOVATORE SENZA EPOCA Ugo Gobbato UN INNOVATORE SENZA EPOCA
 

Ugo Gobbato è stato uno degli uomini più importanti della storia dell'Alfa Romeo. Oggi, un libro ricorda la sua avventura personale e professionale. "Ugo Gobbato - la leggenda di un innovatore senza epoca", di Marino Parolin, sarà presentato il 19 dicembre a Volpago del Montello, nel Trevigiano, suo paese natale. Ugo Gobbato è stato uno dei più importanti e illuminati manager del settore automobilistico, quando ancora questa parola non era di moda, ed è stato uno dei più grandi innovatori dell'industria delle quattro ruote.

Nato da una modesta famiglia contadina, Gobbato studiò con enormi sacrifici e, dopo aver assolto agli obblighi di leva tra il 1915 e il 1918, entrò nel direttivo della Fiat, diventando il primo direttore del Lingotto. Persona di grande rilevanza in ambito aziendale, venne incaricato di numerosi impegni all'estero. Dopo l'ultima esperienza in Russia, divenne, su chiamata dell'Iri, direttore dell'Alfa Romeo, rilanciando la Casa milanese dopo un'attenta opera di razionalizzazione produttiva. Enzo Ferrari, all'epoca legato ancora all'Alfa, lo definì "il suo maestro". Venne assassinato a Milano il 28 aprile del 1945, subito dopo la fine della guerra, lasciando il mondo industriale italiano privo di un sicuro protagonista per la ricostruzione postbellica.

Con un paziente lavoro di ricerca durato diversi anni, grazie anche al coinvolgimento dell'amministrazione comunale di Volpago e di un gruppo di appassionati, Marino Parolin ha realizzato un libro che racconta tutta la vita e la storia di questo innovatore. In occasione della presentazione, l'Alfa Romeo invierà dal Museo di Arese la Gran Premio Tipo 158 "Alfetta" (Campione del Mondo di F.1 nel 1950 con Nino Farina) e la 6C 2300 tipo Mille Miglia del 1938, a testimonianza dell'importanza rivestita da Gobbato nell'ambito della ormai centenaria storia della Casa milanese. Il libro sarà inviato anche ai musei dell'auto di tutto il mondo e alla case automobilistiche che in quegli anni collaborarono con Gobbato, tra cui la Ford Motor Company.

Nelle immagini, dall'alto: Ugo Gobbato; il manager dell'Alfa, il secondo da sinistra, vicino a Tazio Nuvolari dopo la vittoria del pilota mantovano alla Coppa Vanderbilt (New York) del 1936 con la Gran Premio Tipo C, sullo sfondo il transatlantico Rex; la 6C 2300 tipo Mille Miglia di Boratto-Guidotti, vincitrice di classe all'edizione del 1937 della corsa bresciana; la Gran Premio Tipo 158 "Alfetta" all'Autodromo di Monza.

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ripica
18 dicembre 2009 15.42
guardate quanti cervelli hanno lavorato in Alfa?!!!
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liscoma
18 dicembre 2009 16.50
Mio padre lavorò per molti anni in Alfa Romeo, al mitico Portello, ed ebbe modo di apprezzare le grandi qualità umane, tecniche e manageriali dell'Ing. Gobbato.
La sua uccisione lo riempì di grande dolore e gi fu del tutto incompresibile, dato il suo prodigarsi durante la guerra per la salvaguardia degli impianti e dei lavoratori.
Fu una vittima innocente dell'odio cieco di quei terribili anni
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milziade368
19 dicembre 2009 13.35
...non politicamente impegnata, mi sarei aspettato qualche sintetico richiamo, puramente storico, sulle circostanze che portarono all'ignobile esecuzione dell'ing. Gobbato.
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carlobaz
20 dicembre 2009 11.33
Solo per completare la news sul libro segnalo che esiste anche un nuovo sito dedicato al libro e all'Ing.Ugo Gobbato
www.gobbatougo.it
E' un sito interssante che merita una visita
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davic90
21 dicembre 2009 11.15
con grande interesse ho letto il libro del dott. Parolin...e da cittadino volpaghese e studente di ingegneria non posso che prendere e seguire l'esempio di questo grande personaggio che giustamente è stato ricordato oltre che dal punto di vista delle sue capacità gestionali, anche da quello di una persona con un'etica e dei valori 'giusti'..un modello per chi intraprende il suo percorso..
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