La svolta verde del Gruppo FCA parte dal Salone di Detroit 2015: “In passato siamo stati prudenti ma ora è il momento giusto”, ha dichiarato al Cobo Center il numero uno Sergio Marchionne. Il riferimento è alle ibride: “Ci stiamo lavorando da tempo e lanceremo il primo modello ibrido, la Chrysler Town & Country, a fine anno”.
Suv Maserati e Alfa Romeo. Riduzione delle emissioni. A differenza della guida autonoma che Marchionne “prevede molto lontana”, ibride e fuel cell “in questo momento vanno veloci”. Un’ulteriore indicazione in questa direzione arriva da Harald Wester, a capo dei marchi Alfa e Maserati, per il quale le ibride sono ormai una soluzione obbligata anche per rispondere alle normative, imposte a qualsiasi latitudine, relative alle emissioni di CO2: la tecnologia ibrida plug-in potrebbe essere adottata sulle Suv Maserati (Levante) e Alfa in arrivo tra il 2015 e il 2016.
Partnership possibili. Il manager italo-canadese avverte poi che “non bisogna innamorarsi di una singola tecnologia”. Il riferimento dichiarato è alla Chevrolet Volt (che proprio al Naias 2015 arriva con la seconda generazione): “Un insuccesso finanziario per GM”. Perché il nodo resta sempre lo stesso: queste tecnologie hanno bisogno d’investimenti che in questo momento non tutti possono permettersi (senza contare un ritorno economico non immediato), sbagliare scelta potrebbe essere pericoloso per i conti di qualsiasi industria automobilistica. Non a caso FCA lavora “alla possibilità di partnership con fornitori sullo sviluppo di sistemi ibridi ed elettrici oppure direttamente con altri costruttori”. Smentita però qualsiasiasi alleanza in questa direzione con Toyota: “Le condizioni per un eventuale accordo con Toyota non sarebbero per noi favorevoli”.
Da Detroit, Alessandro Marchetti Tricamo
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